Aldo Gentilini. Tutto: frammenti di realtà
Aldo Gentilini. Tutto: frammenti di realtà
Dal 21 Settembre 2013 al 20 Ottobre 2013
Luogo: Associazione culturale Warehouse
Indirizzo: via San Jacopo 9
Orari: 11-13/ 16-20
Curatori: Andrea Izzotti, Chiara Palmucci, Massimiliano Simoni
Enti promotori:
- Associazione Culturale Warehouse
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 340 3654095
E-Mail info: warehouseprato@gmail.com
Sito ufficiale: http://www.warehouseprato.it
Aldo Gentilini fu un pittore completamente autodidatta. E’ forse anche grazie a questo che le sue opere hanno dei connotati di originalità straordinari, ed è impossibile, sia pure nello stile figurativo od astratto, trovare due opere identiche. Gentilini espone attraverso collettive e personali in Italia, Francia, Belgio, Olanda, Spagna, Canada, America, Australia, Germania e Svizzera. Nel 1953 espone alla Galleria S. Matteo di Genova, nel 1959 al Palazzetto di Venezia di Roma, nel 1958 e 1967 al S. Fedele di Milano. Nel 1973 espone un’antologica al Chiostro del Monastero di Pietrasanta, e nel 1976 a Lugano. Come già per Guttuso e Brindisi, nel 1982 a Bologna gli viene assegnato il premio “La quercia d’oro”. Per WAREHOUSE è un onore e un piacere ospitare la mostra di uno dei maestri del Novecento Italiano. Gentilini fu un pittore sfortunato, tanto apprezzato in vita quanto dimenticato una volta morto. Asceta negli ultimi anni della sua vita e alla ricerca della sacralità dell'arte, senza moglie e figli, era fuori dal circuito di fondazioni e gallerie che abbiano lavorato al fine di portare la sua arte nel mondo. WAREHOUSE ospiterà una collezione di 25 opere pittoriche più un totem in legno. La mostra sarà arricchita da testimonianze scritte dell'epoca. La mostra rimarrà visitabile su appuntamento fino al 20 Ottobre, dal Lunedì al Venerdì. Questa mostra è anche la prima occasione per brindare alla collaborazione tra l'Associazione Culturale WAREHOUSE e ARTITALY di Massimiliano Simoni. Per WAREHOUSE è un onore aver portato a Prato, città che necessita di riflessioni sull'arte e sulla cultura, una realtà come quella di ARTITALY, conosciuta a livello mondiale per il ruolo che svolge a difesa e a promozione del patrimonio culturale italiano. Ringraziamenti particolari vanno a Andrea Izzotti, fotografo genovese e forse il più grande conoscitore italiano del maestro Aldo Gentilini, che ha curato i testi della mostra e ha ricostruito i passaggi fondamentali della vita del pittore. E a Chiara Palmucci, amica di WAREHOUSE, artista e appassionata di arte, che si è occupata delle relazioni pubbliche e della curatela dell’allestimento. Jonathan Targetti ASS. CULTURALE WAREHOUSE
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