Henri Rousseau, l’ambition de la peinture
Henri Rousseau, La Charmeuse de serpents, 1907, Parigi, Musée d'Orsay | © Musée d’Orsay, dist. GrandPalaisRmn | Foto: Patrice Schmidt
Dal 25 Marzo 2026 al 20 Luglio 2026
Parigi | Visualizza tutte le mostre a Parigi
Luogo: Musée de l'Orangerie
Indirizzo: Jardin des Tuileries
Orari: Mer - Lun 9 - 18 | Mar chiuso
Costo del biglietto: € 12,50
Telefono per informazioni: +33 01 44 50 43 00
Sito ufficiale: http://www.musee-orangerie.fr
Il Musée de l’Orangerie organizza, in collaborazione con la Barnes Foundation di Philadelphia, una mostra monografica dedicata al pittore Henri Rousseau, riunendo importanti prestiti provenienti da istituzioni internazionali. Questa coproduzione è stata inaugurata nell’ottobre 2025 a Philadelphia e sarà presentata al Musée de l’Orangerie dal 25 marzo al 20 luglio 2026.
In questa occasione il museo dell’Orangerie sarà il primo a beneficiare di prestiti provenienti dalla collezione della Barnes Foundation, riunendo in modo inedito un importante corpus di opere di Henri Rousseau passate per le mani del mercante Paul Guillaume.
Questa collaborazione appare quasi naturale nella storia delle due istituzioni: Paul Guillaume, la cui collezione costituisce il cuore del museo dell’Orangerie, fu infatti l’intermediario di Albert Barnes per l’acquisto delle sue diciotto tele di Rousseau. Egli stesso fu un appassionato collezionista dell’artista, arrivando a possedere fino a cinquanta opere del pittore, secondo quanto attestano gli album documentari conservati nel fondo del museo. Nove di queste appartengono oggi alla collezione del Musée de l’Orangerie, a cui si aggiunge una recente acquisizione di due piccoli ritratti. La mostra e il catalogo ripercorreranno questa stretta collaborazione tra il mercante parigino e il collezionista americano, e più in generale la rete di collezionisti e mercanti nella quale il pittore si inserì durante la sua vita. In questa occasione saranno presentate circa cinquanta opere provenienti dalle collezioni delle due istituzioni e da prestiti di opere chiave di musei europei e americani, tra cui "La Bohémienne endormie", capolavoro del Museum of Modern Art di New York.
La mostra ripercorre la carriera di Henri Rousseau (1844-1910), la sua pratica pittorica e le sue ambizioni professionali. Trasferitosi a Parigi dalla natia Mayenne, a quarantanove anni decide di lasciare il lavoro al''ufficio delle imposte municipali per dedicarsi interamente alla pittura. L’artista seppe diversificare generi e tecniche per conquistarsi un posto sulla scena artistica parigina: composizioni presentate al Salon des Indépendants, risposte a commissioni pubbliche per decorare i municipi dell’Île-de-France, ritratti realizzati per il suo entourage, paesaggi destinati alla vendita e autoritratti più intimi. L’esposizione intende andare oltre le leggende che circondano il nome del "Doganiere Rousseau" per analizzare in profondità il suo percorso artistico. Diverse sezioni tematiche permetteranno di affrontare la materialità delle opere e di collocarle nel contesto del mercato dell’arte moderna al quale Paul Guillaume e Albert Barnes contribuirono in modo decisivo.
Mettere in dialogo le due più importanti collezioni dell’artista con opere fondamentali provenienti da collezioni pubbliche internazionali offre l’occasione di studiare un ampio corpus sotto il profilo della materialità. In questo senso, le recenti analisi scientifiche condotte dalla Barnes Foundation offrono nuove prospettive sulla pratica pittorica dell’artista. Parallelamente, la collezione dell’Orangerie è stata studiata dal Centre de Recherche et de Restauration des Musées de France (C2RMF) per completare questo insieme di ricerche. Nel percorso espositivo un dispositivo digitale consentirà di valorizzare queste analisi scientifiche, permettendo al pubblico di entrare in modo più concreto nello studio della materialità delle opere e di scoprire il processo creativo di Rousseau.
Mostra organizzata dalla Barnes Foundation e dal Musée de l’Orangerie. Presentata alla Barnes Foundation di Philadelphia dal 19 ottobre 2025 al 22 febbraio 2026.
In questa occasione il museo dell’Orangerie sarà il primo a beneficiare di prestiti provenienti dalla collezione della Barnes Foundation, riunendo in modo inedito un importante corpus di opere di Henri Rousseau passate per le mani del mercante Paul Guillaume.
Questa collaborazione appare quasi naturale nella storia delle due istituzioni: Paul Guillaume, la cui collezione costituisce il cuore del museo dell’Orangerie, fu infatti l’intermediario di Albert Barnes per l’acquisto delle sue diciotto tele di Rousseau. Egli stesso fu un appassionato collezionista dell’artista, arrivando a possedere fino a cinquanta opere del pittore, secondo quanto attestano gli album documentari conservati nel fondo del museo. Nove di queste appartengono oggi alla collezione del Musée de l’Orangerie, a cui si aggiunge una recente acquisizione di due piccoli ritratti. La mostra e il catalogo ripercorreranno questa stretta collaborazione tra il mercante parigino e il collezionista americano, e più in generale la rete di collezionisti e mercanti nella quale il pittore si inserì durante la sua vita. In questa occasione saranno presentate circa cinquanta opere provenienti dalle collezioni delle due istituzioni e da prestiti di opere chiave di musei europei e americani, tra cui "La Bohémienne endormie", capolavoro del Museum of Modern Art di New York.
La mostra ripercorre la carriera di Henri Rousseau (1844-1910), la sua pratica pittorica e le sue ambizioni professionali. Trasferitosi a Parigi dalla natia Mayenne, a quarantanove anni decide di lasciare il lavoro al''ufficio delle imposte municipali per dedicarsi interamente alla pittura. L’artista seppe diversificare generi e tecniche per conquistarsi un posto sulla scena artistica parigina: composizioni presentate al Salon des Indépendants, risposte a commissioni pubbliche per decorare i municipi dell’Île-de-France, ritratti realizzati per il suo entourage, paesaggi destinati alla vendita e autoritratti più intimi. L’esposizione intende andare oltre le leggende che circondano il nome del "Doganiere Rousseau" per analizzare in profondità il suo percorso artistico. Diverse sezioni tematiche permetteranno di affrontare la materialità delle opere e di collocarle nel contesto del mercato dell’arte moderna al quale Paul Guillaume e Albert Barnes contribuirono in modo decisivo.
Mettere in dialogo le due più importanti collezioni dell’artista con opere fondamentali provenienti da collezioni pubbliche internazionali offre l’occasione di studiare un ampio corpus sotto il profilo della materialità. In questo senso, le recenti analisi scientifiche condotte dalla Barnes Foundation offrono nuove prospettive sulla pratica pittorica dell’artista. Parallelamente, la collezione dell’Orangerie è stata studiata dal Centre de Recherche et de Restauration des Musées de France (C2RMF) per completare questo insieme di ricerche. Nel percorso espositivo un dispositivo digitale consentirà di valorizzare queste analisi scientifiche, permettendo al pubblico di entrare in modo più concreto nello studio della materialità delle opere e di scoprire il processo creativo di Rousseau.
Mostra organizzata dalla Barnes Foundation e dal Musée de l’Orangerie. Presentata alla Barnes Foundation di Philadelphia dal 19 ottobre 2025 al 22 febbraio 2026.
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