Zoe Vincenti. Invisible Mothers
Zoe Vincenti. Invisible Mothers
Dal 30 September 2015 al 18 October 2015
Milano
Luogo: SpazioRAW
Indirizzo: corso di Porta Ticinese 69
Orari: 15-19.30
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 02.49436719
E-Mail info: info@spazioraw.it
Sito ufficiale: http://www.spazioraw.it
Invisible Mothers è un progetto in corso, e racconta della condizione ingiusta e discriminante a cui sono sottoposte le ragazze che concepiscono un figlio al di fuori del matrimonio in Marocco.
Non solo vengono perseguitate legalmente ma anche escluse dalla famiglia di appartenenza e dalla società intera. Non molto diversa è la sorte che tocca ai loro figli costretti a trascorrere una vita da invisibili agli occhi dello Stato e della comunità.
Si chiamano Mére Celibataire, una definizione coniata dopo che alcune Ong negli anni 80 hanno iniziato a dare luce al fenomeno. Private della loro dignità, umiliate e discriminate, queste ragazze non trovano via di uscita a questa condizione senza riscatto: il codice penale vieta le relazioni sessuali al di fuori del matrimonio ed inoltre proibisce di ricorrere all'aborto punendo chi lo commette e subisce con pene da 1 a 5 anni di reclusione.
E' solo nel maggio del 2015 che Il re Mohammed VI, ha ordinato la revisione della legge sull' aborto, aprendo alla possibilità di interruzione di gravidanza in casi di stupro, incesto, pericolo di vita per la madre e malformazioni del feto.
Un piccolissimo passo verso il cambiamento.
Questo è solo l'inizio di un progetto che coinvolge una delle più conosciute ONG di Casablanca chiamata "Solidaritè Feminine" ( ASF ).
Fotografa documentarista ed editoriale. Dopo il diploma all' Accademia di Belle Arti di Milano, si avvicina alla fotografia da autodidatta frequentando i corsi di alcuni tra i più noti fotografi internazionali come Arno Rafael Minkkinen, Stefano De Luigi, Antoine D'Agata, Davide Monteleone, Machiel Botman. Inizialmente lavora principalmente su progetti fotografici di ricerca personale, portando avanti per 7 anni la doppia vita di cantante in una band femminile. Dal 2008, viaggiando attraverso Messico, India, Europa e Nord Africa, inizia a collaborare come freelance per riviste, Ong e aziende nazionali e internazionali. Cambia registro e si dedica alla fotografia documentaria e allo storytelling, con un interesse più profondo su tematiche di identità e genere, diritti umani e sottoculture nella società contemporanea.
Collabora con magazines come: D-laRepubblica, TheOprahMagazine(Usa), Wirtshafts Woche (De), Cosmopolitan, Elle, Wired, Touring, Rolling Stone, Internazionale, Sportweek, National Geographic Usa/Cina/India.
Da un anno è tra i contributors dell'agenzia fotogiornalistica Echo. http://zoevincenti.photoshelter.com
Mostra in calendario al Photofestival 2015 di Milano www.photofestival.it
Non solo vengono perseguitate legalmente ma anche escluse dalla famiglia di appartenenza e dalla società intera. Non molto diversa è la sorte che tocca ai loro figli costretti a trascorrere una vita da invisibili agli occhi dello Stato e della comunità.
Si chiamano Mére Celibataire, una definizione coniata dopo che alcune Ong negli anni 80 hanno iniziato a dare luce al fenomeno. Private della loro dignità, umiliate e discriminate, queste ragazze non trovano via di uscita a questa condizione senza riscatto: il codice penale vieta le relazioni sessuali al di fuori del matrimonio ed inoltre proibisce di ricorrere all'aborto punendo chi lo commette e subisce con pene da 1 a 5 anni di reclusione.
E' solo nel maggio del 2015 che Il re Mohammed VI, ha ordinato la revisione della legge sull' aborto, aprendo alla possibilità di interruzione di gravidanza in casi di stupro, incesto, pericolo di vita per la madre e malformazioni del feto.
Un piccolissimo passo verso il cambiamento.
Questo è solo l'inizio di un progetto che coinvolge una delle più conosciute ONG di Casablanca chiamata "Solidaritè Feminine" ( ASF ).
Fotografa documentarista ed editoriale. Dopo il diploma all' Accademia di Belle Arti di Milano, si avvicina alla fotografia da autodidatta frequentando i corsi di alcuni tra i più noti fotografi internazionali come Arno Rafael Minkkinen, Stefano De Luigi, Antoine D'Agata, Davide Monteleone, Machiel Botman. Inizialmente lavora principalmente su progetti fotografici di ricerca personale, portando avanti per 7 anni la doppia vita di cantante in una band femminile. Dal 2008, viaggiando attraverso Messico, India, Europa e Nord Africa, inizia a collaborare come freelance per riviste, Ong e aziende nazionali e internazionali. Cambia registro e si dedica alla fotografia documentaria e allo storytelling, con un interesse più profondo su tematiche di identità e genere, diritti umani e sottoculture nella società contemporanea.
Collabora con magazines come: D-laRepubblica, TheOprahMagazine(Usa), Wirtshafts Woche (De), Cosmopolitan, Elle, Wired, Touring, Rolling Stone, Internazionale, Sportweek, National Geographic Usa/Cina/India.
Da un anno è tra i contributors dell'agenzia fotogiornalistica Echo. http://zoevincenti.photoshelter.com
Mostra in calendario al Photofestival 2015 di Milano www.photofestival.it
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