In mostra a Kyoto, Tokyo e Nagoya
Antonio Fontanesi, un pittore italiano nel Giappone dei Meiji
Antonio Fontanesi. Transcending Landscape. A European Artist at the Opening of Japan, Kyoto National Museum of Modern Art I Courtesy GAM Torino
Francesca Grego
21/07/2026
Mondo - Mentre in Europa la passione per l’arte giapponese stava per contagiare gli Impressionisti e Van Gogh, un pittore italiano raggiungeva il Paese del Sol Levante, che dopo secoli di chiusura si era aperto all’Occidente, per insegnare presso la prestigiosa Kōbu Bijutsu Gakkō di Tokyo. Stimolando i propri allievi a osservare direttamente la natura e a dipingere dal vero, Antonio Fontanesi contribuì in modo determinante alla nascita della moderna scuola giapponese di pittura. In soli due anni, dal 1876 al 1878, il suo approccio al paesaggio avrebbe lasciato un’impronta profonda sugli artisti nipponici, influenzando anche le generazioni successive. Tra le innovazioni introdotte in Giappone dal maestro figurano le tecniche del carboncino, del pastello e della pittura a olio, nonché il ritratto dal vivo, all’epoca sconosciuti in Asia. Lo racconta la mostra Antonio Fontanesi. Transcending Landscape. A European Artist at the Opening of Japan, appena inaugurata al National Museum of Modern Art di Kyoto e pronta a proseguire il viaggio alla volta del Mitsubishi Ichigokan Museum di Tokyo (17 ottobre 2026 - 24 gennaio 2027), per terminare al Nagoya City Museum of Art dal 6 febbraio al 4 aprile 2027.

Antonio Fontanesi, Il mattino, 1855-1858. Olio su carta applicata su cartoncino, 20,1 x 31,1 cm. GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino. Inv. P/651 I Courtesy Archivio Fotografico Fondazione Torino Musei
Tra gli eventi di spicco delle celebrazioni per il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, il progetto è frutto della collaborazione della GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e della Fondazione Torino Musei con i tre musei giapponesi, ed è sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in partnership con l’Ambasciata d’Italia a Tokyo, gli Istituti Italiani di Cultura di Tokyo e Osaka, la Camera di Commercio di Torino.
In corso a Kyoto fino al prossimo 4 ottobre, l’esposizione riunisce oltre 200 opere conservate in collezioni italiane e giapponesi: dipinti, disegni e grafiche scelte dai curatori Elena Volpato e Alessandro Botta per restituire un ritratto completo di Fontanesi ed esplorarne l’eredità. Non mancano all’appello alcuni dei più noti capolavori dell’artista, come i dipinti La quiete, Novembre, Aprile, Le nubi. Il racconto della mostra ricostruisce le principali tappe della carriera del pittore, dalla formazione nella natia Reggio Emilia al trasferimento a Torino, fino al soggiorno in Svizzera, dopo la dura esperienza della Prima Guerra d’Indipendenza al seguito di Garibaldi, e i viaggi a Parigi, dove entrò in contatto con Camille Corot e i pittori naturalisti della scuola di Barbizon, e a Londra, dove ebbe modo di ammirare dal vivo i capolavori di William Turner, John Constable e Thomas Gainsborough.

Antonio Fontanesi. Transcending Landscape. A European Artist at the Opening of Japan, Kyoto National Museum of Modern Art I Courtesy GAM Torino
Pittore romantico dotato secondo alcuni critici di una sensibilità pre-simbolista, Fontanesi svela lungo il percorso una visione del paesaggio che supera la dimensione descrittiva per diventare espressione di stati d'animo, percezioni atmosferiche e tensioni interiori. I contatti con le esperienze di Constable, Turner, Corot e della scuola di Barbizon, l'attenzione agli effetti mutevoli della luce e alle relazioni tra uomo e natura, così come l'interesse per il lavoro agricolo e per il paesaggio urbano, restituiscono l'immagine di un pittore pienamente moderno ed europeo: la sua eredità sarà raccolta da artisti come Medardo Rosso, Felice Casorati e Carlo Carrà.
Centrale nel racconto della mostra è il soggiorno giapponese. Ne sono testimoni i lavori realizzati in questo periodo, ma soprattutto i dipinti e i disegni degli artisti formatisi sotto la sua guida, accanto a opere conservate nei musei nipponici che documentano la fortuna critica e la duratura influenza della sua poetica nel Paese del Sol Levante.

Antonio Fontanesi. Transcending Landscape. A European Artist at the Opening of Japan, Kyoto National Museum of Modern Art I Courtesy GAM Torino
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Antonio Fontanesi, Il mattino, 1855-1858. Olio su carta applicata su cartoncino, 20,1 x 31,1 cm. GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino. Inv. P/651 I Courtesy Archivio Fotografico Fondazione Torino Musei
Tra gli eventi di spicco delle celebrazioni per il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, il progetto è frutto della collaborazione della GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e della Fondazione Torino Musei con i tre musei giapponesi, ed è sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in partnership con l’Ambasciata d’Italia a Tokyo, gli Istituti Italiani di Cultura di Tokyo e Osaka, la Camera di Commercio di Torino.
In corso a Kyoto fino al prossimo 4 ottobre, l’esposizione riunisce oltre 200 opere conservate in collezioni italiane e giapponesi: dipinti, disegni e grafiche scelte dai curatori Elena Volpato e Alessandro Botta per restituire un ritratto completo di Fontanesi ed esplorarne l’eredità. Non mancano all’appello alcuni dei più noti capolavori dell’artista, come i dipinti La quiete, Novembre, Aprile, Le nubi. Il racconto della mostra ricostruisce le principali tappe della carriera del pittore, dalla formazione nella natia Reggio Emilia al trasferimento a Torino, fino al soggiorno in Svizzera, dopo la dura esperienza della Prima Guerra d’Indipendenza al seguito di Garibaldi, e i viaggi a Parigi, dove entrò in contatto con Camille Corot e i pittori naturalisti della scuola di Barbizon, e a Londra, dove ebbe modo di ammirare dal vivo i capolavori di William Turner, John Constable e Thomas Gainsborough.

Antonio Fontanesi. Transcending Landscape. A European Artist at the Opening of Japan, Kyoto National Museum of Modern Art I Courtesy GAM Torino
Pittore romantico dotato secondo alcuni critici di una sensibilità pre-simbolista, Fontanesi svela lungo il percorso una visione del paesaggio che supera la dimensione descrittiva per diventare espressione di stati d'animo, percezioni atmosferiche e tensioni interiori. I contatti con le esperienze di Constable, Turner, Corot e della scuola di Barbizon, l'attenzione agli effetti mutevoli della luce e alle relazioni tra uomo e natura, così come l'interesse per il lavoro agricolo e per il paesaggio urbano, restituiscono l'immagine di un pittore pienamente moderno ed europeo: la sua eredità sarà raccolta da artisti come Medardo Rosso, Felice Casorati e Carlo Carrà.
Centrale nel racconto della mostra è il soggiorno giapponese. Ne sono testimoni i lavori realizzati in questo periodo, ma soprattutto i dipinti e i disegni degli artisti formatisi sotto la sua guida, accanto a opere conservate nei musei nipponici che documentano la fortuna critica e la duratura influenza della sua poetica nel Paese del Sol Levante.

Antonio Fontanesi. Transcending Landscape. A European Artist at the Opening of Japan, Kyoto National Museum of Modern Art I Courtesy GAM Torino
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