Emanata la direttiva
Il censimento delle sale cinematografiche storiche
Nuovo Cinema Paradiso
La Redazione
28/08/2014
Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, sbarcato al Lido di Venezia in occasione dell’apertura della 71. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, annuncia di aver emanato una direttiva volta a tutelare le sale cinematografiche di interesse storico. Oltre alle sale già dichiarate di interesse culturale, rientrano nella categoria i cinema esistenti almeno dal gennaio 1980 e tutte le sale che abbiano riferimenti con la storia politica, militare, letteraria, artistica e culturale del nostro Paese.
Nel caso non siano sottoposte a vincolo storico-artistico, le strutture potranno essere oggetto di un’istruttoria indicata a dichiararne l’interesse culturale e la sottomissione a vincolo di destinazione d’uso, sull’esempio del recente caso del cinema America a Roma.
Il censimento conterà sulla collaborazione con le associazioni di categoria, gli operatori del settore e gli Enti locali.
“Il provvedimento - ha dichiarato il Ministro - segue la direzione di quelli già inseriti nel decreto art bonus a favore del cinema italiano che prevedono per le piccole sale cinematografiche benefici fiscali pari al 30% dei costi sostenuti per il restauro e l’adeguamento strutturale e l’innalzamento da 5 a 10 milioni di euro del limite del credito d’imposta per attrarre le grandi produzioni internazionali”.
Nel caso non siano sottoposte a vincolo storico-artistico, le strutture potranno essere oggetto di un’istruttoria indicata a dichiararne l’interesse culturale e la sottomissione a vincolo di destinazione d’uso, sull’esempio del recente caso del cinema America a Roma.
Il censimento conterà sulla collaborazione con le associazioni di categoria, gli operatori del settore e gli Enti locali.
“Il provvedimento - ha dichiarato il Ministro - segue la direzione di quelli già inseriti nel decreto art bonus a favore del cinema italiano che prevedono per le piccole sale cinematografiche benefici fiscali pari al 30% dei costi sostenuti per il restauro e l’adeguamento strutturale e l’innalzamento da 5 a 10 milioni di euro del limite del credito d’imposta per attrarre le grandi produzioni internazionali”.
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