I primi disegni fiamminghi (Early Netherlandish drawings)

 

Dal 16 Aprile 2026 al 20 Settembre 2026

Luogo: The British Museum

Indirizzo: Great Russell Street, London WC1B 3DG

Orari: Sab - Gio 10 - 17 | Ven 10 - 20.30

Curatori: Olenka Horbatsch, Hugo Chapman

Enti promotori:

  • The British Museum

Costo del biglietto: Ingresso gratuito

Sito ufficiale: http://www.britishmuseum.org


Una nuova mostra del British Museum esplorerà il periodo di trasformazione in cui il disegno fiammingo emerse dalla bottega per affermarsi come forma d'arte a sé stante.

La mostra "I primi disegni fiamminghi" riunirà 110 opere di artisti rinomati come Rogier van der Weyden, Lucas van Leyden, Pieter Bruegel il Vecchio e Hendrick Goltzius. Saranno inclusi anche maestri meno noti, fogli anonimi e copie di bottega, per offrire un quadro ricco e completo del disegno nella regione.

La collezione del British Museum di disegni fiamminghi anteriori al Seicento, con oltre 1.200 opere, è una delle più importanti al mondo. A differenza dell'Italia, dove il gusto per il collezionismo di disegni nel Cinquecento ha garantito la conservazione di un numero maggiore di opere dei secoli precedenti, le prime opere fiamminghi su carta sono molto più rare. L'impareggiabile ampiezza e qualità delle collezioni del Museo in questo campo offrono l'opportunità di ricostruire questa narrazione a volte frammentaria.

Tra il XV e il XVI secolo, i Paesi Bassi (gli attuali Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi) furono un centro nevralgico di innovazione artistica. Seguendo un percorso cronologico, la mostra esplorerà i primi disegni di bottega fino alle composizioni più rifinite, considerate opere d'arte indipendenti.

Le esposizioni esamineranno la funzione del disegno all'interno della bottega e il suo ruolo nella progettazione e produzione di dipinti, arazzi, vetrate, sculture e stampe. Allestimenti tematici metteranno in luce i nuovi soggetti introdotti nel disegno fiammingo in questo periodo, tra cui paesaggi, proverbi e una rivisitazione locale dello stile antico, stimolata dal contatto con l'Italia.

Le opere selezionate documentano lo studio della natura e la sensibile rappresentazione di oggetti dal vero – entrambi elementi distintivi dell'arte nordeuropea – e offrono una prospettiva unica sulle pratiche lavorative dei primi artisti fiamminghi nella gestione delle loro botteghe e nella formazione dei loro allievi.

Frutto di un progetto di ricerca quinquennale su opere selezionate della collezione, finanziato da una sovvenzione della International Music and Art Foundation, la mostra presenterà anche spunti derivanti dalla combinazione di competenze curatoriali e di restauro con analisi scientifiche.

Nuove ricerche rivelano che disegni precedentemente attribuiti esclusivamente a Rogier van der Weyden, uno dei più importanti artisti del XV secolo, provengono direttamente dalla sua bottega e devono essere stati realizzati dai suoi allievi come parte del loro percorso formativo.

In mostra sarà presente il Ritratto di giovane donna: questo ritratto è l'unico disegno attribuito a Rogier stesso ed è di qualità eccezionalmente elevata.

Olenka Horbatsch, curatrice di stampe e disegni olandesi, fiamminghi e tedeschi, 1400-1800, ha affermato: "I disegni sono spesso le prime e più intime testimonianze di espressione e sono fondamentali per comprendere l'arte di questo periodo. Riunendo alcuni dei disegni fiamminghi più belli e importanti e presentandoli nel loro contesto, possiamo ricostruire la storia del disegno in questa regione durante questo periodo di grandi trasformazioni."

Hugo Chapman, curatore della collezione di stampe e disegni Simon Sainsbury del British Museum, ha dichiarato:"La mostra e la relativa pubblicazione sono il frutto di un progetto collaborativo quinquennale tra curatori, restauratori e scienziati, volto a studiare la collezione di disegni fiamminghi del British Museum risalente al periodo 1400-1600.Questo lavoro ha rivelato nuove informazioni su come venivano realizzati i disegni, sulla loro funzione e, in alcuni casi, ha chiarito chi li aveva creati. Questa parte del patrimonio grafico del Museo non era stata studiata sistematicamente dagli anni '30, quindi l'opportunità di presentare nuove scoperte su questo meraviglioso gruppo di disegni è estremamente entusiasmante."

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