Parte delle attività della Fondazione verranno accolte nella nuova sede dell’Open Care.
Spazio Forma dice addio alla storica sede di Piazza Lucrezio Caro
L. Sanfelice
20/10/2013
Milano - Piazza Lucrezio Caro, 1 a Milano è per gli appassionati di fotografia l’indirizzo a cui rivolgersi. E’ qui che, negli spazi adiacenti al deposito dei tram dell’Atm di cui si intravedono le carrozze attraverso fessure nei muri della galleria, sorge lo spazio Forma, centro di prestigio riconosciuto a livello internazionale.
Purtroppo però proprio a causa di problemi con gli ex uffici tramviari, ricevuti in condizioni quasi inagibili e ristrutturati finemente dalla Fondazione Forma, lo spazio espositivo chiuderà la sua sede all’inizio del 2014 spalancando dietro di sè una scia di polemiche che investono i rapporti tra pubblico e privato. Forma si era infatti rivolta all’Atm e al Comune di Milano per ridiscutere la natura di un contratto di locazione divenuto insostenibile, con la speranza di trasformarlo in un comodato. L’appello è però rimasto inascoltato spingendo Forma alla dolorosa decisione di ridimensionarsi e trasferire parte delle attività presso l’Open Care di Via G.B. Piranesi, 10 dove verranno accolti gli uffici, gli archivi affidati alla gestione della Fondazione, compreso quello di Gianni Berengo Gardin, una libreria, ed una sola parete dedicata all’esposizione di fotografie.
In mancanza di strutture adatte ad accogliere le mostre più importanti, si procederà ad organizzare allestimenti in luoghi differenti. Esposizioni a Roma, Venezia e Verona sono già inserite nella programmazione del prossimo anno.
Purtroppo però proprio a causa di problemi con gli ex uffici tramviari, ricevuti in condizioni quasi inagibili e ristrutturati finemente dalla Fondazione Forma, lo spazio espositivo chiuderà la sua sede all’inizio del 2014 spalancando dietro di sè una scia di polemiche che investono i rapporti tra pubblico e privato. Forma si era infatti rivolta all’Atm e al Comune di Milano per ridiscutere la natura di un contratto di locazione divenuto insostenibile, con la speranza di trasformarlo in un comodato. L’appello è però rimasto inascoltato spingendo Forma alla dolorosa decisione di ridimensionarsi e trasferire parte delle attività presso l’Open Care di Via G.B. Piranesi, 10 dove verranno accolti gli uffici, gli archivi affidati alla gestione della Fondazione, compreso quello di Gianni Berengo Gardin, una libreria, ed una sola parete dedicata all’esposizione di fotografie.
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