CORPŭS
CORPŭS, Saaci/Gallery, Saviano (NA)
Dal 11 Giugno 2017 al 10 Luglio 2017
Saviano | Napoli | Visualizza tutte le mostre a Napoli
Luogo: Saaci/Gallery
Indirizzo: via Padre Girolamo Russo 9
Curatori: Marina Guida
Enti promotori:
- MATRONATO della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee di Napoli
- Patrocinio del Comune di Saviano
E-Mail info: info@saacigallery.com
La Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee ha varato nel 2013 un programma di patrocinio, denominato MATRONATO, volto al riconoscimento e alla promozione di progetti (senza scopo di lucro e aventi sede in una delle seguenti regioni italiane:Campania, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna) che,per il loro valore e qualità culturale, stimolino la coesione sociale, la ricerca scientifica e umanistica, il dialogo fra diverse discipline, il supporto alla produzione e alla mediazione artistica quali fonte e stimolo di progresso collettivo.
Il MATRONATO è stato concesso alla mostra collettiva CORPŭS, a cura diMarina Guida, che sarà inauguratasabato 10 giugno 2017 alle ore 19:00 presso lo spazio espositivo Saaci/Gallery in via Padre Girolamo Russo 9, aSaviano (Napoli) e realizzata anche con il Patrocinio del Comune di Saviano. Il percorso espositivo si compone delle opere ditredici artisti di diverse generazioni e nazionalità:Alfonso Auriemma (Italia), Francesco Cocco (Italia), Ilaria Cozzolino (Italia), Matilde de Feo (Italia), Maurizio Elettrico (Italia), Joseba Eskubi (Spagna), Marco Fantini (Italia), Joyce Kubat (Stati Uniti), Pietro Lista (Italia), Blak Napkin (Italia), Alexandra Penris (Austria), Navid Azimi Sajadi (Iran), Como Seta (Stati Uniti) che, utilizzando diversi mezzi espressivi (pittura, scultura, video, fotografia, installazione) indagano il significato del corpo, nei suoi significati molteplici e spesso discordanti. Nell’accezione latina il corpŭs è: corpo, individuo, persona, essere vivente, ma anche il suo opposto, cioè cadavere, corpo inanimato, oltre a materia, massa, sostanza immateriale; ma anche organismo, struttura, complesso unitario, società, classe, corporazione, unione, casta e gruppo organizzato; e la stessa parola si utilizzava per indicare una raccolta di scritti, un’opera, un volume, oppure l’essenza, “la sostanza”.
Nelle opere in mostra il corpo reale, simbolico o virtuale, prolifera, fiorisce, deperisce e rinasce, si scompone e ricompone in forma e in/forme; si lacera, dilata, si lascia leggere e si nasconde, come un abbecedario di segni, riconoscibili o enigmatici. Diviene punto di unione, ponte tra diverse culture e religioni. Compatto o frammentario, ben delineato o diafano, contenuto o esteso, rarefatto e diffuso, naturale o artificiale, è spesso indagato nei suoi limiti e potenzialità. In relazione agli universi emozionali che ne trasformano l’apparenza, è indagato nel suo continuo divenire, come una mappa immaginaria dagli indecifrabili confini. La mostra sarà visitabile, con ingresso gratuito, fino al 10 luglio 2017.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A NAPOLI
-
Dal 19 Giugno 2024 al 31 Dicembre 2030
Museo del Museo del Tesoro di San Gennaro
Chi è devoto a San Gennaro?
-
Dal 20 Marzo 2026 al 20 Giugno 2026
Palazzo Ricca – Fondazione Banco di Napoli
Antonio Nocera. MONDI IN MOVIMENTO. Pinocchio incontra Pulcinella
Visualizza tutte le mostre a Napoli
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 9 Giugno 2026 al 13 Dicembre 2026
Roma | Musei Capitolini
Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo
-
Dal 29 Maggio 2026 al 27 Settembre 2026
Como | Palazzo del Broletto e Pinacoteca Civica di Como
TURNER. L’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano
-
Dal 29 Maggio 2026 al 4 Ottobre 2026
Roma | Museo dell'Ara Pacis
Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza
-
Dal 30 Maggio 2026 al 15 Settembre 2026
Torino | Galleria Sabauda
La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo
-
Dal 16 Aprile 2026 al 6 Settembre 2026
Zurigo | Museo Rietberg
Quasi un paradiso. Fotografia dell’era coloniale nell’arte contemporanea
-
Dal 28 Maggio 2026 al 30 Agosto 2026
Venaria Reale | Reggia di Venaria
ROBINO. Eredità visive di tre generazioni