Małgorzata Mirga-Tas. Da Schifanoia: re-incantare il mondo
Dal 18 Dicembre 2022 al 10 Aprile 2023
Ferrara | Visualizza tutte le mostre a Ferrara
Luogo: Castello Estense
Indirizzo: Largo Castello 1
Orari: Dalle 10.00 alle 18.00, chiuso il martedì (la biglietteria chiude 45 minuti prima)
Curatori: Wojciech Szymański e Joanna Warsza. Da un’idea di Vittorio Sgarbi
Enti promotori:
- Fondazione Ferrara Arte
- Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara e Zachęta –National Gallery of Art di Varsavia
- Con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna
Telefono per informazioni: +39 0532 419180
E-Mail info: castelloestense@comune.fe.it
Sito ufficiale: http://www.castelloestense.it
Mirga-Tas ha visitato per la prima volta Ferrara insieme ai curatori Wojciech Szymański e Joanna Warsza quando stava immaginando l’installazione per la Biennale di Venezia. Durante la sua permanenza si è soffermata sugli affreschi di Palazzo Schifanoia, proprio come avevano fatto prima di lei, tra gli altri, lo storico e studioso dell’arte tedesco di origini ebraiche Aby Warburg e la scrittrice scozzese Ali Smith. Ha visto i luoghi immortalati dallo scrittore ferrarese Giorgio Bassani, ammirato le opere di grandi maestri come Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti, scoperto la figura del duca Borso d’Este, mecenate dei due artisti e committente del Salone dei Mesi.
L’allestimento al Castello Estense, organizzato da Fondazione Ferrara Arte, Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara e Zachęta — National Gallery of Art di Varsavia, comprende otto dei dodici teleri creati dall’artista. Mirga-Tas ha deciso di esporre i mesi di marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre e ottobre: i primi sette sono quelli tuttora visibili a Palazzo Schifanoia.
Tuttavia i visitatori della mostra ferrarese non vedranno le stesse vicende rappresentate nelle tre fasce degli affreschi del Salone dei Mesi. Le storie delle divinità dell’Olimpo, quelle dei decani e le scene di vita cortigiana della Ferrara del XV secolo sono state infatti
sostituite da episodi narrati dall’artista. Nella fascia superiore è raffigurato il mitico viaggio del popolo rom verso l’Europa, ispirato a una serie di stampe del XVII secolo dell’incisore lorenese Jacques Callot. La fascia centrale è un archivio affettivo di storie rom declinate al femminile che accosta immagini di donne reali a elementi magici e astrologici. In quella inferiore è rappresentata la vita quotidiana nella città natale dell’artista, Czarna Góra, e in altri insediamenti rom tra i monti Tatra, come Podhale e Spiš, in Polonia.
Tutto parte dunque dal celebre ciclo dei mesi di Palazzo Schifanoia, il luogo in cui Aby Warburg aveva coniato il concetto di Nachleben, la sopravvivenza delle immagini. I segni zodiacali, il sistema dei decani, le allegorie dei mesi, la ciclicità e la diffusione dei simboli tra epoche e continenti – attraverso India, Persia, Asia Minore, antica Grecia, Egitto e Europa – sono i punti di riferimento visivo e ideologico di Małgorzata Mirga-Tas, che li ha compresi e calati nella storia, cultura e identità rom-polacca.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A FERRARA
-
Dal 20 Settembre 2025 al 28 Giugno 2026
Palazzo Schifanoia
Le muse astrologiche. Sculture di Maurizio Bonora
-
Dal 20 Settembre 2025 al 28 Giugno 2026
Casa Ariosto
Vecchi amici. Grandi alberi a Ferrara. Fotografie di Dario Berveglieri
Visualizza tutte le mostre a Ferrara
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 17 Aprile 2026 al 5 Luglio 2026
Roma | VIVE I Vittoriano e Palazzo Venezia
La Maddalena di Piero di Cosimo: arte, storia e vite di donne nel Rinascimento fiorentino
-
Dal 14 Aprile 2026 al 2 Agosto 2026
Firenze | Palazzo Strozzi
SUPERFLEX. There Are Other Fish In The Sea
-
Dal 9 Aprile 2026 al 28 Settembre 2026
Milano | Fondazione Prada
Cao Fei. Dash
-
Dal 9 Aprile 2026 al 2 Giugno 2026
Torino | Sedi varie
EXPOSED. Torino Photo Festival - Mettersi a nudo
-
Dal 2 Aprile 2026 al 25 Agosto 2026
Firenze | Palazzo Medici Riccardi
Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti
-
Dal 2 Aprile 2026 al 1 Novembre 2026
Trieste | Scuderie del Castello di Miramare
Una Sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna