Max Neumann
Max Neumann, Mimmo Scognamiglio artecontemporanea, Milano
Dal 31 Gennaio 2013 al 20 Marzo 2013
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Mimmo Scognamiglio artecontemporanea
Indirizzo: via Giovanni Ventura 6
Orari: da martedì a sabato 15-19
Curatori: Beatrice Merz, Olga Gambari
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 02 36526809
E-Mail info: milano@mimmoscognamiglio.com
Sito ufficiale: http://www.mimmoscognamiglio.com
Il filo conduttore che unisce i lavori di Max Neumann è la condizione temporale in cui l’uomo vive: l’attesa, il quotidiano, la non-comunicazione, la pessimistica alienazione che deriva dalla sofferenza. L’artista tedesco esplora gli spazi della solitudine attraverso soggetti simili ad ombre, entità, incarnazioni di una certa condizione umana.
L’attenzione si concentra sull’implosione collettiva della psiche umana espressa in figure senza volto, sagome inghiottite dal silenzio, personaggi alla deriva che rappresentano il limite estremo dello sbando e dell’inquietudine attuale e universale. Tutto è ridotto a pura essenza, lo sfondo della tela rimanda a luoghi minimali e silenziosi, il tratto è deciso, il colore è puro e pieno. “Dall’assenza di connotati non definiti deriva una maggiore intensità e universalità – dice l’artista – gli individui dei miei quadri pur non avendo occhi guardano chi li osserva”.
Diversamente da altri artisti tedeschi suoi contemporanei Neumann elude la storia. Nelle sue composizioni pittoriche non c’è alcun riferimento preciso ad un tempo o un luogo, nulla e’ riconducibile al prima o al dopo una determinata epoca storica. L’uomo senza volto è un individuo senza tempo perso in un mondo alienato in cui è impossibile scorgere qualsiasi identificazione personale o collocazione storica.
In questa sua seconda mostra a Milano Neumann espone una serie di circa 40 opere su carta tutte dello stesso formato.
L’attenzione si concentra sull’implosione collettiva della psiche umana espressa in figure senza volto, sagome inghiottite dal silenzio, personaggi alla deriva che rappresentano il limite estremo dello sbando e dell’inquietudine attuale e universale. Tutto è ridotto a pura essenza, lo sfondo della tela rimanda a luoghi minimali e silenziosi, il tratto è deciso, il colore è puro e pieno. “Dall’assenza di connotati non definiti deriva una maggiore intensità e universalità – dice l’artista – gli individui dei miei quadri pur non avendo occhi guardano chi li osserva”.
Diversamente da altri artisti tedeschi suoi contemporanei Neumann elude la storia. Nelle sue composizioni pittoriche non c’è alcun riferimento preciso ad un tempo o un luogo, nulla e’ riconducibile al prima o al dopo una determinata epoca storica. L’uomo senza volto è un individuo senza tempo perso in un mondo alienato in cui è impossibile scorgere qualsiasi identificazione personale o collocazione storica.
In questa sua seconda mostra a Milano Neumann espone una serie di circa 40 opere su carta tutte dello stesso formato.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A MILANO
-
Dal 3 Dicembre 2013 al 31 Dicembre 2030
Pinacoteca di Brera
La Pinacoteca si rinnova: Mantegna e Bellini visti da Ermanno Olmi
-
Dal 20 Giugno 2023 al 20 Giugno 2028
Palazzo della Regione Lombardia / Università Bocconi
Marcello Morandini a Milano
Visualizza tutte le mostre a Milano
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 9 Aprile 2026 al 2 Giugno 2026
Torino | Sedi varie
EXPOSED. Torino Photo Festival - Mettersi a nudo
-
Dal 2 Aprile 2026 al 25 Agosto 2026
Firenze | Palazzo Medici Riccardi
Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti
-
Dal 2 Aprile 2026 al 1 Novembre 2026
Trieste | Scuderie del Castello di Miramare
Una Sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna
-
Dal 2 Aprile 2026 al 3 Maggio 2026
Mantova | Casa del Mantegna
Incombenza della pittura. Opere dalla collezione del Premio Bugatti Segantini 1959-2026
-
Dal 28 Marzo 2026 al 22 Novembre 2026
Venezia | Ca’ Pesaro – Galleria d’Arte Moderna
Jenny Saville a Ca’ Pesaro
-
Dal 27 Marzo 2026 al 23 Agosto 2026
Brescia | Museo di Santa Giulia
Bruce Gilden. A closer look