Sarah Sze at Crypta Balbi

© Sarah Sze / Gagosian / Ph. Matteo D'Eletto M3 Studio | Sarah Sze, Split Stone (7.34), 2018, granito, acciaio inossidabile, resina, e pigmenti. Installata presso il Museo Nazionale Romano, Crypta Balbi, Roma

 

Dal 22 Novembre 2018 al 27 Gennaio 2019

Roma

Luogo: Museo Nazionale Romano - Crypta Balbi

Enti promotori:

  • MiBAC
  • Electa

Costo del biglietto: intero 10 euro, ridotto 5 euro, riduzioni secondo la normativa vigente

Sito ufficiale: http://www.museonazionaleromano.beniculturali.it


Comunicato Stampa:
“Registrando le immagini in pixel e poi fissandole in pietra e pigmento, voglio esplorare il nostro desiderio di solennità e permanenza di fronte alle forze naturali travolgenti e alle immagini fugaci che ci circondano ogni giorno.”
—Sarah Sze

Gagosian e il Museo Nazionale Romano, diretto da Daniela Porro, sono lieti di annunciare che la scultura Split Stone (7:34) (2018) di Sarah Sze sarà esposta nella storica Crypta Balbi a Roma.
L’opera sarà presentata in concomitanza con la personale dell’artista alla Gagosian di Roma.
Nella mostra in galleria Sze amplifica la materialità delle immagini digitali attraverso una nuova serie di dipinti e una video-installazione, rivelando che ogni figura, sia essa stampata, proiettata o dipinta, è composta da più elementi: particelle di inchiostro e luce, che migrano dallo schermo alla tela e poi all’architettura per fare il percorso inverso.
In Split Stone (7:34) l’artista immortala in pixel la fugacità di un tramonto in un masso di granito, sottolineando nel titolo il momento esatto in cui ha scattato l’immagine sul proprio iPhone.
Split Stone (7:34) appare tra i resti carichi di storia della Crypta Balbi divisa in due come un geode naturale: su ciascuna superficie un cielo al tramonto evoca le immagini presenti in alcune pietre cinesi gongshi e nei soggetti spirituali del Rinascimento. Per questo progetto Sze utilizza un processo innovativo, in cui migliaia di minuscole cavità incise nel granito vengono poi riempite di pigmento colorato, traducendo le tecniche di litografia e stampa ad aghi in un lavoro manuale e minuzioso.
La prima di una nuova serie di sculture in pietra da esterno, in Split Stone (7:34) Sze tratta il paesaggio come un mezzo, un’immagine, un sito. Amplificandosi con gli strati archeologici della Crypta Balbi, dove le trasformazioni fisiche di Roma fin dall’antichità sono straordinariamente evidenti, l’opera esprime un’aura sublime racchiusa in solida roccia. Proprio come le immagini sono composte da sbaffi di vernice, macchie d’inchiostro o pixel luminosi, così le rovine sono costituite
da frammenti di roccia, mattoni e terra che lentamente si sgretola, lasciando solo la traccia di una struttura precedente. Impregnando un’immagine semplice come un tramonto di un senso di gravità e tempo fisico, Sze applica il pathos dei resti archeologici alla frenetica cultura dell’immagine di oggi. La prima mostra di Sarah Sze a Roma è in corso da Gagosian, in Via Francesco Crispi 16 e sarà visitabile fino al 12 Gennaio. (Orari: martedì-sabato, 10:30-19:00, www.gagosian.com)
Sarah Sze è nata a Boston nel 1969 e vive e lavora a New York. I suoi lavori sono presenti in prestigiose collezioni di tutto il mondo, come il Museum of Modern Art, New York; Solomon
R. Guggenheim Museum, NewYork; Whitney Museum of American Art, New York; Museum of Contemporary Art, Chicago; San Francisco Museum of Modern Art; Museum of Contemporary Art, Los Angeles; e Fondation Cartier pour l’art contemporain, Parigi. Tra le recenti mostre istituzionali:Triple Point, Padiglione USA, 55° Biennale di Venezia (2013, poi al Bronx Museum of the Arts, New York, nel 2014); Fabric Workshop and Museum, Philadelphia (2013-14); 56a Biennale di Venezia (2015); 5a Triennale di Guangzhou, Cina (2015); Sarah Sze: Timekeeper, Rose Art Museum, Brandeis University, Waltham, MA (2016, poi al Copenhagen Contemporary, Danimarca, nel 2017); Triennale ARoS, Aarhus, Danimarca (2017); e Centrifuge, Haus der Kunst, Monaco di Baviera (2017). Sze è stata insignita del Premio MacArthur nel 2003 e del Premio Radcliffe nel 2005 e dall’inizio
di quest’anno è membro dell’American Academy of Arts and Letters. Le sue opere pubbliche includono Still Life with Landscape (Model for a Habitat), the High Line, New York (2011-12);Still Life with Landscape, Ekebergparken, Oslo (2013); e Blueprint for a Landscape, Metropolitan Transportation Authority, commissionata per la metropolitana di New York. Un’importante installazione dell’artista, Seamless (1999), è attualmente in mostra alla Tate Modern, Londra.

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