Symbola. Il potere dei simboli. Recuperi archeologici della Guardia di Finanza
Symbola. Il potere dei simboli. Recuperi archeologici della Guardia di Finanza
Dal 16 October 2015 al 15 April 2016
Roma
Luogo: Stadio di Domiziano
Indirizzo: via di Tor Sanguigna 3 (Piazza Navona)
Orari: tutti i giorni 10-19; sabato fino alle ore 20
Curatori: Vincenzo Lemmo
Enti promotori:
- Associazione Culturale Vicus Italicus
- In collaborazione con il Nucleo Polizia Tributaria Roma della Guardia di Finanza
Costo del biglietto: intero € 8, ridotto € 6, gratuito per i bambini fino a 12 anni
Telefono per informazioni: +39 06.45686100 / 06.45686101
Sito ufficiale: http://www.stadiodomiziano.com
Una grande mostra, dedicata a opere e manufatti del tutto inediti, detenuti in regime di giudiziale custodia nei caveaux del Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico della Guardia di Finanza, ideata e organizzata dalla Associazione culturale Vicus Italicus.
Il simbolo è un elemento concreto al quale si attribuisce un significato che va oltre il suo aspetto o la sua funzione primaria, in grado di evocare un valore più ampio nell’immaginario umano. Un insieme di simboli è quindi in grado di tradursi in un linguaggio che, se codificato, può raccontare molto sui costumi, la vita ed il pensiero di chi lo ha prodotto.
Lo scopo di tale mostra, ideata e organizzata dall’Associazione culturale Vicus Italicus – in collaborazione il Nucleo di Polizia Tributaria Roma della Guardia di Finanza (al cui interno ha operato fin dal 1916 un’articolazione deputata alla tutela del patrimonio archeologico) – è quello di divulgare il mondo immaginifico classico nei suoi diversi aspetti e ambiti di produzione e fruizione attraverso il simbolo.
Il materiale espositivo proviene da sequestri effettuati dalle Fiamme Gialle e detenuto nei caveaux giudiziari del Reparto, non accessibili al pubblico e quindi non fruibile. La rassegna sarà dunque l’occasione per far conoscere alla collettività l’importante attività posta in essere dalla Guardia di Finanza a salvaguardia del patrimonio storico, artistico e archeologico, quell’altrimenti indefinibile museo a cielo aperto che nella locuzione più comune viene spesso indicato come “il petrolio degli Italiani”, talvolta negletto e vituperato da bande di scavatori di frodo che alimentano l’indotto illecito .
La maggior parte delle opere esposte è inedita e verrà studiata e presentata al pubblico per la prima volta.
Il percorso espositivo sarà diviso in sezioni che abbracceranno tre aspetti della società antica, con oggetti-simbolo che vanno dal IX sec. a.C. al IV sec. d.C.:
· società e istituzioni pubbliche;
· religione e ritualità;
· ambito funerario.
Attesa la concomitanza con l’Expo di Milano, un settore speciale della mostra sarà dedicato all’alimentazione nel mondo antico e al valore simbolico di attributi e immagini legati al cibo e al simposio.
L’esposizione, promossa dall’ Associazione culturale Vicus Italicus, sarà ospitata all’interno della suggestiva area archeologica dello Stadio di Domiziano (ingresso da Via di Tor Sanguigna, 1/3), dove le imponenti strutture antiche faranno da cornice al percorso espositivo, che si avvarrà di apparati didattici e di supporti audiovisivi, che faranno da sostegno al visitatore nella comprensione del linguaggio spesso criptico dei popoli antichi dell’area Mediterranea.
Il catalogo, con testi ed immagini, edito da DiElle, avrà la regia scientifica della Sovrintendenza Capitolina per i beni culturali.
Il simbolo è un elemento concreto al quale si attribuisce un significato che va oltre il suo aspetto o la sua funzione primaria, in grado di evocare un valore più ampio nell’immaginario umano. Un insieme di simboli è quindi in grado di tradursi in un linguaggio che, se codificato, può raccontare molto sui costumi, la vita ed il pensiero di chi lo ha prodotto.
Lo scopo di tale mostra, ideata e organizzata dall’Associazione culturale Vicus Italicus – in collaborazione il Nucleo di Polizia Tributaria Roma della Guardia di Finanza (al cui interno ha operato fin dal 1916 un’articolazione deputata alla tutela del patrimonio archeologico) – è quello di divulgare il mondo immaginifico classico nei suoi diversi aspetti e ambiti di produzione e fruizione attraverso il simbolo.
Il materiale espositivo proviene da sequestri effettuati dalle Fiamme Gialle e detenuto nei caveaux giudiziari del Reparto, non accessibili al pubblico e quindi non fruibile. La rassegna sarà dunque l’occasione per far conoscere alla collettività l’importante attività posta in essere dalla Guardia di Finanza a salvaguardia del patrimonio storico, artistico e archeologico, quell’altrimenti indefinibile museo a cielo aperto che nella locuzione più comune viene spesso indicato come “il petrolio degli Italiani”, talvolta negletto e vituperato da bande di scavatori di frodo che alimentano l’indotto illecito .
La maggior parte delle opere esposte è inedita e verrà studiata e presentata al pubblico per la prima volta.
Il percorso espositivo sarà diviso in sezioni che abbracceranno tre aspetti della società antica, con oggetti-simbolo che vanno dal IX sec. a.C. al IV sec. d.C.:
· società e istituzioni pubbliche;
· religione e ritualità;
· ambito funerario.
Attesa la concomitanza con l’Expo di Milano, un settore speciale della mostra sarà dedicato all’alimentazione nel mondo antico e al valore simbolico di attributi e immagini legati al cibo e al simposio.
L’esposizione, promossa dall’ Associazione culturale Vicus Italicus, sarà ospitata all’interno della suggestiva area archeologica dello Stadio di Domiziano (ingresso da Via di Tor Sanguigna, 1/3), dove le imponenti strutture antiche faranno da cornice al percorso espositivo, che si avvarrà di apparati didattici e di supporti audiovisivi, che faranno da sostegno al visitatore nella comprensione del linguaggio spesso criptico dei popoli antichi dell’area Mediterranea.
Il catalogo, con testi ed immagini, edito da DiElle, avrà la regia scientifica della Sovrintendenza Capitolina per i beni culturali.
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