Ferrario Frères. Via Crucis
Dal 07 Marzo 2014 al 27 Aprile 2014
Bergamo
Luogo: Museo Adriano Bernareggi
Indirizzo: via Pignolo 76
Orari: da martedì a domenica 15-18.30; possibilità di aperture serali per parrocchie e oratori
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 035 248772
E-Mail info: pastorale@fondazionebernareggi.it
Sito ufficiale: http://www.museobernareggi.it
La collezione permanente del Museo Adriano Bernareggi si arricchisce di una nuova opera: la Via Crucis del collettivo artistico bergamasco Ferrario Frères. L’opera è la prima versione della Via Crucis che la Diocesi di Bergamo ha commissionato all’artista per la chiesa dedicata al beato Giovanni XXIII del nuovo ospedale di Bergamo.
I Ferrario Frères hanno concepito il racconto della passione, morte e resurrezione di Gesù come un’unica grande stampa in cui sono raffigurati simultaneamente diversi episodi della storia sacra. Questa originale soluzione compositiva, che abbandona la tradizionale forma della Via Crucis in riquadri autonomi che raffigurano ognuno una scena distinta, scaturisce dallo studio e dalla suggestione dei cinquecenteschi calvari fiammingi. Ferrariofrères guarda a Hans Memling e di Pieter Bruegel, alle loro opere brulicanti di figure e cesellate in ogni particolare architettonico, paesaggistico e fisiognomico. Come i grandi fiamminghi, anche l’opera dei Ferrariofrères riesce a suggerire lo sviluppo narrativo dei singoli episodi senza far perdere l’unità all’insieme.
La Via Crucis esposta in museo articola abilmente quasi una ventina di episodi della Passione di Cristo entro gli spazi interni ed esterni alle architetture e alle mura di Città Alta. La narrazione risulta inserita in un collage fotografico di scorci, profili, particolari tratti dagli edifici e dai monumenti di Bergamo Alta, così come gli attori del dramma sacro sono ricavati da fotografie di amici, conoscenti e colleghi di Ferrariofrères. Questa scelta espressiva attua il racconto evangelico incarnandolo in uno contesto riconoscibile ma sospeso, storico e al tempo stesso contemporaneo.
L’opera è stata ottenuta con un processo di stampa digitale su carta cotone, con inchiostri ai pigmenti resinici .
In occasione dell’esposizione Il Dipartimento Pastorale del Museo propone percorsi rivolti ai più giovani che attraverso la fruizione diretta del dato artistico stimolano
una meditazione sulla Pasqua e ne favoriscono una personale rilettura.
bambini elementari per III, IV e V elementare
La Passione di Cristo è un racconto che travalica epoche, nazioni e luoghi e che, nell'opera di Ferrariofrères chiama direttamente chi la guarda ad immergersi in un paesaggio cupo e brulicante di persone reso in modo straordinario dalla fotografia. Un mimetismo perfetto che ritroviamo anche nel capolavoro di Hans Memling dove il racconto è organizzato e diretto dal sapiente sguardo del pittore. Due opere, così simili e così diverse, dove il colore, la sua assenza e i suoi accenti, è protagonista. La visita e il laboratorio cogliendo gli spunti più interessanti dalle opere esposte aiuteranno i bambini a comprendere come il colore possa parlare chiaramente dando forza emotiva ad un racconto che già conosciamo bene e che loro saranno chiamati a raccontare nuovamente attraverso il colore.
DURATA: 2 ore e 30 minuti
A CHI: gruppi di III, IV e V elementare e loro catechisti
QUANDO: da martedì a domenica pomeriggio
pre adolescenti e adolescenti
I Ferrario Frères hanno concepito il racconto della passione, morte e resurrezione di Gesù come un’unica grande stampa in cui sono raffigurati simultaneamente diversi episodi della storia sacra. Questa originale soluzione compositiva, che abbandona la tradizionale forma della Via Crucis in riquadri autonomi che raffigurano ognuno una scena distinta, scaturisce dallo studio e dalla suggestione dei cinquecenteschi calvari fiammingi. Ferrariofrères guarda a Hans Memling e di Pieter Bruegel, alle loro opere brulicanti di figure e cesellate in ogni particolare architettonico, paesaggistico e fisiognomico. Come i grandi fiamminghi, anche l’opera dei Ferrariofrères riesce a suggerire lo sviluppo narrativo dei singoli episodi senza far perdere l’unità all’insieme.
La Via Crucis esposta in museo articola abilmente quasi una ventina di episodi della Passione di Cristo entro gli spazi interni ed esterni alle architetture e alle mura di Città Alta. La narrazione risulta inserita in un collage fotografico di scorci, profili, particolari tratti dagli edifici e dai monumenti di Bergamo Alta, così come gli attori del dramma sacro sono ricavati da fotografie di amici, conoscenti e colleghi di Ferrariofrères. Questa scelta espressiva attua il racconto evangelico incarnandolo in uno contesto riconoscibile ma sospeso, storico e al tempo stesso contemporaneo.
L’opera è stata ottenuta con un processo di stampa digitale su carta cotone, con inchiostri ai pigmenti resinici .
In occasione dell’esposizione Il Dipartimento Pastorale del Museo propone percorsi rivolti ai più giovani che attraverso la fruizione diretta del dato artistico stimolano
una meditazione sulla Pasqua e ne favoriscono una personale rilettura.
bambini elementari per III, IV e V elementare
La Passione di Cristo è un racconto che travalica epoche, nazioni e luoghi e che, nell'opera di Ferrariofrères chiama direttamente chi la guarda ad immergersi in un paesaggio cupo e brulicante di persone reso in modo straordinario dalla fotografia. Un mimetismo perfetto che ritroviamo anche nel capolavoro di Hans Memling dove il racconto è organizzato e diretto dal sapiente sguardo del pittore. Due opere, così simili e così diverse, dove il colore, la sua assenza e i suoi accenti, è protagonista. La visita e il laboratorio cogliendo gli spunti più interessanti dalle opere esposte aiuteranno i bambini a comprendere come il colore possa parlare chiaramente dando forza emotiva ad un racconto che già conosciamo bene e che loro saranno chiamati a raccontare nuovamente attraverso il colore.
DURATA: 2 ore e 30 minuti
A CHI: gruppi di III, IV e V elementare e loro catechisti
QUANDO: da martedì a domenica pomeriggio
pre adolescenti e adolescenti
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