Close - Up. Allegoria della correzione
Close - Up. Allegoria della correzione
Dal 28 Settembre 2015 al 4 Ottobre 2015
Bergamo | Visualizza tutte le mostre a Bergamo
Luogo: Ex Carcere Giudiziario
Indirizzo: via Sant'Agata 21
Orari: 18-24
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 329 7879147
E-Mail info: excarceresantagata@gmail.com
L'ex Carcere Giudiziario di Via Sant'Agata 21 a Bergamo ospita Close-up nelle celle dell'ala femminile.
Close-up avvicina il lavoro di cinque artisti, dalle attitudini molto diverse tra loro, a un contesto fortemente connotato e con una funzione sociale riconosciuta nel tessuto urbano della città fino alla sua chiusura nel 1978.
La tecnica del Close-up è utilizzata nel cinema e nella fotografia per mostrare dei dettagli, portare in primo piano, stringere l'inquadratura così da mettere in evidenza un soggetto, dei movimenti, un oggetto. La scelta di reiterarla per molto tempo in una sequenza filmica riduce la possibilità di una visione più ampia e può perciò creare uno spaesamento nello spettatore.
Close-up, allegoria della correzione racconta dunque la condizione di smarrimento che si prova dal momento in cui ci si avvicina sempre più alle cose, quando si entra al centro delle questioni tanto da farne emergere in superficie i paradossi. La mostra è eterogenea, sia nell'uso dei materiali che negli intenti dei linguaggi impiegati (disegni, suoni, video, oggetti, azioni), gli interventi se pur diversi tra loro appartengono alla dimensione dell'appunto, manifesti tra le macerie e la polvere di un sistema collassato su se stesso.
Giovanni Bianchi ha preparato un'installazione partendo da documenti originali con cui mette in evidenzia i cortocircuiti tra spazio vitale e desiderio indotto di un bene di consumo.
Gianluca Codeghini interviene con un frammento sonoro con cui distorce la realtà e se stesso. Carlo Dell'Acqua proietta su una parete di una cella un'immagine video di un oggetto sincopato.
Ferrario Frères implementa un network fra detenuti di penitenziari sparsi per tutta la Penisola attraverso l’uso della mail art, documentato da un’installazione e da un video.
Francesco Parimbelli installa disegni a carboncino che evocano relitti di naufragi e invitano alle immersioni negli anfratti più reconditi della soggettività.
Close-up avvicina il lavoro di cinque artisti, dalle attitudini molto diverse tra loro, a un contesto fortemente connotato e con una funzione sociale riconosciuta nel tessuto urbano della città fino alla sua chiusura nel 1978.
La tecnica del Close-up è utilizzata nel cinema e nella fotografia per mostrare dei dettagli, portare in primo piano, stringere l'inquadratura così da mettere in evidenza un soggetto, dei movimenti, un oggetto. La scelta di reiterarla per molto tempo in una sequenza filmica riduce la possibilità di una visione più ampia e può perciò creare uno spaesamento nello spettatore.
Close-up, allegoria della correzione racconta dunque la condizione di smarrimento che si prova dal momento in cui ci si avvicina sempre più alle cose, quando si entra al centro delle questioni tanto da farne emergere in superficie i paradossi. La mostra è eterogenea, sia nell'uso dei materiali che negli intenti dei linguaggi impiegati (disegni, suoni, video, oggetti, azioni), gli interventi se pur diversi tra loro appartengono alla dimensione dell'appunto, manifesti tra le macerie e la polvere di un sistema collassato su se stesso.
Giovanni Bianchi ha preparato un'installazione partendo da documenti originali con cui mette in evidenzia i cortocircuiti tra spazio vitale e desiderio indotto di un bene di consumo.
Gianluca Codeghini interviene con un frammento sonoro con cui distorce la realtà e se stesso. Carlo Dell'Acqua proietta su una parete di una cella un'immagine video di un oggetto sincopato.
Ferrario Frères implementa un network fra detenuti di penitenziari sparsi per tutta la Penisola attraverso l’uso della mail art, documentato da un’installazione e da un video.
Francesco Parimbelli installa disegni a carboncino che evocano relitti di naufragi e invitano alle immersioni negli anfratti più reconditi della soggettività.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A BERGAMO
-
Dal 25 Febbraio 2026 al 6 Settembre 2026
GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea
Ana Silva. Eau
-
Dal 4 Giugno 2026 al 18 Ottobre 2026
Palazzo della Ragione
Fosbury Architecture e Claire Fontaine. Tabula Plena
Visualizza tutte le mostre a Bergamo
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 30 Luglio 2026 al 1 Novembre 2026
Verona | Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri
Dorothea Lange
-
Dal 27 Luglio 2026 al 27 Novembre 2026
Pompei | Scavi di Pompei
Philip Colbert in Pompeii: Pop Mythology
-
Dal 24 Luglio 2026 al 31 Ottobre 2026
Palermo | Palazzo Belmonte Riso - Palermo I Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi - Agrigento
Botero. L’incanto del Mito I Botero. Il peso dei sogni
-
Dal 24 Luglio 2026 al 31 Gennaio 2027
Lecce | Lecce – Museo MUST I Cosenza – Galleria Nazionale di Cosenza
Tesori nascosti della Galleria Borghese
-
Dal 16 Luglio 2026 al 16 Ottobre 2026
Firenze | Forte Belvedere
Marino Marini. No Heroes
-
Dal 22 Luglio 2026 al 18 Ottobre 2026
Roma | Castel Sant’Angelo
Ercolano. L’arte di vivere