Jonathan Lux. Conspirators of pleasure
© Jonathan Lux
Dal 27 Settembre 2017 al 4 Novembre 2017
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Ribot Gallery
Indirizzo: via Enrico Nöe 23
Orari: da martedì a venerdì dalle ore 15 alle 19.30; sabato dalle 11.30 alle 18.30; anche su appuntamento
Telefono per informazioni: +39 347 050 93 23
E-Mail info: info@ribotgallery.com
Sito ufficiale: http://https://www.ribotgallery.com
RIBOT è lieta di presentare la prima mostra personale in Italia dell’artista Jonathan Lux (West Virginia, 1976, vive e lavora a Londra). Una selezione di opere recenti che raccontano vicende e intrighi umani spiritosi, curiosi e dai tratti surreali.
Conspirators of pleasure rimanda ad un’atmosfera a metà tra il comico e il fantasioso in cui i personaggi creati offrono avventure all’interno di un universo fluido. Il titolo stesso rimanda all’omonimo film del regista ceco Jan Švankmajer (1996), dove lo sviluppo della trama, apparentemente non-sense, ha un unico filo conduttore: la ricerca del piacere che i differenti protagonisti perseguono attraverso feticismi e oggetti per così dire stravaganti.
I dipinti di Lux sono una provocazione curiosa che trasporta lo spettatore in un mondo popolato da figure beffarde e grottesche. Calati in scenari di festa e impegnati in tentativi di seduzione più o meno nascosti, questi personaggi rimangono coinvolti in schemi capricciosi e piacevoli inganni.
Le opere concepite per la mostra esplorano inoltre l’interesse che Lux prova nei confronti della cultura visiva e della letteratura degli Anni Venti e in particolare della figura dello scrittore americano e umorista Jazz Age Thorne Smith (1892 - 1934), i cui romanzi rispecchiano perfettamente le ambientazioni e le atmosfere che l’artista ama ricreare sulle sue tele. La capacità di rappresentare la frivolezza della società mondana, l’umorismo pungente, l’abilità nel passare da un registro all’altro e le forme caricaturali rese con colori sgargianti sono gli aspetti che prende in prestito dai così detti “anni ruggenti” e che in queste opere si rivelano più che mai senza tempo.
Per Conspirators of pleasure Jonathan Lux ha realizzato uno special project che rispecchia l’essenza del suo spirito eclettico: una serie di opere su carta che intrecciano tecniche manuali e processi di stampa, dove la fonte d’ispirazione iniziale convive e viene completata dal libero e vivace intervento pittorico dell’artista.
Jonathan Lux (1976, Bluefield, West Virginia, USA; vive e lavora a Londra). Ha studiato presso il Royal College of Art di Londra. Nel 2014 ha vinto il premio Valerie Beston Artist’ Trust. Sue mostre personali e collettive si sono tenute presso prestigiosi musei e gallerie internazionali, tra questi: Royal Academy of Arts, Londra, 2016; Marlborough Fine Art, Londra, 2015; Victoria House, Londra, 2014; Henry Moore Gallery - Royal College of Art, Londra, 2013; University of Maine Museum of Art, Bangor, ME, 2011; Crisp-Ellert Art Museum, St. Augustine, FL, 2010; Museum of Contemporary Art, Jacksonville, FL, 2003.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A MILANO
-
Dal 3 Dicembre 2013 al 31 Dicembre 2030
Pinacoteca di Brera
La Pinacoteca si rinnova: Mantegna e Bellini visti da Ermanno Olmi
-
Dal 20 Giugno 2023 al 20 Giugno 2028
Palazzo della Regione Lombardia / Università Bocconi
Marcello Morandini a Milano
Visualizza tutte le mostre a Milano
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 16 Aprile 2026 al 6 Settembre 2026
Zurigo | Museo Rietberg
Quasi un paradiso. Fotografia dell’era coloniale nell’arte contemporanea
-
Dal 28 Maggio 2026 al 30 Agosto 2026
Venaria Reale | Reggia di Venaria
ROBINO. Eredità visive di tre generazioni
-
Dal 26 Maggio 2026 al 13 Settembre 2025
Milano | Pinacoteca di Brera
Giovanni Agostino da Lodi
-
Dal 28 Maggio 2026 al 1 Agosto 2026
Napoli | Palazzo Reale
Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao, Rotta Loria, Tornquist
-
Dal 19 Maggio 2026 al 12 Luglio 2026
Roma | Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
Piero Gemelli. Le stanze dei sogni dimenticati
-
Dal 19 Maggio 2026 al 18 Ottobre 2026
Milano | Museo Diocesano Carlo Maria Martini
Werner Bischof. Point of view