Fabio Salafia. Trascendenze multiple
© Ph. Franco Noto | Fabio Salafia, Meta, 2016. Acquerello su carta, cm 24x30
Dal 20 January 2017 al 2 February 2017
Roma
Luogo: Studio Medina
Indirizzo: via Francesco Guicciardini 3
Orari: dal lunedì al venerdì ore 9-13 e 15-19
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 06 960 307 64
E-Mail info: info@medinaroma.com
Sito ufficiale: http://www.fabiosalafia.com/
Si inaugura venerdì 20 gennaio, alle ore 18,30, Trascendenze multiple, il nuovo ciclo di lavoro pittorico su carta di piccolo formato che Fabio Salafia esporrà a Roma fino al 2 febbraio 2017 nello Studio Medina di via Francesco Guicciardini 3. Si tratta di una sequenza che, attraverso l’uso di acquerelli, oli e tecniche miste, racconta la natura osservata con gli occhi dell’artista siciliano: una natura mutevole e inquieta, che a Salafia appare come una visione: ne coglie prima la più salda materialità, fermata da cromie compatte e sature, per poi trascenderne la molteplicità delle forme attraverso la distensione dei profili, la rarefazione dei colori, la leggerezza degli spazi. Fabio Salafia non dipinge una realtà materiale, dipinge piuttosto una percezione fisica, che, superando i confini dello spazio sensibile, si apre al totalmente altro e, in una progressione di delicata luminosità, giunge in territori dove la materia non esiste più, dove il tempo sembra fermarsi, dove l’esperienza umana si dilata e diventa multipla.
Fabio Salafia (Grammichele 1979) vive e lavora a Roma. Fin dai primi lavori, si profila il suo interesse fondamentale per il paesaggio, affrontato nel tempo con diverse tecniche, l’olio, il pastello, l’incisione, e indagato nella soggettività delle percezioni della natura, come essenziale traduzione d’una emozione. Le chiavi d’accesso all’universo pittorico di Salafia vanno infatti ricercate proprio nelle regioni stratificate dell’io, come comprova un ulteriore filone della ricerca dell’artista, votata al volto umano, all’espressività infinita dello sguardo. È un viaggio, quello di Fabio Salafia, che si propone quale meta ultima l’anima, il nucleo caldo delle cose naturali e delle cose dell’uomo, in un discorso stilistico finissimo, che percorre con sapiente equilibrismo il difficile confine tra figurazione e volontà d’astratto, con una tenace attenzione alle fascinazioni sprigionate dalla consapevole amministrazione della materia pittorica.
Il cursus espositivo comincia nel 2002 e si dispiega in seno a mostre collettive, oltre cento, nel territorio nazionale, quindi in una collana di personali, la cui prima, Equazioni visive, viene ospitata dalla Galleria degli Archi di Comiso ed illustrata da un catalogo con la prefazione di Piero Guccione.
Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti negli anni, si segnalano: 4ª Biennale Internazionale di Pittura, Premio Felice Casorati, Pavarolo (To); Concorso internazionale di Pittura “Giuseppe Gambino 2015”, Chiostro della Chiesa di Madonna dell’Orto, Venezia; Premio Nazionale delle Arti, edizione 2005, Museo degli Strumenti Musicali, Roma, 2006; “20x20”, Galleria Beukers, Rotterdam (Olanda), 2004; 8ª edizione “Prima Parete in Concerto”, Complesso Le Ciminiere, Catania - Cantieri Culturali Zisa, Palermo; “Il Cantico dei Cantici”, Palazzo della Signoria, Jesi (An), 2005; Premio “Terna 01”, Roma (sez. online), 2007; 2ª edizione “La terra ha bisogno di uomini” , Reggia di Caserta, 2009; 47ª biennale Mostra nazionale di pittura contemporanea, Santhià (Vc). Del 2010 è “Aspetti di Arte astratta” nella raccolta "Fiocchi", Palazzo Forte Malatesta (Ascoli Piceno) che ospita, assieme a Salafia, artisti del calibro di Accardi, Balla, Capogrossi, Calabria, Vespignani, Morlotti, Festa, Schifano, Fontana, Burri. Di recente è stato invitato da Vittorio Sgarbi alla mostra itinerante “Artisti di Sicilia”.
Tra le ulteriori opere, menzioniamo il polittico “A San Sebastiano”, realizzato su committenza per la chiesa di San Sebastiano di Palagonia (CT), esitato nel 2007. Autore delle mostre personali: Geografie del cuore; Secondo Natura; Movimenti della natura; Nei luoghi dell'intimo; La natura instabile; Equazioni Visive.
Tra le voci critiche che hanno scritto di Fabio Salafia, Paolo Nifosì, Piero Guccione, Francesco Brancato, Armando Ginesi, Valentina Falcioni, Riccardo Passoni, Tiziana Rasà, Giuseppina Radice, Paolo Giansiracusa, Marco Di Capua, Sebastiano Gesù, Elisa Mandarà.
Vernissage: venerdì 20 gennaio 2017 ore 18.30
Orari: dal lunedì al venerdì ore 9-13 e 15-19
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