Gaetano Di Riso. E Adone non lo sa...
Gaetano Di Riso, Adone di Capua
Dal 26 Gennaio 2022 al 25 Aprile 2022
Napoli | Visualizza tutte le mostre a Napoli
Luogo: MANN - Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Indirizzo: Piazza Museo 19
Orari: 9:00-19:30. Chiuso martedì
Enti promotori:
- Patrocinio di Fondazione Banco di Napoli
Telefono per informazioni: +39 081 44 22 111
E-Mail info: man-na@beniculturali.it
Sito ufficiale: http://mannapoli.it
Un capolavoro della statuaria antica viaggia attraverso i secoli, rivelandosi uno e centomila: nella mostra "E Adone non lo sa...", in programma al Museo Archeologico Nazionale di Napoli dal 26 gennaio (vernissage ore 17) al 25 aprile, l'artista Gaetano Di Riso presenta dodici tele ispirate ad una celebre scultura che appartiene alle collezioni del MANN. Si tratta di Adone di Capua, opera che dalla prossima estate sarà inserita nel nuovo allestimento della sezione Campania Romana dell'Istituto: il marmo, che risale al II sec. d.C., decorava l'Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere. Nell'iconografia antica, il bellissimo giovane, amato da Venere, rappresentava lo spirito della primavera e la natura che rifiorisce: partendo da questa suggestione, Di Riso applica il linguaggio dell'arte contemporanea alla rilettura del mito.
La mostra del MANN, patrocinata dalla Fondazione Banco di Napoli e sponsorizzata dalla Fondazione Plart, raccoglie dodici tele, accostate ad un'installazione lignea intarsiata (non casuale il titolo: dodici facce) e a tre panche che riproducono le suggestioni tratte dalla figura scultorea. Adone diviene creatura surreale e, in un certo senso, legata alla dimensione urbana: nei quadri, in cui sono predominanti i colori da sogno dell'azzurro e del blu sfumato, il giovane è profilo protettivo che sorvola e osserva la città, in pose che riecheggiano la fantasia di Marc Chagall (tela "La distanza); è ponte fra passato e presente come suggerisce il suo busto tagliato in una raffigurazione; si trasforma in creatura antropomorfa come custode di una memoria antica. Al visitatore il compito di andare a caccia di simboli, perdendosi nelle due sale della mostra (94 e 95, accanto al Plastico di Pompei): con resa calligrafica, infatti, Di Riso non si discosta mai dall'originale scultoreo, sempre ben riconoscibile per quanto trasfigurato. La scommessa dell'artista è suggerire un percorso altro, che non rifugge dalle citazioni dotte, come nel caso delle tele "Divina Commedia" e "Villa dei Misteri": "Ho cominciato a lavorare sulla statua portandola simbolicamente in giro intorno ai luoghi dell’arte, è stato come documentarmi e dimostrare la mia interpretazione dei fatti. Eravamo io e Adone, viaggiatori sulla terra. Abbiamo volato su paesaggi, ponti, case, abbiamo conosciuto gli elementi, creando nuove configurazioni", commenta Gaetano Di Riso.
Gaetano Di Riso (Lettere, 1949) ha partecipato a diverse rassegne artistiche, in Italia e all'estero: "Misure uniche - Aspects de la peinture italienne contemporaine" (Lyon, Lisbona, Bruxelles, Grenoble); "Il progetto dell'Essenza", che parte dal Museo Sursoch di Beirut e si conclude nel 1998 ad Ankara; "Linee dell’arte Italiana degli Anni Novanta" (Serbia, Romania, Croazia); “Noi”, Istituto Francese di Napoli, Città Del Vaticano, Morconi (BN); "Lo sguardo delle muse" (Parabita/Lecce) e “Farmacopea” (Napoli). Ha presentato sue opere in diverse personali, tra cui “Del cielo e della terra” (1994) presso l’Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli e “Cavalli” (2005) presso il Palazzo Reale di Napoli.
La mostra del MANN, patrocinata dalla Fondazione Banco di Napoli e sponsorizzata dalla Fondazione Plart, raccoglie dodici tele, accostate ad un'installazione lignea intarsiata (non casuale il titolo: dodici facce) e a tre panche che riproducono le suggestioni tratte dalla figura scultorea. Adone diviene creatura surreale e, in un certo senso, legata alla dimensione urbana: nei quadri, in cui sono predominanti i colori da sogno dell'azzurro e del blu sfumato, il giovane è profilo protettivo che sorvola e osserva la città, in pose che riecheggiano la fantasia di Marc Chagall (tela "La distanza); è ponte fra passato e presente come suggerisce il suo busto tagliato in una raffigurazione; si trasforma in creatura antropomorfa come custode di una memoria antica. Al visitatore il compito di andare a caccia di simboli, perdendosi nelle due sale della mostra (94 e 95, accanto al Plastico di Pompei): con resa calligrafica, infatti, Di Riso non si discosta mai dall'originale scultoreo, sempre ben riconoscibile per quanto trasfigurato. La scommessa dell'artista è suggerire un percorso altro, che non rifugge dalle citazioni dotte, come nel caso delle tele "Divina Commedia" e "Villa dei Misteri": "Ho cominciato a lavorare sulla statua portandola simbolicamente in giro intorno ai luoghi dell’arte, è stato come documentarmi e dimostrare la mia interpretazione dei fatti. Eravamo io e Adone, viaggiatori sulla terra. Abbiamo volato su paesaggi, ponti, case, abbiamo conosciuto gli elementi, creando nuove configurazioni", commenta Gaetano Di Riso.
Gaetano Di Riso (Lettere, 1949) ha partecipato a diverse rassegne artistiche, in Italia e all'estero: "Misure uniche - Aspects de la peinture italienne contemporaine" (Lyon, Lisbona, Bruxelles, Grenoble); "Il progetto dell'Essenza", che parte dal Museo Sursoch di Beirut e si conclude nel 1998 ad Ankara; "Linee dell’arte Italiana degli Anni Novanta" (Serbia, Romania, Croazia); “Noi”, Istituto Francese di Napoli, Città Del Vaticano, Morconi (BN); "Lo sguardo delle muse" (Parabita/Lecce) e “Farmacopea” (Napoli). Ha presentato sue opere in diverse personali, tra cui “Del cielo e della terra” (1994) presso l’Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli e “Cavalli” (2005) presso il Palazzo Reale di Napoli.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A NAPOLI
-
Dal 19 Giugno 2024 al 31 Dicembre 2030
Museo del Museo del Tesoro di San Gennaro
Chi è devoto a San Gennaro?
-
Dal 4 Dicembre 2025 al 13 Aprile 2026
Certosa di San Martino
Non è modello solo, ma quadro terminato. Schizzi e bozzetti dei Musei Nazionali del Vomero
Visualizza tutte le mostre a Napoli
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 9 Aprile 2026 al 28 Settembre 2026
Milano | Fondazione Prada
Cao Fei. Dash
-
Dal 9 Aprile 2026 al 2 Giugno 2026
Torino | Sedi varie
EXPOSED. Torino Photo Festival - Mettersi a nudo
-
Dal 2 Aprile 2026 al 25 Agosto 2026
Firenze | Palazzo Medici Riccardi
Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti
-
Dal 2 Aprile 2026 al 1 Novembre 2026
Trieste | Scuderie del Castello di Miramare
Una Sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna
-
Dal 2 Aprile 2026 al 3 Maggio 2026
Mantova | Casa del Mantegna
Incombenza della pittura. Opere dalla collezione del Premio Bugatti Segantini 1959-2026
-
Dal 28 Marzo 2026 al 22 Novembre 2026
Venezia | Ca’ Pesaro – Galleria d’Arte Moderna
Jenny Saville a Ca’ Pesaro