La Basilica di Santa Croce e il Museo Galileo ricordano le vicende del Maestro
Un tributo al padre della scienza moderna, Galileo Galilei (Pisa, 15 febbraio 1564 - Arcetri, 8 gennaio 1642) attraverso la narrazione della sua storia di scienziato e di uomo, che cambiò le sorti dell'umanità e dei suoi paradossi fu protagonista. Galileo: due luoghi, una storia. La Basilica di Santa Croce e il Museo Galileo, fino al 30 luglio 2016.

Per saperne di più:
- Galileo: due luoghi, una storia. La Basilica di Santa Croce e il Museo Galileo
- Museo Galileo
- Museo dell'Opera di Santa Croce
- ARTE.it - Guida di Firenze
-  Lingua italiana e scienza a Firenze


 

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Galileo a Firenze. Memorie di uno scienziato

Museo Galileo: dito medio della mano destra di Galileo. Questo reperto costituisce un esempio caratteristico della celebrazione di Galileo come eroe e martire della scienza. Il dito fu prelevato dai resti mortali di Galileo da Anton Francesco Gori il 12 marzo 1737, in occasione della traslazione della salma del Pisano dalla originaria sepoltura al sepolcro monumentale fatto erigere nella Basilica di S. Croce, a Firenze, per iniziativa di Vincenzo Viviani, l'affezionato ultimo discepolo di G
Museo Galileo: dito medio della mano destra di Galileo. Questo reperto costituisce un esempio caratteristico della celebrazione di Galileo come eroe e martire della scienza. Il dito fu prelevato dai resti mortali di Galileo da Anton Francesco Gori il 12 marzo 1737, in occasione della traslazione della salma del Pisano dalla originaria sepoltura al sepolcro monumentale fatto erigere nella Basilica di S. Croce, a Firenze, per iniziativa di Vincenzo Viviani, l'affezionato ultimo discepolo di G
   
 
  • Museo Galileo: Tito Lessi, Galileo e Viviani, olio su tavola, 1892. Il dipinto presenta Galileo vecchio con Vincenzo Viviani. Quest'ultimo fu assistente del Maestro dal 1639 fino alla morte (1642), confinato, dopo la condanna del 1633, nella villa Il Gioiello ad Arcetri | © Museo Galileo, Firenze
  • Museo Galileo: una veduta della sala dedicata allo scienziato toscano. In primo piano busto di Galileo (Carlo Marcellini, 1674-1677); sullo sfondo vetrina con i cannocchiali, la lente obiettiva e il giovilabio | © Museo Galileo, Firenze
  • Museo Galileo: una veduta della sala dedicata allo scienziato toscano. In primo piano busto in marmo di Galileo (Carlo Marcellini, 1674 - 1677); sullo sfondo apparecchiature per esperienze sulla scienza del movimento, da sinistra a destra: apparecchio per esperienze sui moti pendolari, piano inclinato e discesa brachistocrona | © Museo Galileo, Firenze
  • Museo Galileo: il compasso geometrico e militare ideato dallo scienziato toscano | © Museo Galileo, Firenze
  • Museo Galileo: dito medio della mano destra di Galileo. Questo reperto costituisce un esempio caratteristico della celebrazione di Galileo come eroe e martire della scienza. Il dito fu prelevato dai resti mortali di Galileo da Anton Francesco Gori il 12 marzo 1737, in occasione della traslazione della salma del Pisano dalla originaria sepoltura al sepolcro monumentale fatto erigere nella Basilica di S. Croce, a Firenze, per iniziativa di Vincenzo Viviani, l'affezionato ultimo discepolo di G
  • Facciata della Basilica di Santa Croce. Un simbolo della città di Firenze, in quanto luogo di incontro dei più grandi artisti, teologi, religiosi, letterati, umanisti e politici della città tardo-medievale e rinascimentale. L'inizio della costruzione della nuova Basilica sul progetto attribuito all'archietto Arnolfo di Cambio risale al 1294, completata nel 1385. La facciata odierna fu realizzata tra il 1853 e il 1863 ad opera dell'architetto Niccolò Matas| © Muse
  • Interno della Basilica di Santa Croce con l’altare maggiore | © Museo Galileo, Firenze / Opera di Santa Croce
  • Basilica di Santa Croce: iscrizione e busto in gesso di Galileo nella Cappella Medici, il luogo in cui fu sepolto lo scienziato alla sua morte nel 1642. Il corpo fu traslato nel sepolcro monumentale nel 1737 | © Museo Galileo, Firenze / Opera di Santa Croce
  • Basilica di Santa Croce: monumento ad Antonio Cocchi (progetto di Zanobi Del Rosso, 1773). Cocchi fu presente alla traslazione della salma di Galileo nel sepolcro monumentale il 12 marzo 1737 | © Museo Galileo, Firenze / Opera di Santa Croce
  • Basilica di Santa Croce: lapide della famiglia Barberini. È il casato di Urbano VIII, nato Maffeo Barberini, papa dal 1623 alla morte. Durante il suo pontificato si svolse il processo a Galileo (1633) | © Museo Galileo, Firenze / Opera di Santa Croce
   

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