Compianto su Cristo morto

Rettifilo

Compianto su Cristo morto
All’interno dell’Oratorio del Santo Sepolcro è visibile il suggestivo gruppo scultoreo realizzato dal modenese Guido Mazzoni nel 1492. Le figure, caratterizzate da un profondo realismo, sono in terracotta, un tempo policroma. Vasari, nella vita di Giuliano da Maiano, racconta che lo scultore volle celebrare il suo protettore, il re Alfonso II d’Aragona, raffigurandolo nella vesti di Nicodemo, che inginocchiato rende omaggio al Salvatore. L’altro, Giuseppe d’Arimatea, ritrarrebbe Ferrante I.