Il meraviglioso mondo di Wal. Sculture fantastiche, animali magici e dove cercarli

Wal, Barabà-cicì-cocò, 2012-2013. Materiali vari, cm 65x32x32

 

Dal 19 Maggio 2017 al 01 Ottobre 2017

Roma

Luogo: Musei di Villa Torlonia - Casina delle Civette

Indirizzo: via Nomentana 70

Orari: da martedì a domenica ore 9-19. La biglietteria chiude 45 minuti prima

Curatori: Cesare Biasini Selvaggi, Maria Grazia Massafra

Enti promotori:

  • Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Costo del biglietto: Biglietto Casina delle Civette + mostra: La Vetrata Artistica. Luce e Colore (dall'11 maggio all'11 giugno 2017) Il meraviglioso mondo di Wal. Sculture fantastiche, animali magici e dove cercarli (dal 20 maggio al 1 ottobre 2017) € 6,00 intero; € 5,00 ridotto Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza) € 5,00 intero; € 4,00 ridotto

Telefono per informazioni: +39 060608

E-Mail info: info@museivillatorlonia.it

Sito ufficiale: http://www.museivillatorlonia.it/


Comunicato Stampa:
Mostra personale di Walter Guidobaldi in arte Wal, uno dei più originali esponenti della pattuglia dei Nuovi-nuovi organizzata nel 1980 da Renato Barilli. L’intento è quello di farne conoscere l’universo artistico attraverso 50 sculture realizzate nell’ultimo decennio. Un meraviglioso mondo ricreato da Wal all’interno della Casina delle Civette e nel suo giardino Sono sculture a tutto tondo, di marmo, bronzo, resina o di terracotta, monumentali oppure di piccolo formato, in cui i protagonisti sono dei putti-monelli intenti a esibirsi in giochi di destrezza, e degli animali fantastici tra civette, gatti, maialini, lumache, rinoceronti, mucche, pinguini, conigli che, come scrive Cesare Biasini Selvaggi, testimoniano quanto l’unico mondo in cui siamo davvero liberi, innocenti spettatori del suo spettacolo, sia quello dell’infanzia.

Nel meraviglioso mondo ricreato da Wal all’interno della Casina delle Civette e nel suo giardino, si può scorgere un ricorso metodico a citazioni colte. Così i putti sono ispirati al Ritratto di Manuel Osorio Manrique de Zuñiga di Goya (al Metropolitan Museum of Art di New York), i putti ginnasti sono mutuati dal pittore francese del XVIII secolo Bénigne Gagneraux, mentre i putti lottatori provengono direttamente da modelli classici. La traduzione dai modelli di riferimento compiuta da Wal non ha, tuttavia, alcun intento dissacrante o irriverente alla Duchamp. È, invece, il pretesto dell’Artista per dare libero sfogo a una straripante creatività che, attraverso il gioco mentale e la manualità febbrile, dissemina le opere di enigmi e di interrogativi che riguardano il senso stesso dell’esistenza.

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