I paesaggi dell’industria

Marcello Modica, 2011, Ascoli Piceno, SGL carbon

Marcello Modica, 2011, Ascoli Piceno, SGL carbon, I paesaggi dell’industria, Galleria Artespressione, Milano

 

Dal 03 Maggio 2012 al 16 Maggio 2012

Milano

Luogo: Galleria Artespressione

Indirizzo: via della Palla 3

Orari: da martedì a sabato 12-20

Curatori: Matteo Pacini

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 329 9648086

E-Mail info: mpacini@artespressione.com

Sito ufficiale: http://www.artespressione.com


La  mostra “I paesaggi dell’industria”, in programma dal 3 al 16 maggio alla galleria Artespressione di Milano e curata da Matteo Pacini, è un viaggio nel patrimonio di conoscenza industriale vista dagli scatti fotografici in bianco e nero di sei autori che hanno fatto della fabbrica uno dei perni della loro ricerca visiva: Angelo Desole e Marcello Modica  che proprio all’archeologia industriale legano  molto della loro passione fotografica, Pierclaudio Duranti, viaggiatore ed amante della fotografia lenta come lui stesso ama sottolineare, Maurizio Nimis, Meri Valenti e ancora Louis Bourjac, anch’egli affascinato dalle “cattedrali” industriali, spesso prive di presenze umane. Scatti di rara bellezza e intensità che propongono il silenzio assordante e la sospensione di quel mondo, l’industria, che viene a galla solo in occasione di eventi tragici dal grande impatto mediatico. Ma la mostra fa un passo in più, perché cerca di cogliere lo stretto rapporto dell’industria con il territorio circostante, inteso come paesaggio ma anche ambiente urbano: dunque si passa dalla violenza che immense strutture di ferro e cemento operano sul paesaggio, all’approccio armonico che l’architettura industriale tenta cercando il minore impatto possibile sugli equilibri della natura e dell’uomo. La mostra non vuole dunque essere un nuovo catalogo di paesaggi industriali, ma proporre uno sguardo critico e consapevole, anche per quanto riguarda gli aspetti teconologico-produttivi, al ruolo dell'industria nella società. E non è casuale, in questo senso, il patrocino che alla mostra darà l'AIPAI, L'Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale che attraverso il rapporto con diverse università italiana ha intrapreso da anni una battaglia a difesa del valore culturale dell'industria sotto il piano storico, economico, architettonico e ingegneristico.
 

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