Forma e Colore
Forma e Colore, ExpArt, Bibbiena (AR)
Dal 6 Dicembre 2014 al 23 Dicembre 2014
Bibbiena | Arezzo | Visualizza tutte le mostre a Arezzo
Luogo: ExpArt
Indirizzo: via Borghi 80
Orari: da martedì a sabato 15.30-19.30 o su appuntamento
Curatori: Silvia Rossi
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 0575 594976
E-Mail info: info@expartgallery.com
Sito ufficiale: http://www.expartgallery.com
Dal 6 al 23 dicembre 2014 ExpArt di via Borghi 80, a Bibbiena (Ar), ospita Forma e Colore, mostra collettiva di Fulvio Bresciani, Cate Nuto, Stefania Venezia e Andrea Vitali, a cura di Silvia Rossi.
L’esposizione, a ingresso libero e gratuito, sarà visitabile dal martedì al sabato, dalle 15,30 alle 19,30, o su appuntamento.
Sabato 6 dicembre, alle ore 18, l’inaugurazione in galleria con l’aperitivo offerto da Bar Le Logge di Bibbiena alla presenza degli artisti.
Un viaggio in quattro mondi diversi eppure vicini, quattro autori con storie e stili eterogenei che pure si sposano così bene tra loro e ci accompagnano in una dimensione fatta di numeri, geometrie, istinto, visione, materia, forme e colori.
Esperienze lontane e differenti si congiungono nella nuova mostra allestita a ExpArt, guidando il visitatore in un sorprendente percorso nello spazio fisico e metaforico di quattro talentuosi artisti.
Fulvio Bresciani parte da un mondo in apparenza lontano da quello dell'arte: l'ingegneria nucleare. Tuttavia sarà proprio questa strada a permettergli di sintetizzare la propria vena artistica. L’opera dipinta sulla tela prende infatti il via da un algoritmo matematico, che traccia righe casuali sullo schermo bianco del computer come impronte di particelle che si muovono in modo “randomico” sul piano. Fulvio vede in quella fitta maglia forme, animali e paesaggi senza modificare nessuna traccia, ma riempiendo con i colori gli interspazi.
Cate Nuto è artista e docente di filosofia e nella sua arte sposa due linguaggi: arte visiva ed estetica. Le delicatezza delle sue opere su juta si legge dal colore steso come un velo impalpabile e dalle lievi campiture. Evanescenti e oniriche sono le immagini che evoca, tracce di un percorso che lega impressionismo, espressionismo e astrattismo. I suoi soggetti, sempre naturali, dispersi tra la trama della juta, riprendono forza nell'immaginario dell'osservatore, che in quei paesaggi e in quelle forme ritrova parti di sé.
Stefania Venezia si approccia all'arte come a una forma di meditazione, influenzata dai suoi studi di psicologia, di arte e dai suoi viaggi nei paesi orientali. Crea così questi mandala dipinti in cui composizione e materia si fondono, in cui la geometria sposa il colore per restituire all'osservatore quella pace, tranquillità e pazienza che la loro creazione comportano. Un lavoro riflessivo e attento, che cattura e abbraccia al tempo stesso.
Andrea Vitali nasce e cresce immerso tra le quinte teatrali. Attore per professione e per passione, di recente ha deciso di dedicarsi anche all'arte scultorea. Chiama ironicamente i suoi lavori “Cooking art”, perché è dalla cucina che trae i suoi pezzi, ispirato da mestoli, coperchi, pomelli. Oggetti d'uso e di recupero che assumono le fattezze di una fiaba, tra navi, pesci, alberi e burattini. Forme e colori senza tempo, favole di cui si diventa istintivamente i narratori.
L’esposizione, a ingresso libero e gratuito, sarà visitabile dal martedì al sabato, dalle 15,30 alle 19,30, o su appuntamento.
Sabato 6 dicembre, alle ore 18, l’inaugurazione in galleria con l’aperitivo offerto da Bar Le Logge di Bibbiena alla presenza degli artisti.
Un viaggio in quattro mondi diversi eppure vicini, quattro autori con storie e stili eterogenei che pure si sposano così bene tra loro e ci accompagnano in una dimensione fatta di numeri, geometrie, istinto, visione, materia, forme e colori.
Esperienze lontane e differenti si congiungono nella nuova mostra allestita a ExpArt, guidando il visitatore in un sorprendente percorso nello spazio fisico e metaforico di quattro talentuosi artisti.
Fulvio Bresciani parte da un mondo in apparenza lontano da quello dell'arte: l'ingegneria nucleare. Tuttavia sarà proprio questa strada a permettergli di sintetizzare la propria vena artistica. L’opera dipinta sulla tela prende infatti il via da un algoritmo matematico, che traccia righe casuali sullo schermo bianco del computer come impronte di particelle che si muovono in modo “randomico” sul piano. Fulvio vede in quella fitta maglia forme, animali e paesaggi senza modificare nessuna traccia, ma riempiendo con i colori gli interspazi.
Cate Nuto è artista e docente di filosofia e nella sua arte sposa due linguaggi: arte visiva ed estetica. Le delicatezza delle sue opere su juta si legge dal colore steso come un velo impalpabile e dalle lievi campiture. Evanescenti e oniriche sono le immagini che evoca, tracce di un percorso che lega impressionismo, espressionismo e astrattismo. I suoi soggetti, sempre naturali, dispersi tra la trama della juta, riprendono forza nell'immaginario dell'osservatore, che in quei paesaggi e in quelle forme ritrova parti di sé.
Stefania Venezia si approccia all'arte come a una forma di meditazione, influenzata dai suoi studi di psicologia, di arte e dai suoi viaggi nei paesi orientali. Crea così questi mandala dipinti in cui composizione e materia si fondono, in cui la geometria sposa il colore per restituire all'osservatore quella pace, tranquillità e pazienza che la loro creazione comportano. Un lavoro riflessivo e attento, che cattura e abbraccia al tempo stesso.
Andrea Vitali nasce e cresce immerso tra le quinte teatrali. Attore per professione e per passione, di recente ha deciso di dedicarsi anche all'arte scultorea. Chiama ironicamente i suoi lavori “Cooking art”, perché è dalla cucina che trae i suoi pezzi, ispirato da mestoli, coperchi, pomelli. Oggetti d'uso e di recupero che assumono le fattezze di una fiaba, tra navi, pesci, alberi e burattini. Forme e colori senza tempo, favole di cui si diventa istintivamente i narratori.
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