Matt Mullican. Stone Video Rubbing Wire
Matt Mullican. Stone Video Rubbing Wire, Galleria Massimo De Carlo, Milano
Dal 29 November 2013 al 18 January 2014
Milano
Luogo: Galleria Massimo De Carlo
Indirizzo: via Giovanni Ventura 5
Orari: da martedì a sabato 11.30-19.30
Telefono per informazioni: +39 02 70003987
E-Mail info: press@massimodecarlo.com
Sito ufficiale: http://www.massimodecarlo.com/
Il 28 novembre Massimo De Carlo presenta Stone Video Rubbing Wire, una grande mostra personale dell'artista americano Matt Mullican.
A partire dagli anni Settanta Matt Mullican ha creato un vocabolario di segni, forme e colori, un codice di accesso a un mondo complesso di immagini e linguaggi. Attraverso le sue opere Matt Mullican propone una possibile catalogazione di ogni dettaglio del comportamento umano: simboli, regole, proibizioni, animali, gesti, attitudini, movimenti, e ogni altro aspetto dello scibile umano viene indagato con precisione e quasi ridotto a una formula geometrica.
I lavori di Matt Mullican, che utilizzano i media più vari, forniscono un’analisi razionale del rapporto tra ciò che è reale e ciò che viene percepito della mente umana.
L'artista ha spesso utilizzato nella sua carriera stati di trance e ipnosi, dando vita a performance e a lavori artistici in grado di mostrare l'essenza del suo pensiero.
Con Stone Video Rubbing Wire, Matt Mullican porta a Milano una serie di nuove opere monumentali che sono una sintesi del suo lungo percorso artistico: quaranta grandi lastre di granito posizionate sul pavimento della galleria e una serie di tele realizzate con la tecnica del frottage riportano un'infinità di simboli e figure, che costituiscono il sistema di conoscenza dell'artista, il suo vocabolario visivo, denso e complesso. Stone Video Rubbing Wire è un universo onnicomprensivo che offre allo spettatore la possibilità di indagare l'intricata cosmologia di simboli prodotti dall'artista in grado di formare una struttura di valori condivisi che abbraccia tutti gli aspetti dell'esperienza umana.
Matt Mullican è nato a Santa Monica in California nel 1951. Fin dagli anni settanta le opere di Mullican sono state esposte in sedi prestigiose tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York, l’Haus der Kunst di Monaco di Baviera, la National Galerie di Berlino, lo Stedelijk Museum di Schiedam nei Paesi Bassi e il Museum of Contemporary Art di Los Angeles. Le opere dell’artista sono state incluse in numerose mostre personali tra cui: The Meaning of Things allo Spazio Culturale Antonio Ratti di Como (2013); Vom Ordnen der Welt, Haus der Kunst, Monaco (2011) e 12 by 2 presso l’Institut d’art contemporain di Villeurbanne in Francia. Matt Mullican ha inoltre partecipato alla Biennale di Venezia nel 2013 e alla Whitney Biennial del 2008.
A partire dagli anni Settanta Matt Mullican ha creato un vocabolario di segni, forme e colori, un codice di accesso a un mondo complesso di immagini e linguaggi. Attraverso le sue opere Matt Mullican propone una possibile catalogazione di ogni dettaglio del comportamento umano: simboli, regole, proibizioni, animali, gesti, attitudini, movimenti, e ogni altro aspetto dello scibile umano viene indagato con precisione e quasi ridotto a una formula geometrica.
I lavori di Matt Mullican, che utilizzano i media più vari, forniscono un’analisi razionale del rapporto tra ciò che è reale e ciò che viene percepito della mente umana.
L'artista ha spesso utilizzato nella sua carriera stati di trance e ipnosi, dando vita a performance e a lavori artistici in grado di mostrare l'essenza del suo pensiero.
Con Stone Video Rubbing Wire, Matt Mullican porta a Milano una serie di nuove opere monumentali che sono una sintesi del suo lungo percorso artistico: quaranta grandi lastre di granito posizionate sul pavimento della galleria e una serie di tele realizzate con la tecnica del frottage riportano un'infinità di simboli e figure, che costituiscono il sistema di conoscenza dell'artista, il suo vocabolario visivo, denso e complesso. Stone Video Rubbing Wire è un universo onnicomprensivo che offre allo spettatore la possibilità di indagare l'intricata cosmologia di simboli prodotti dall'artista in grado di formare una struttura di valori condivisi che abbraccia tutti gli aspetti dell'esperienza umana.
Matt Mullican è nato a Santa Monica in California nel 1951. Fin dagli anni settanta le opere di Mullican sono state esposte in sedi prestigiose tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York, l’Haus der Kunst di Monaco di Baviera, la National Galerie di Berlino, lo Stedelijk Museum di Schiedam nei Paesi Bassi e il Museum of Contemporary Art di Los Angeles. Le opere dell’artista sono state incluse in numerose mostre personali tra cui: The Meaning of Things allo Spazio Culturale Antonio Ratti di Como (2013); Vom Ordnen der Welt, Haus der Kunst, Monaco (2011) e 12 by 2 presso l’Institut d’art contemporain di Villeurbanne in Francia. Matt Mullican ha inoltre partecipato alla Biennale di Venezia nel 2013 e alla Whitney Biennial del 2008.
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