Nirvana. Punk to the people
Nirvana. Punk to the people, Fabbrica del Vapore, Milano
Dal 5 Dicembre 2014 al 25 Gennaio 2015
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Fabbrica del Vapore
Indirizzo: via Procaccini 4
Orari: giovedì e venerdì 18-23; sabato 11-23; domenica 11-20
Costo del biglietto: € 10
Telefono per informazioni: +39 02 88464102
E-Mail info: info@fabbricadelvapore.org
Sito ufficiale: http://www.fabbricadelvapore.org
Fabbrica del Vapore e ONO Arte Contemporanea presentano Nirvana: Punk to the people, una mostra dedicata ai Nirvana in occasione dei vent'anni dalla morte di Kurt Cobain. «È la scena più eccitante prodotta da una singola città, come non accadeva dai tempi della Londra punk»: così sentenzia Everett True, «il giornalista che ha coniato il termine grunge». Seattle è il palcoscenico del cambiamento. Qui, la “Sub Pop” – ormai famosa etichetta indipendente – aveva dato visibilità a gruppi del rango dei Mudhoney e dei Soundgarden, insieme ai Nirvana, cuore pulsante del movimento. Un movimento però nichilista, che si sviluppa sullo sfondo di una pressante crisi economica che negli anni Ottanta aveva messo in ginocchio la fiorente America, ora attanagliata dalla piaga dell’eroina e dell’AIDS. È proprio in quell'America che nasce un nuovo suono per rispondere alle esigenze di quei giovani che non avevano più un punto di riferimento e che guardano al punk inglese, ormai passato e storicizzato, trova nuova espressione. I nirvana nascono a opera di Kurt Cobain e Krist Novoselic nel 1987 e nel 1989 esce il primo album Bleach, edito da Sub Pop. L'album ha quelle sonorità aggressive che tanto ancora devono al Punk ma una canzone “About a girl” si distacca drasticamente inaugurando uno stile personalissimo e più vicino al pop che troverà il suo apice in Nevermind del 1991.
A livello visivo e mediatico, Kurt Cobain inaugura un’era e uno stile: con i suoi jeans strappati, le pesanti camicie di flanella a cui si aggiungono i capelli lunghi è il non plus ultra dell’anti-fashion o del do-it-yourself (imperativo per la moda del periodo). Sono questi gli anni in cui nascono i primi movimenti giovanili no- global (dove il no-logo nell’abbigliamento ne rappresenta un perfetto corrispettivo) in risposta alla diffusione di multinazionali quali Starbucks o Microsoft, nate nella cerchia periferica di Seattle.
In mostra le immagini di Charles Peterson, Kevin Mazur e Kirk Weddle, illustrano questo periodo fervido e creativo che influenzerà la musica e lo stile fino ai giorni nostri. Con una forza disarmante ci mostrano quel mondo libero dai condizionamenti dell'industria, che dal punk eredita forse tutta la sua carica sovversiva ma che, mitigato dalla tradizione musicale americana, raggiunge derive più melodiche e pop. Le immagini in mostra vogliono soprattutto ripercorre la storia di una delle band più influenti degli anni Novanta che ha lasciato un segno permanente nella musica come nello stile, attuale oggi più che mai.
La mostra è suddivisa in diverse sessioni/ambienti: Nirvana on stage, che ripercorre la carriera dai primi concerti in location underground e negozi di dischi fino ai mega concerti come quello di Reading in Inghilterra; Shooting pool in cui, attraverso immagini inedite, in mostra il backstage per la produzione della cover di “Nevermind”, album simbolo della band, che è entrato graficamente tra le icone della musica; Nirvana on tour/backstage, con i momenti off stage della band. A completare la mostra, immagini più intime di Cobain in famiglia, con la moglie Courtney Love e la figlia Francis Bean e quelle della scena musicale di Seattle, con band altrettanto fondamentali per la scena grunge come Sonic Youth, Pearl Jam o Sound Garden. Oltre a questo, sarà presente una parete di vinili da esposizione e un luogo interattivo per l’ascolto.
La mostra (5 dicembre – 1 marzo) è sponsorizzata da Moscot.
Media Partner: Deezer.
Dimenticatevi la musica come l’avete sempre percepita e preparatevi a guardarla, a partire dal 5 dicembre fino al 1 marzo la Fabbrica del Vapore di Milano ospita “Inside Music, Outside Art”, una serie di iniziative che hanno nella creatività e nella musica il proprio fulcro. Un progetto dal carattere formativo, rivolto ai giovani, e teso a diffondere i valori della creatività attraverso la musica, la fotografia e l’artigianalità.
A livello visivo e mediatico, Kurt Cobain inaugura un’era e uno stile: con i suoi jeans strappati, le pesanti camicie di flanella a cui si aggiungono i capelli lunghi è il non plus ultra dell’anti-fashion o del do-it-yourself (imperativo per la moda del periodo). Sono questi gli anni in cui nascono i primi movimenti giovanili no- global (dove il no-logo nell’abbigliamento ne rappresenta un perfetto corrispettivo) in risposta alla diffusione di multinazionali quali Starbucks o Microsoft, nate nella cerchia periferica di Seattle.
In mostra le immagini di Charles Peterson, Kevin Mazur e Kirk Weddle, illustrano questo periodo fervido e creativo che influenzerà la musica e lo stile fino ai giorni nostri. Con una forza disarmante ci mostrano quel mondo libero dai condizionamenti dell'industria, che dal punk eredita forse tutta la sua carica sovversiva ma che, mitigato dalla tradizione musicale americana, raggiunge derive più melodiche e pop. Le immagini in mostra vogliono soprattutto ripercorre la storia di una delle band più influenti degli anni Novanta che ha lasciato un segno permanente nella musica come nello stile, attuale oggi più che mai.
La mostra è suddivisa in diverse sessioni/ambienti: Nirvana on stage, che ripercorre la carriera dai primi concerti in location underground e negozi di dischi fino ai mega concerti come quello di Reading in Inghilterra; Shooting pool in cui, attraverso immagini inedite, in mostra il backstage per la produzione della cover di “Nevermind”, album simbolo della band, che è entrato graficamente tra le icone della musica; Nirvana on tour/backstage, con i momenti off stage della band. A completare la mostra, immagini più intime di Cobain in famiglia, con la moglie Courtney Love e la figlia Francis Bean e quelle della scena musicale di Seattle, con band altrettanto fondamentali per la scena grunge come Sonic Youth, Pearl Jam o Sound Garden. Oltre a questo, sarà presente una parete di vinili da esposizione e un luogo interattivo per l’ascolto.
La mostra (5 dicembre – 1 marzo) è sponsorizzata da Moscot.
Media Partner: Deezer.
Dimenticatevi la musica come l’avete sempre percepita e preparatevi a guardarla, a partire dal 5 dicembre fino al 1 marzo la Fabbrica del Vapore di Milano ospita “Inside Music, Outside Art”, una serie di iniziative che hanno nella creatività e nella musica il proprio fulcro. Un progetto dal carattere formativo, rivolto ai giovani, e teso a diffondere i valori della creatività attraverso la musica, la fotografia e l’artigianalità.
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