La Ceramica c'è
Dal 29 May 2015 al 28 June 2015
Bassano del Grappa | Vicenza
Luogo: Castello Ezzelini
Indirizzo: piazza Castello Ezzelini
Orari: 10-12.30 / 16-19
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 340 2996334
E-Mail info: futuroantico@tiscali.it
La ceramica torna alla ribalta nel centro di Bassano del Grappa grazie ad una manifestazione dal titolo programmatico: “LA CERAMICA C'É”. Si tratta una piacevole novità per la città posta allo sbocco della Valsugana che, nella volontà degli organizzatori, vuol far tornare protagonista la ceramica e nel contempo tenta una via alla riqualificazione di spazi sfitti del centro storico.
La ceramica trova ampio spazio nella storia di Bassano del Grappa con un riscontro non solo nell'ambito dell'artigianato locale: dai Manardi agli Antonibon, trasferitisi nella vicina Nove, fino alla ricerca artistica del Novecento e al boom economico del dopoguerra. Negli ultimi decenni, tuttavia, si è evidenziata una sempre più parziale presenza di aziende e artigiani del settore; l'evoluzione economica recente ha costituito uno spartiacque in ogni ambito produttivo, anche in quello ceramico.
Con queste premesse ecco quindi nascere una manifestazione ad hoc, ideata dalla restauratrice bassanese Fabiola Scremin che ha trovato il sostegno del consiglio di quartiere “Centro Storico” grazie alla caparbia determinazione del presidente Erio Piva. L'evento vanta il patrocinio dell'AICC-Associazione Italiana Città della Ceramica, dei comuni di Bassano del Grappa e Nove.
Filo conduttore dell'iniziativa il numero 10, numero che si replica nelle diverse categorie in cui è stata pensata. Dieci infatti è il numero di negozi sfitti che sono stati affidati ad altrettante selezionate aziende del territorio. Dieci sono le vetrine di esercizi in attività che ospiteranno le opere di altrettanti artisti della generazione più giovane. Dieci sono le opere di altrettanti artisti che hanno fatto della ceramica fischiante uno dei loro ambiti di ricerca, ospitate in una collettiva al civico 50 di via Gamba: tra gli altri è impossibile non menzionare Federico Bonaldi, di cui si inaugurerà a metà mese la retrospettiva. Dieci più dieci sono gli artisti delle generazione matura e quelli che hanno fatto la storia dell'arte ceramica a livello nazionale e internazionale con riconoscimenti in tutto il mondo: il già citato Bonaldi, Pompeo Pianezzola, Giuseppe Lucietti, Alessio Tasca, Lee Babel, Candido Fior e molti altri; una panoramica sulla produzione artistica del Novecento che sarà ospitata negli ambienti del “Corpo di Guardia” nel Castello degli Ezzelini. Uno spazio specifico, in via Roma, sarà poi riservato anche per il per il liceo artistico “G. De Fabris” di Nove, con qualificati esempi del lavoro didattico svolto nell'istituto proprio sulla materia ceramica. Nell'unica galleria espositiva rimasta nel centro storico, i 10mq di FuturoAntico, sarà invece l'ambiente che ospiterà il collezionismo del Novecento.
Dieci infine sono gli appuntamenti ospitati al Museo civico e che permetteranno di incontrare, durante tutto il mese di giugno, affermati maestri disponibili a condividere diverse tecniche sia di foggiatura che decorazione. Una possibilità per qualsiasi persona che voglia avvicinarsi al mondo ceramico attraverso alcune tecniche che spaziano dal decoro popolare al cuco, dal traforo, all'intreccio, dal graffito all'ingobbio.
La ceramica trova ampio spazio nella storia di Bassano del Grappa con un riscontro non solo nell'ambito dell'artigianato locale: dai Manardi agli Antonibon, trasferitisi nella vicina Nove, fino alla ricerca artistica del Novecento e al boom economico del dopoguerra. Negli ultimi decenni, tuttavia, si è evidenziata una sempre più parziale presenza di aziende e artigiani del settore; l'evoluzione economica recente ha costituito uno spartiacque in ogni ambito produttivo, anche in quello ceramico.
Con queste premesse ecco quindi nascere una manifestazione ad hoc, ideata dalla restauratrice bassanese Fabiola Scremin che ha trovato il sostegno del consiglio di quartiere “Centro Storico” grazie alla caparbia determinazione del presidente Erio Piva. L'evento vanta il patrocinio dell'AICC-Associazione Italiana Città della Ceramica, dei comuni di Bassano del Grappa e Nove.
Filo conduttore dell'iniziativa il numero 10, numero che si replica nelle diverse categorie in cui è stata pensata. Dieci infatti è il numero di negozi sfitti che sono stati affidati ad altrettante selezionate aziende del territorio. Dieci sono le vetrine di esercizi in attività che ospiteranno le opere di altrettanti artisti della generazione più giovane. Dieci sono le opere di altrettanti artisti che hanno fatto della ceramica fischiante uno dei loro ambiti di ricerca, ospitate in una collettiva al civico 50 di via Gamba: tra gli altri è impossibile non menzionare Federico Bonaldi, di cui si inaugurerà a metà mese la retrospettiva. Dieci più dieci sono gli artisti delle generazione matura e quelli che hanno fatto la storia dell'arte ceramica a livello nazionale e internazionale con riconoscimenti in tutto il mondo: il già citato Bonaldi, Pompeo Pianezzola, Giuseppe Lucietti, Alessio Tasca, Lee Babel, Candido Fior e molti altri; una panoramica sulla produzione artistica del Novecento che sarà ospitata negli ambienti del “Corpo di Guardia” nel Castello degli Ezzelini. Uno spazio specifico, in via Roma, sarà poi riservato anche per il per il liceo artistico “G. De Fabris” di Nove, con qualificati esempi del lavoro didattico svolto nell'istituto proprio sulla materia ceramica. Nell'unica galleria espositiva rimasta nel centro storico, i 10mq di FuturoAntico, sarà invece l'ambiente che ospiterà il collezionismo del Novecento.
Dieci infine sono gli appuntamenti ospitati al Museo civico e che permetteranno di incontrare, durante tutto il mese di giugno, affermati maestri disponibili a condividere diverse tecniche sia di foggiatura che decorazione. Una possibilità per qualsiasi persona che voglia avvicinarsi al mondo ceramico attraverso alcune tecniche che spaziano dal decoro popolare al cuco, dal traforo, all'intreccio, dal graffito all'ingobbio.
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