Oltre 1700 murales da tutto il mondo, perfino da Roma e Torino

Google Art Project guarda alla Street Art e raggiunge anche l'Italia

Un'opera di Nox a Torino su Google Street Art Project
 

E. Bramati

22/06/2014

Torino - Si rafforza sempre di più il sodalizio tra il Google Cultural Institute e il mondo dell'arte, che dopo le recenti partnership con i Musei di Roma Capitale, ha conquistato anche il controverso ambito della Street Art.

Il motore di ricerca di Mountain View ha infatti lanciato un nuovo progetto, The Street Art Project, interessato a mappare e tracciare la memoria di opere d'arte particolarmente effimere, che ogni giorno rischiano, per loro natura, di scomparire sotto nuovi strati di intonaco, nuove creazioni, o demolizioni.

Gli oltre 1700 murales ad oggi presenti, fotografati in alta definizione, provengono dalle città più diverse, da New York a Parigi, da San Paolo a Londra, fino a Roma e Torino, e includono le creazioni di nomi ben noti, come Keith Haring, Banksy e Shepard Fairey, ma anche dell'italiano Blu.

In particolare, la mappatura della Capitale si è avvalsa del supporto di Street Art Rome, un progetto curato da NUfactory. Vi è inoltre traccia del festival Outdoor, il primo intervento di questo tipo su edilizia abitativa in Italia, effettuato con il contributo delle istituzioni pubbliche.
Protagonista del panorama torinese è invece SAM Torino, un progetto di rigenerazione temporanea dell'ex Zoo della città.


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