Jannis Kounellis: Io sono un pittore
Jannis Kounellis: Io sono un pittore, Collezione Giancarlo e Danna Olgiati, Lugano
Dal 19 Settembre 2026 al 17 Gennaio 2027
Lugano | Visualizza tutte le mostre a Lugano
Luogo: Collezione Giancarlo e Danna Olgiati
Indirizzo: Riva Antonio Caccia 1
Curatori: Vincenzo de Bellis
Telefono per informazioni: +41 (0)58 866 42 40
E-Mail info: comunicazione@masilugano.ch
Sito ufficiale: http://masilugano.ch
La Collezione Giancarlo e Danna Olgiati presenta “Jannis Kounellis: Io sono un pittore”. Il progetto espositivo, a cura di Vincenzo de Bellis, assume per la prima volta la pittura come principale lente interpretativa dell’opera di Jannis Kounellis (Il Pireo, 1936 - Roma, 2017). Viene quindi proposta una prospettiva critica alternativa – più ampia e radicale – rispetto alla semplice ricezione dell’artista come uno dei protagonisti dell'Arte Povera, o come maestro dell'installazione e poeta della materia, come spesso è stato celebrato.
Punto di partenza e filo conduttore della mostra è una frase semplice, spesso ripetuta da Kounellis, “Io sono un pittore”: non la rivendicazione di una tecnica o di un formato, ma la dichiarazione di una postura nei confronti del reale. “Il termine greco ζωγράφος – pittore: colui che “scrive la vita” – ha orientato l’intero progetto curatoriale. Kounellis ha dipinto sulla tela nel senso convenzionale solo per pochi anni della sua traiettoria artistica, ma poi ha per tutta la sua vita dipinto con il ferro, con il carbone, con il fuoco, con i sacchi di juta e il profumo del caffè. Ha dipinto con lo spazio, con il silenzio, con la memoria di una civiltà mediterranea che sentiva minacciata. Eppure, nessuna mostra aveva ancora assunto la pittura come lente interpretativa principale del suo lavoro”, spiega Vincenzo de Bellis, curatore della mostra.
Il percorso negli spazi della Collezione Olgiati riunisce un corpus di oltre 35 lavori di Jannis Kounellis, dalla fine degli anni cinquanta fino al 2016, anche inediti. La narrazione non segue un ordine cronologico, ma si articola come una costellazione di ritorni e persistenze tra materia e peso, linguaggio e segno, memoria e silenzio, scena e icona. Attraverso diverse sezioni tematiche, che abbracciano l’intero arco della carriera dell’artista, emerge così come le ossessioni di Kounellis non si siano mai chiuse in un periodo stilistico, ma abbiano continuato a risuonare, a trasformarsi, a interrogarci.
Inaugurazione della mostra sabato 19 settembre ore 18
Punto di partenza e filo conduttore della mostra è una frase semplice, spesso ripetuta da Kounellis, “Io sono un pittore”: non la rivendicazione di una tecnica o di un formato, ma la dichiarazione di una postura nei confronti del reale. “Il termine greco ζωγράφος – pittore: colui che “scrive la vita” – ha orientato l’intero progetto curatoriale. Kounellis ha dipinto sulla tela nel senso convenzionale solo per pochi anni della sua traiettoria artistica, ma poi ha per tutta la sua vita dipinto con il ferro, con il carbone, con il fuoco, con i sacchi di juta e il profumo del caffè. Ha dipinto con lo spazio, con il silenzio, con la memoria di una civiltà mediterranea che sentiva minacciata. Eppure, nessuna mostra aveva ancora assunto la pittura come lente interpretativa principale del suo lavoro”, spiega Vincenzo de Bellis, curatore della mostra.
Il percorso negli spazi della Collezione Olgiati riunisce un corpus di oltre 35 lavori di Jannis Kounellis, dalla fine degli anni cinquanta fino al 2016, anche inediti. La narrazione non segue un ordine cronologico, ma si articola come una costellazione di ritorni e persistenze tra materia e peso, linguaggio e segno, memoria e silenzio, scena e icona. Attraverso diverse sezioni tematiche, che abbracciano l’intero arco della carriera dell’artista, emerge così come le ossessioni di Kounellis non si siano mai chiuse in un periodo stilistico, ma abbiano continuato a risuonare, a trasformarsi, a interrogarci.
Inaugurazione della mostra sabato 19 settembre ore 18
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