Aperture straordinarie dal 24 al 26 dicembre

Weekend di Natale al museo con Van Gogh, Caravaggio, Bernini, Monet

Claude Monet, Il treno nella neve. La locomotiva, 1875, Olio su tela, 78 x 59 cm Parigi, Musée Marmottan Monet © Musée Marmottan Monet, Paris Bridgeman-Giraudon
 

Samantha De Martin

21/12/2017

Roma - Natale al museo. Un’idea non male per scartare senza fretta, in giorni di rilassata euforia, i capolavori dell’arte, che, come generosi doni, i musei e i palazzi, da Vicenza a Napoli, affidano a turisti e visitatori. Come la “strenna” del comune di Milano che svela ai cittadini - ma solo dal 5 dicembre al 14 gennaio - la Pala Gozzi di Tiziano, visibile a Palazzo Marino, con ingresso gratuito. E se il Sipario Parade di Picasso, gigante e maestoso, tra gli affreschi di Pietro da Cortona, a Palazzo Barberini, toglie il fiato, i delicati paesaggi di Monet al Complesso del Vittoriano riportano lo sguardo alle atmosfere rilassate invase da luce e ninfee.
E poi c’è Van Gogh, a Vicenza, a introdurre il visitatore nel suo grande laboratorio dell’anima, mentre a Napoli, i Longobardi, brandiscono armi, fibule e ori, prima di volare in Russia.

Natale a Milano con Tiziano e Caravaggio
L’importante è organizzarsi con gli orari, per evitare di fare la fila e perdersi uno dei tanti percorsi che, specie in questi giorni, rendono Milano una delle più allettanti mete per gli appassionati di arte. Il 24 mattina, il 25 pomeriggio e il 26 dicembre - tutto il giorno fino alle 20 - Palazzo Reale, che ospita anche una mostra dedicata al mondo fuggevole di Toulouse-Lautrec, schiude i suoi cancelli agli amanti di Caravaggio che, per la prima volta, potranno scoprire elementi inediti e inaspettati relativi alle opere del maestro, grazie alle indagini diagnostiche e alle ricerche documentarie.
L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri, alle Gallerie d’Italia, presenta invece una riflessione sul Merisi dell’artista contemporaneo Omar Galliani.
Dopo una visita gratuita a Palazzo Marino per ammirare, eccezionalemente solo dal 5 dicembre al 14 gennaio, la maestosa pala d’altare Sacra conversazione 1520 (Pala Gozzi) di Tiziano, proveniente dalla Pinacoteca Civica di Ancona, tutti a Piazza Sant’Alessandro dove i tori, le statue e le superfici riflettenti di Christian Balzano sono un invito al coraggio e alla “Resilienza”.

A Vicenza c’è Van Gogh
Ad eccezione del 24 dicembre, la Basilica Palladiana regalerà ai visitatori un viaggio appassionante e inedito nell’anima dell’artista olandese, tra 43 dipinti e 86 disegni provenienti dal Kröller-Müller Museum. Filo conduttore della mostra Van Gogh. Tra il grano e il cielo saranno le lettere - una sorta di diario del suo cuore straziato - che Vincent inviava, soprattutto al fratello Théo, e che consentono di penetrare fino in fondo nel mistero struggente e tra la bellezza di un’opera che non smette di affascinare.

Il Cinquecento di Michelangelo e Giambologna a Palazzo Strozzi
In attesa della grande mostra che, dal 16 marzo 2018 porterà a Palazzo Strozzi artisti come Renato Guttuso e Mario Schifano, Alberto Burri e Michelangelo Pistoletto, con le loro riflessioni sui contrasti, le trasformazioni e le nuove tendenze artistiche in Italia tra la fine del secondo conflitto mondiale e gli anni della contestazione, Palazzo Strozzi ospita Il Cinquecento a Firenze. Tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna. Un percorso visitabile anche a Natale e che unisce in un dialogo appassionato oltre settanta opere di artisti, da Michelangelo a Giorgio Vasari, da Pontormo a Giambologna.

La Revolutija di Chagall, Malevich, Kandinsky al MAMbo
Rosso come il Natale, ma anche come la testa del contadino di Kazimir Malevich, o come i fermenti culturali della Rivoluzione Russa che, in occasione del centenario, omaggia il Museo d’Arte Moderna di Bologna di una mostra straordinaria a cura di Evgenia Petrova, vice direttore del Museo di Stato Russo.
Spaziando da Chagall a Kandinsky, da Malevich a Repin, Revolutija ripercorre, attraverso oltre 70 dipinti, video storici, foto d’epoca, le vicende che, tra il 1910 e il 1920 hanno assistito alla nascita di scuole d’arte, associazioni di artisti e movimenti d’avanguardia. Tra i lavori in mostra, non passeranno inosservati la celebre Promenade di Chagall o il Cerchio nero di Malevich.
La mostra si potrà visitare il 25 dicembre dalle 15 alle 20 e il 26 dalle 9 alle 20.

A Roma, Natale con Monet, Bernini e Picasso
Alla Galleria Borghese, c’è Gian Lorenzo Bernini (con prenotazione obbligatoria del biglietto e apertura straordinaria il 24 e 26 dicembre), al Complesso del Vittoriano brilla la luce di Monet, con i capolavori più amati dall’artista in prestito dal Musée Marmottan (che si potranno ammirare anche il 24, 25 e 26 dicembre), ai Musei Capitolini (aperti il 24 e il 26 dicembre, ma chiusi il 25) special guest è Winckelmann, al centro di una mostra -  Il Tesoro di Antichità. Winckelmann e il Museo Capitolino nella Roma del Settecento - che racconta gli anni cruciali che hanno portato, nel dicembre del 1733, all’istituzione del Museo Capitolino, il primo museo pubblico d’Europa, presentando, allo stesso tempo, le sculture capitoline attraverso le intuizioni del grande fondatore dell’archeologia moderna.
I nuovi spazi della centrale di Montemartini, appena inaugurati con l’affascinante mostra Egizi Etruschi. Da Eugene Berman allo Scarabeo dorato, dedicata all’incontro tra la civiltà egizia e il popolo etrusco, faranno gli straordinari il 24 e il 26 dicembre, mentre resteranno chiusi il giorno di Natale.
Palazzo Barberini, ad eccezione del 25 dicembre, fa invece, cinquina con alcuni imperdibili appuntamenti. Glorie di carta. Il disegno degli arazzi Barberini, dedicata alla storia dell’antica Arazzeria Barberini, impiantata a Roma nel 1627, sfoggia tre cartoni preparatori usciti dai depositi dopo vent’anni, insieme a due dipinti, il Ritratto di Urbano VIII di Pietro da Cortona, in prestito dai Musei Capitolini, e la Visita di Urbano VIII al Gesù di Andrea Sacchi, Jan Miel e Antonio Gherardi, esposto l’ultima volta negli anni Ottanta del Novecento.
Altro Rinascimento, Il giovane Filippo Lippi e la Madonna di Tarquinia celebra invece il centenario della riscoperta della Madonna di Tarquinia, messa a confronto con un ristretto e selezionato numero di opere del giovane Lippi.
Oltre ad ammirare la preziosa tavola con le Storie di Santi realizzata da Giovanni da Rimini, acquistata dalla National Gallery di Londra nel 2015 grazie al generoso contributo di Ronald S. Lauder, i visitatori delle Gallerie di Palazzo Barberini potranno immergersi tra i ritratti burleschi di Arcimboldo ed i colori del sipario Parade, l’opera più grande di Picasso, che brilla, maestosa nel Salone Pietro da Cortona. Potreste trascorrere ore ad ammirare questo spettacolo, ma dovrete sbrigarvi se vorrete raggiungere in tempo l’ultima tappa del weekend romano, dedicata ancora a Picasso.
A cento anni dal viaggio dell’artista in Italia, che segnò la sua arte oltre che la vita privata, le Scuderie del Quirinale celebrano il maestro con la mostra Picasso. Tra cubismo e classicismo. 1915-1925. Il 24 dicembre le Scuderie saranno aperte dalle 10 alle 15, il 25 dalle 16 alle 20. Potrete approfittare anche del giorno di Santo Stefano per gustarvi - dalle 10 alle 20 - il percorso dedicato al genio del cubismo, tra ritratti di saltimbanchi, arlecchini e figure femminili, dalla Donna seduta in camicia alla magnetica Testa di Donna.

A Napoli tra Longobardi e Materia Archeologica
A Napoli il regalo più esclusivo lo farà il MANN, ospitando nelle sale adiacenti il Salone della Meridiana - riaperte finalmente al pubblico nel 2017, dopo trent'anni - la straordinaria mostra sui Longobardi, un popolo che cambia la storia che, ad aprile, volerà all’Ermitage di San Pietroburgo. Per l’occasione il Museo archeologico Nazionale resterà aperto il 24 e il 26 dicembre.
Le Gallerie d’Italia di Palazzo Zevallos ospitano invece la mostra Da De Nittis a Gemito. I napoletani a Parigi negli anni dell’Impressionismo, un percorso dedicato ai rapporti tra Parigi, grande capitale mondiale della cultura moderna, e gli artisti attivi a Napoli nella seconda metà dell’Ottocento.
Per ammirare, infine, quella che il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha definito “la mostra dell’anno”, fate tappa al Madre - Museo d’Arte contemporanea Donnaregina - per Pompei@Madre. Materia Archeologica. Qui i disegni di Le Corbusier, le colorate vedute del Vesuvio di Warhol, le “drammatiche” vedute di Pierre-Jacques Volaire, e ancora le opere di Robert Rauschenberg, Ettore Sottsass, Anish Kapoor, dialogano con i reperti di Pompei, in un intreccio sublime tra gioielli antichi e arte contemporanea.


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• Il Cinquecento a Firenze

• Revolutija. Da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky. Capolavori dal Museo di Stato russo di San Pietroburgo

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