Cristina Romeo. Noi sfiliamo. Manifestare la Liberazione di Genova

© Cristina Romeo | Cristina Romeo, Resistenza sulla pelle

 

Dal 14 Aprile 2026 al 15 Maggio 2026

Luogo: Casa del Mutilato di Genova

Indirizzo: Corso Aurelio Saffi 1

Orari: dal martedì al venerdì (9:30-12:00) o su richiesta, per gruppi, previa mail e disponibilità della Fondazione

Curatori: Matteo Lenuzza

Costo del biglietto: Ingresso libero

Telefono per informazioni: +39 010 581416

E-Mail info: segreteria@anmigliguria.com


In occasione delle celebrazioni per la Liberazione dal nazifascismo, Casa del Mutilato e lo Studio Fotografico Daruma presentano “Cristina Romeo. Noi sfiliamo. Manifestare la Liberazione di Genova”, il primo appuntamento di fotografia prodotto dalla Fondazione a seguito dell’apertura al pubblico della propria Collezione d’arte moderna e contemporanea — cinque anni fa. La personale di Romeo rappresenta la seconda tappa del ciclo inaugurato a gennaio dall’ente, volto a una riflessione attiva tra il rapporto che intercorre tra la partecipazione collettiva e il senso di impotenza di fronte alle criticità del presente. Genova (Città Medaglia d’oro per la Resistenza) conserva e onora il sacrificio di donne e uomini per la libertà, manifestando ogni anno l’eredità umana e culturale da loro trasmessa. A ispirare il progetto, la citazione attribuita a una partigiana genovese della Brigata "Alice Noli" che — in risposta alla violenza di un commento sessista, volto a sminuire il significato della presenza delle resistenti a un corteo per la Liberazione — disse: «Stanotte ci facciamo noi le gonne. Noi sfiliamo e guai a te se ti permetti di toglierci le armi che abbiamo preso ai fascisti». 

Sostenuta dalla Presidenza A.N.M.I.G. di Genova (Guido Vinacci) e a cura di Matteo Lenuzza, Direttore Culturale dell’ente, la ricerca di Romeo indaga l’atmosfera e l’anima contemporanea delle manifestazioni in Memoria del 24 aprile del 1945 - quando il capoluogo si liberò autonomamente dagli occupanti. I gesti, i corpi, le strade, le piazze: i cortei, nella naturalezza della loro potenza, sono presidio nel presente dell’urgenza di mantenere salda e attuale la Memoria. La tradizione spontanea e popolare dei movimenti dal basso continua a scandire l’identità dei genovesi e delle genovesi — sull’eco di un passato, che non smette di ispirare — agli occhi d’Italia e del mondo. Un testo critico di Saverio Colacicco (Università di Milano, “Studi Storici”) approfondisce il legame tra l’evoluzione dello spazio pubblico e l’influenza delle presenze umane che lo interrogano.

Inaugurazione | Martedì 14 aprile: 18:00-19:30

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