Simonetta Gagliano. Identità sospesa
Simonetta Gagliano. Identità sospesa, Museo Fondazione Crocetti, Roma
Dal 10 May 2014 al 25 May 2014
Roma
Luogo: Museo Fondazione Crocetti
Indirizzo: via Cassia 492
Orari: lun, gio, ven 11-13 / 15-19; sab e dom 11-18
Curatori: Ida Mitrano
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 06 33711468
E-Mail info: fondazione.crocetti@tiscali.it
Sito ufficiale: http://www.fondazionecrocetti.it
Sabato 10 maggio alle ore 18, presso il Museo Fondazione Venanzo Crocetti si inaugura la mostra personale di Simonetta Gagliano dal titolo Identità sospesa, curata da Ida Mitrano.
In esposizione una selezione di opere che riguardano l’ultima produzione dell’artista incentrata attorno al doloroso, quanto attuale, tema della crisi dell’identità dell’individuo. Nella pittura di Simonetta Gagliano, questa tematica è emersa spontaneamente attraverso un calarsi libero nella propria dimensione interiore. Nel testo di presentazione, Ida Mitrano scrive: “…Tuttavia, il senso del suo cercarsi e ricercarsi si colloca oltre. Se da un lato si avverte un disorientamento nella diversità dei lavori esposti, dall’altra questo stesso disorientamento diviene input che rimanda ad altro.
Individuare, o almeno intuire, questo altro richiede un accoglimento di quello spaesamento che Gagliano, consciamente o meno, pone come condicio sine qua non di un viaggio itinerante dentro il suo mondo interiore.
Appare chiaro come la dimensione del viaggio sia un oltre di diverse connotazioni. Più che la profondità spirituale che già caratterizza l’arte di Gagliano, si osserva una problematicità di fondo che, in vario modo, si respira nelle opere. Cercare e ricercarsi, appunto.
Identità sospesa. Identità voluta. Identità ferita. Identità negata. Identità e ancora identità a voler sottolineare la crisi identitaria in atto che coinvolge il femminile quanto il maschile. E che non è unicamente ricerca del sé, ma qualcosa di più complesso, un fenomeno che contraddistingue l’epoca attuale e che il termine contaminazione ben individua. Un termine che, in tal senso, a mio parere, è la parola chiave dei nostri tempi. Contaminazione senza alcuna valenza giudicante, ma solo come presa di coscienza di uno stato che segna la nostra contemporaneità a vari livelli. Contaminazione e crisi dei valori.
Simonetta Gagliano con le sue ultime opere si colloca proprio qui, tra la perdita d’identità dell’individuo, uomo/donna, maschile/femminile, o la mutazione imposta di questa identità dal nuovo momento storico, e la ricerca di una nuova dimensione umana ancora da “scrivere” cui sembra alludere la stessa artista con alcuni suoi lavori lasciando intuire, nel contempo, come quello smarrimento iniziale davanti alle sue tele abbia, al contrario, una ragione d’essere, appunto, altra…”
In esposizione una selezione di opere che riguardano l’ultima produzione dell’artista incentrata attorno al doloroso, quanto attuale, tema della crisi dell’identità dell’individuo. Nella pittura di Simonetta Gagliano, questa tematica è emersa spontaneamente attraverso un calarsi libero nella propria dimensione interiore. Nel testo di presentazione, Ida Mitrano scrive: “…Tuttavia, il senso del suo cercarsi e ricercarsi si colloca oltre. Se da un lato si avverte un disorientamento nella diversità dei lavori esposti, dall’altra questo stesso disorientamento diviene input che rimanda ad altro.
Individuare, o almeno intuire, questo altro richiede un accoglimento di quello spaesamento che Gagliano, consciamente o meno, pone come condicio sine qua non di un viaggio itinerante dentro il suo mondo interiore.
Appare chiaro come la dimensione del viaggio sia un oltre di diverse connotazioni. Più che la profondità spirituale che già caratterizza l’arte di Gagliano, si osserva una problematicità di fondo che, in vario modo, si respira nelle opere. Cercare e ricercarsi, appunto.
Identità sospesa. Identità voluta. Identità ferita. Identità negata. Identità e ancora identità a voler sottolineare la crisi identitaria in atto che coinvolge il femminile quanto il maschile. E che non è unicamente ricerca del sé, ma qualcosa di più complesso, un fenomeno che contraddistingue l’epoca attuale e che il termine contaminazione ben individua. Un termine che, in tal senso, a mio parere, è la parola chiave dei nostri tempi. Contaminazione senza alcuna valenza giudicante, ma solo come presa di coscienza di uno stato che segna la nostra contemporaneità a vari livelli. Contaminazione e crisi dei valori.
Simonetta Gagliano con le sue ultime opere si colloca proprio qui, tra la perdita d’identità dell’individuo, uomo/donna, maschile/femminile, o la mutazione imposta di questa identità dal nuovo momento storico, e la ricerca di una nuova dimensione umana ancora da “scrivere” cui sembra alludere la stessa artista con alcuni suoi lavori lasciando intuire, nel contempo, come quello smarrimento iniziale davanti alle sue tele abbia, al contrario, una ragione d’essere, appunto, altra…”
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