Dal 2 giugno il polo museale riapre con alcune novità

I Musei Reali di Torino ripartono con il progetto "èreale"

Palazzo Reale, Musei Reali di Torino
 

Samantha De Martin

01/06/2020

Torino - patTra le sale di Palazzo Reale e dell’Armeria, popolate di acrobati, danzatori, schermitrici, cantanti lirici, prende vita, dopo mesi di silenzio, un emozionante risveglio, che è soprattutto un inno al calore umano e alla bellezza, e che si appresta ad accogliere il pubblico in un abbraccio virtuale sotto l’egida dell’arte e delle musica.
Un video inedito intitolato èreale saluta la ripartenza dei musei di Torino con un breve musical realizzato nel silenzio delle sale deserte, che lancia il canale dei Musei Reali, una nuova piattaforma online per la fruizione di contenuti video.


Musei Reali, video "èreale" | © MYBOSSWAS per Musei Reali

Quella in programma il 2 giugno, insomma, non sarà una semplice riapertura. Dal restauro “a vista” dell’altare della Cappella della Sindone, alla piattaforma èreale, i Musei Reali sfoderano una nuova mission: diventare per la comunità, “un luogo di conoscenza e di benessere, e anche memoria e simbolo di grandezze, bellezze, di sfide che possono essere motivo di ispirazione in questo momento di crisi e di incertezza”.

«Nei due mesi più severi del confinamento - spiega la direttrice dei Musei Reali, Enrica Pagella - il centro della città era deserto, ma i musei non sono mai stati soli, grazie all’impegno della piccola squadra di personale che si alternava a presidiare la sicurezza dei palazzi e delle collezioni. Come molti, anche i Musei hanno sperimentato, su una scala mai vista, prima il lavoro agile, scoprendo opportunità insospettate, potenziando gli strumenti digitali e costruendo, paradossalmente, nella distanza, una nuova solidarietà, tra noi e con il pubblico. Questa riapertura è piena di attese e di speranza. Dalla metà di aprile, quando la luce ha cominciato a filtrare in fondo al tunnel, ci siamo dedicati intensamente al piano di prevenzione e i primi stimoli sono venuti dal lavoro del Politecnico di Torino per la ripartenza delle imprese».


Armeria Reale, Musei Reali di Torino

Lo scorso 27 maggio la riapertura della Biblioteca Reale

In quella che rappresenta una delle più importanti istituzioni culturali della città - con i suoi oltre 200mila volumi, le carte antiche, le incisioni e disegni, come il celebre Autoritratto di Leonardo da Vinci - è possibile consultare libri e documenti con un'organizzazione che pone in primo piano la salute degli utenti e del personale. Secondo il nuovo orario provvisorio, la visita è prevista da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13.30. Le consultazioni dovranno, invece, essere prenotate con almeno 24 ore di anticipo, all’indirizzo mr-to.bibliotecareale@beniculturali.it.

Il restauro “a vista” dell’Altare della Cappella della Sindone
La prima grande novità, che viaggia in parallelo con la riapertura, è il restauro “a vista” dell’altare della Cappella della Sindone disegnato dal matematico Antonio Bertola. Attraverso le ampie finestre, aperte nella recinzione del cantiere, ai visitatori sarà offerta la possibilità di seguire passo passo il lavoro dei restauratori del Consorzio San Luca, impegnati nella restituzione del capolavoro progettatontra il 1688 e il 1694 per accogliere la Santa Sindone.




èreale:
 la nuova piattaforma per i contenuti online dei Musei

Dopo la risposta positiva all’esperimento digital richiesto dal lockdown, i Musei Reali continuano ad accogliere la sfida del web con il progetto èreale. Si tratta di una nuova piattaforma per la fruizione di contenuti video prodotti dai Musei di Torino, progettata dallo studio MYBOSSWAS. Basta andare sul sito, dove i visitatori virtuali troveranno un palinsesto inedito caratterizzato da brevi documentari tematici, approfondimenti su nuovi restauri e mostre virtuali che permetteranno di scoprire nel dettaglio i luoghi e i capolavori meno conosciuti dei Musei Reali.

A lanciare il progetto è un video inedito intitolato Nasce: è Reale. Il canale dei Musei Reali di Torino, un breve musical realizzato nel silenzio delle sale deserte. A crearlo è stato il regista e compositore Giorgio Ferrero con il direttore della fotografia e produttore Federico Biasin.
Il palinsesto, che nei prossimi mesi si arricchirà di ulteriori contenuti, presenta anche la playlist Closed In. I Musei visti da dentro. Si tratta di un progetto digitale realizzato dallo staff dei Musei Reali durante il lockdown: opere e ambienti sono raccontati da curatori, tecnici e operatori, in presa diretta e in modo informale, per consentire agli ospiti di vivere il museo attraverso gli occhi di chi, ogni giorno, ne custodisce il patrimonio.


I Giardini Reali - Giardino del Duca, Musei Reali di Torino

Una visita in sicurezza
Veniamo invece al piano di percorsi, dispositivi e segnaletica, messo a punto in vista dell’apertura di domani, martedì 2 giugno, per garantire al pubblico e ai lavoratori il massimo grado di tutela.
I Musei Reali saranno aperti da martedì a domenica dalle 9 alle 19, con biglietto gratuito fino a 18 anni e di 2 euro da 18 a 25 anni. La prenotazione non è obbligatoria e il biglietto potrà essere acquistato online o direttamente in biglietteria, dalle 9 alle 18. Per evitare assembramenti, gli accessi saranno contingentati e all’ingresso sarà rilevata la temperatura tramite termo-scanner.

Obbligatori saranno l’utilizzo delle mascherine, la sanificazione delle mani con gel disinfettante e il rispetto della distanza interpersonale di almeno due metri.
Per approfondire il percorso museale, conoscere orari, ascoltare l’audioguida, e scoprire le collezioni, è disponibile l’applicazione MRT, scaricabile gratuitamente su Apple Store e Google Play.


Palazzo Reale, Torino

Il 6 giugno ripartono anche le visite guidate
Per le visite guidate, il sabato e la domenica, al secondo piano del Palazzo Reale, nell’Appartamento dei Principi, organizzate dai volontari dell'Associazione "Amici di Palazzo Reale" e dagli operatori di Coopculture, per gruppi composti al massimo da 8 persone, bisognerà attendere il prossimo 6 giugno.

Percorsi speciali a cura di Coopculture saranno disponibili dalla seconda metà di giugno, nel fine settimana, e riguarderanno il Palazzo e l’Armeria Reale, la Cappella della Sindone, l'Appartamento della Regina Elena e le Cucine Reali al piano interrato. Il Giardino Ducale - con la vasca caratterizzata dalle lastre di granito recuperate dalle cave di pietra che Guarino Guarini scelse nel XVII secolo per ricavare i marmi destinati alla Cappella della Sindone - e l’ottocentesco Boschetto che ospita un’installazione permanente di Giulio Paolini - attendono invece i visitatori domenica 28 giugno.

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