GAZA, il futuro ha un cuore antico. Materie e memorie del Mediterraneo
Dal 22 Aprile 2026 al 27 Settembre 2026
Torino | Visualizza tutte le mostre a Torino
Luogo: Fondazione Merz
Indirizzo: Via Limone, 24
Orari: 11.00 - 19.00
Costo del biglietto: € 10,00
Telefono per informazioni: +39 011 19719437
E-Mail info: info@fondazionemerz.org
Sito ufficiale: http://www.fondazionemerz.org
Fondazione Merz, Museo Egizio di Torino e MAH – Musée d’art et d’histoire di Ginevra presentano GAZA, il futuro ha un cuore antico. Materie e memorie del Mediterraneo una grande mostra internazionale che, attraverso il dialogo tra archeologia e arte contemporanea, restituisce la profondità storica e culturale di Gaza, crocevia millenario di commerci, culture e credenze, sottraendola a una lettura esclusivamente contingente e invita a riflettere sul valore universale del patrimonio come luogo di memoria, identità e futuro. Il progetto mette in relazione una selezione di circa ottanta reperti archeologici dal MAH – Musée d’art et d’histoire di Ginevra su mandato dello Stato di Palestina e dal Museo Egizio di Torino – dall’età del bronzo al periodo ottomano – con le opere di artisti contemporanei palestinesi e internazionali Samaa Emad, Mirna Bamieh, Khalil Rabah, Vivien Sansour, Wael Shawky, Dima Srouji e Akram Zaatari.
L’allestimento è integrato da una selezione di fotografie di Gaza concesse dall’archivio dell’UNRWA – Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi in Asia Occidentale.
I reperti in mostra provenienti da Gaza sono una selezione dalla collezione di circa 500 pezzi custoditi temporaneamente presso il MAH di Ginevra su mandato dello Stato di Palestina, inizialmente destinata alla creazione di un museo archeologico in Palestina, progetto rimasto incompiuto a causa dei conflitti che hanno interessato l’area.
La mostra si inserisce nel dibattito sulla distruzione del patrimonio culturale, fatto non solo di siti archeologici, monumenti storici e altre rappresentazioni fisiche del passato perduti o gravemente danneggiati, ma anche dalle persone che li hanno vissuti, celebrati, e identificati come parte della loro eredità culturale e che ora sono morte o fuggite in seguito alla guerra. In questo senso Gaza rappresenta solo l’ultimo di una serie di eventi distruttivi che, conflitti bellici e non solo, stanno causando in tutto il mondo.
Tra gli obiettivi della mostra GAZA, il futuro ha un cuore antico si evidenzia quello di tenere viva la memoria di una civiltà millenaria e delle comunità che la incarnavano, sensibilizzando il pubblico sulla necessità di proteggere e tramandare il patrimonio culturale minacciato dalla guerra e dall’oblio attraverso il dialogo tra reperti archeologici e opere d’arte contemporanea.
Il progetto inoltre propone un fitto calendario di appuntamenti – dagli incontri ai workshop, dalla performance alle presentazioni – dichiarando un legame profondo e solidale di vicinanza e sostegno da parte di una rete culturale, internazionale e cittadina, attenta e partecipe. Le istituzioni pubbliche e private coinvolte: Associazione Festival delle Colline, Fondazione Lac o Le Mon San Cesario di Lecce, Fondazione MeNo Palermo, Lettera 22, Libreria Trebisonda Torino, Museo Archeologico Castromediano Lecce, Museo d’arte orientale Torino, Museo Nazionale del Cinema Torino, Parco arte vivente Torino, Riwaq Center for architectural conservation, Sesamo, Salone Internazionele del Libro Torino, Società per gli studi sul Medio Oriente, Università per stranieri di Siena, Tedacà Torino.
L’allestimento è integrato da una selezione di fotografie di Gaza concesse dall’archivio dell’UNRWA – Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi in Asia Occidentale.
I reperti in mostra provenienti da Gaza sono una selezione dalla collezione di circa 500 pezzi custoditi temporaneamente presso il MAH di Ginevra su mandato dello Stato di Palestina, inizialmente destinata alla creazione di un museo archeologico in Palestina, progetto rimasto incompiuto a causa dei conflitti che hanno interessato l’area.
La mostra si inserisce nel dibattito sulla distruzione del patrimonio culturale, fatto non solo di siti archeologici, monumenti storici e altre rappresentazioni fisiche del passato perduti o gravemente danneggiati, ma anche dalle persone che li hanno vissuti, celebrati, e identificati come parte della loro eredità culturale e che ora sono morte o fuggite in seguito alla guerra. In questo senso Gaza rappresenta solo l’ultimo di una serie di eventi distruttivi che, conflitti bellici e non solo, stanno causando in tutto il mondo.
Tra gli obiettivi della mostra GAZA, il futuro ha un cuore antico si evidenzia quello di tenere viva la memoria di una civiltà millenaria e delle comunità che la incarnavano, sensibilizzando il pubblico sulla necessità di proteggere e tramandare il patrimonio culturale minacciato dalla guerra e dall’oblio attraverso il dialogo tra reperti archeologici e opere d’arte contemporanea.
Il progetto inoltre propone un fitto calendario di appuntamenti – dagli incontri ai workshop, dalla performance alle presentazioni – dichiarando un legame profondo e solidale di vicinanza e sostegno da parte di una rete culturale, internazionale e cittadina, attenta e partecipe. Le istituzioni pubbliche e private coinvolte: Associazione Festival delle Colline, Fondazione Lac o Le Mon San Cesario di Lecce, Fondazione MeNo Palermo, Lettera 22, Libreria Trebisonda Torino, Museo Archeologico Castromediano Lecce, Museo d’arte orientale Torino, Museo Nazionale del Cinema Torino, Parco arte vivente Torino, Riwaq Center for architectural conservation, Sesamo, Salone Internazionele del Libro Torino, Società per gli studi sul Medio Oriente, Università per stranieri di Siena, Tedacà Torino.
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