Mondi Materici
Mondi Materici, Galleria S. Andrea, Parma
Dal 8 Novembre 2014 al 20 Novembre 2014
Luogo: Galleria S. Andrea
Indirizzo: via Cavestro 6
Orari: da martedì a sabato 10-12 / 16-19; domenica 16-19
Telefono per informazioni: +39 0521 228136
E-Mail info: info@ucai-parma.it
Sito ufficiale: http://www.ucai-parma.it
La collettiva in mostra fino al 20 novembre è una presentazione di nove elaborazioni della materia pittorica e scultorea che darà vita ad un percorso originale e stimolante tra diversi mondi.
Nei “quadri-raku” di Noemi Bolzi gli elementi primordiali si fondono in una maestosità di colori:
messaggi scritti, cuori, oro, rosso vermiglio si combinano per dar vita ad un impasto di emozioni, fra natura, figura, trame e materie.
Giorgio Gost nel suo ciclo “stop the time!” ci riporta alla memoria l’importanza di oggetti di culto degli ultimi decenni che egli salva, custodisce nella resina trasparente cercando appunto di fermare il tempo, prima che si degradino e vengano tolti dalla circolazione.
La ricerca del metafisico di Elisabetta Fontana, secondo il prof. G.Alù, ha successo attraverso mezzi pittorici non convenzionali quali terre, impasti cromatici pesanti e spesso inquietamente cupi, resi anche da stoffe ormai scultoree nel panneggio.
La giovane Elena Iori sperimenta sulla tela inedite composizioni realizzate con cristalli frantumati oppure conchiglie e madreperla, usando per lo sfondo ricche e spontanee gocciolature dai vivacissimi colori.
Anche nella serie di spirali materiche di Cinzia Morini il colore è uno dei protagonisti che supporta un inno alla simbologia archetipica di un cosmo in continuo movimento ed evoluzione, pronto a scomporsi e ricomporsi.
Le raffinate tele di Massimo Violi sono composizioni di materiali come cartone e sottili tessuti giocati su sfondi ora chiari dai toni ocra e dorati oppure scuri nei contrasti dei fondali neri con tocchi di rosso acceso, in grado di suggestionare ed evocare mondi lontani.
Margherita Caldanini realizza sculture in ceramica in cui unisce varie e complesse tecniche ceramiche con soggetti giocosi, ironici, divertenti ricchi di simbologie e narrazione.
I bassorilievi in terracotta e gesso di Riccardo Capra ricordano nella tecnica d'esecuzione e nei soggetti sacri la classicità d'altri tempi, la plasticità antica, la pazienza dell' artigiano-artista.
Maria Grazia Passini infine con le sue terracotte patinate plasma in totale libertà l'amore e la sofferenza di un cammino in ascesa attraverso la realizzazione di figure femminili misteriose o di mani tanto intrecciate e nodose da ricordare le rocce.
Nei “quadri-raku” di Noemi Bolzi gli elementi primordiali si fondono in una maestosità di colori:
messaggi scritti, cuori, oro, rosso vermiglio si combinano per dar vita ad un impasto di emozioni, fra natura, figura, trame e materie.
Giorgio Gost nel suo ciclo “stop the time!” ci riporta alla memoria l’importanza di oggetti di culto degli ultimi decenni che egli salva, custodisce nella resina trasparente cercando appunto di fermare il tempo, prima che si degradino e vengano tolti dalla circolazione.
La ricerca del metafisico di Elisabetta Fontana, secondo il prof. G.Alù, ha successo attraverso mezzi pittorici non convenzionali quali terre, impasti cromatici pesanti e spesso inquietamente cupi, resi anche da stoffe ormai scultoree nel panneggio.
La giovane Elena Iori sperimenta sulla tela inedite composizioni realizzate con cristalli frantumati oppure conchiglie e madreperla, usando per lo sfondo ricche e spontanee gocciolature dai vivacissimi colori.
Anche nella serie di spirali materiche di Cinzia Morini il colore è uno dei protagonisti che supporta un inno alla simbologia archetipica di un cosmo in continuo movimento ed evoluzione, pronto a scomporsi e ricomporsi.
Le raffinate tele di Massimo Violi sono composizioni di materiali come cartone e sottili tessuti giocati su sfondi ora chiari dai toni ocra e dorati oppure scuri nei contrasti dei fondali neri con tocchi di rosso acceso, in grado di suggestionare ed evocare mondi lontani.
Margherita Caldanini realizza sculture in ceramica in cui unisce varie e complesse tecniche ceramiche con soggetti giocosi, ironici, divertenti ricchi di simbologie e narrazione.
I bassorilievi in terracotta e gesso di Riccardo Capra ricordano nella tecnica d'esecuzione e nei soggetti sacri la classicità d'altri tempi, la plasticità antica, la pazienza dell' artigiano-artista.
Maria Grazia Passini infine con le sue terracotte patinate plasma in totale libertà l'amore e la sofferenza di un cammino in ascesa attraverso la realizzazione di figure femminili misteriose o di mani tanto intrecciate e nodose da ricordare le rocce.
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