K-Beauty
Kim Eun-ho, Beauté, 1935, Collection of National Museum of Modern and Contemporary Art Korea | Courtesy the Artist Family
Dal 18 Marzo 2026 al 6 Luglio 2026
Parigi | Visualizza tutte le mostre a Parigi
Luogo: Musée Guimet
Indirizzo: 6 Place d’Iéna
Orari: Mer - Lun 10 - 18 | Mar chiuso
Costo del biglietto: € 15,00 | € 12,00
Telefono per informazioni: +33 1 56 52 54 33
E-Mail info: contact@guimet.fr
Sito ufficiale: http://www.guimet.fr
La Corea del Sud, grande potenza culturale, sta plasmando le tendenze e ispirando una generazione globalizzata. In prima linea in questa ondata, la K-Beauty impone un approccio olistico e distintamente coreano alla bellezza, affermando una vera e propria estetica. Andando oltre la semplice cosmesi, sta forgiando nuovi standard e un'immagine unica e di grande impatto.
Attraverso la mostra "K-Beauty", che riunisce capolavori provenienti dalle collezioni del Museo Guimet e di importanti istituzioni sudcoreane (dipinti, fotografie, pubblicità, abiti e accessori di bellezza dal XVIII secolo ai giorni nostri), ne decifra i codici e mostra come questi affondino le loro radici in una tradizione secolare di equilibrio e virtù, naturalezza e raffinatezza.
Alla fine del XVIII secolo, la Corea, dominata dal movimento neoconfuciano, celebrava una particolare estetica femminile: abiti fluidi, pelle chiara e trucco e acconciature raffinati. I pittori che hanno immortalato queste bellezze, tra cui Shin Yun-bok, hanno contribuito alla creazione di un patrimonio visivo che ha avuto un'influenza duratura sulla cultura popolare coreana. Questa raffinata cultura, in cui la cosmesi attinge alla medicina tradizionale, lega bellezza, armonia ed equilibrio interiore.
Segnato da successivi periodi di dominazione e influenza straniera, il XX secolo in Corea ha visto l'emergere di nuovi codici estetici. Fotografia, cinema e la nascente industria cosmetica hanno diffuso e consolidato queste nuove norme, mentre il "miracolo economico coreano" ha posto patrimonio, arte e cosmetici al centro del discorso culturale.
Dagli anni 2000 in poi, l'Hallyu (l'onda coreana) ha consolidato il soft power della Corea del Sud: la K-Beauty, che fonde tradizione e innovazione, ha lasciato il segno nel cinema, nella moda, nella letteratura e nel K-Pop, conquistando il mondo.
Attraverso questa mostra, i visitatori scopriranno come si è sviluppata un'estetica distintamente coreana, alcuni dei cui canoni - forgiati fin dalla tarda dinastia Joseon (1392-1910) - hanno conservato il loro fascino fino ad oggi e sono stati oggetto di omaggi e numerose reinterpretazioni. “K-Beauty” mette in luce l’evoluzione ma anche la natura duratura del concetto di bellezza coreano, dalla seconda metà del XVIII secolo al mondo globalizzato contemporaneo.
Attraverso la mostra "K-Beauty", che riunisce capolavori provenienti dalle collezioni del Museo Guimet e di importanti istituzioni sudcoreane (dipinti, fotografie, pubblicità, abiti e accessori di bellezza dal XVIII secolo ai giorni nostri), ne decifra i codici e mostra come questi affondino le loro radici in una tradizione secolare di equilibrio e virtù, naturalezza e raffinatezza.
Alla fine del XVIII secolo, la Corea, dominata dal movimento neoconfuciano, celebrava una particolare estetica femminile: abiti fluidi, pelle chiara e trucco e acconciature raffinati. I pittori che hanno immortalato queste bellezze, tra cui Shin Yun-bok, hanno contribuito alla creazione di un patrimonio visivo che ha avuto un'influenza duratura sulla cultura popolare coreana. Questa raffinata cultura, in cui la cosmesi attinge alla medicina tradizionale, lega bellezza, armonia ed equilibrio interiore.
Segnato da successivi periodi di dominazione e influenza straniera, il XX secolo in Corea ha visto l'emergere di nuovi codici estetici. Fotografia, cinema e la nascente industria cosmetica hanno diffuso e consolidato queste nuove norme, mentre il "miracolo economico coreano" ha posto patrimonio, arte e cosmetici al centro del discorso culturale.
Dagli anni 2000 in poi, l'Hallyu (l'onda coreana) ha consolidato il soft power della Corea del Sud: la K-Beauty, che fonde tradizione e innovazione, ha lasciato il segno nel cinema, nella moda, nella letteratura e nel K-Pop, conquistando il mondo.
Attraverso questa mostra, i visitatori scopriranno come si è sviluppata un'estetica distintamente coreana, alcuni dei cui canoni - forgiati fin dalla tarda dinastia Joseon (1392-1910) - hanno conservato il loro fascino fino ad oggi e sono stati oggetto di omaggi e numerose reinterpretazioni. “K-Beauty” mette in luce l’evoluzione ma anche la natura duratura del concetto di bellezza coreano, dalla seconda metà del XVIII secolo al mondo globalizzato contemporaneo.
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