Alle porte della Capitale, nasce una galleria archeologica sotterranea
Riemerge intatta un’antica strada romana
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'Area Metropolitana di Roma, Viterbo ed Etruria Meridionale |
Antica strada romana a Frattocchie, Marino
Francesca Grego
24/02/2017
Roma - Torna la vita sul tratto dell’Appia Antica rimasto sepolto per più di 1500 anni a Marino, nell’area dei Castelli Romani. Scoperta per caso durante i lavori di costruzione di un fast food e restituita al pubblico dopo un intervento di restauro, desta meraviglia per il perfetto stato di conservazione.
Sui 45 metri di basolato, delimitato da muretti in pietra e canali per lo scolo dell’acqua, sono ancora visibili i segni del passaggio dei carri. A sorprendere ulteriormente gli archeologi sono state le sepolture rinvenute ai margini della carreggiata, con gli scheletri di tre uomini risalenti al II-III secolo d.C., che vanno ad aggiungersi a un quarto scoperto poco lontano, appena 50 centimetri sotto il livello dell’asfalto.
“Una testimonianza storica importantissima”, secondo Alfonsina Russo, soprintendente dell’Area Metropolitana di Roma: “la via Appia, oltre che dagli appassionati del Circo di Tiberio, fu attraversata da personaggi celebri, come Orazio, che parla del suo viaggio da Roma a Brindisi nella quinta Satira. Immaginiamo che vide questi territori e li percorse, così come San Paolo che nel 61 d.C. risaliva verso Roma dalla Campania”.
Il tratto di Frattocchie era probabilmente una diramazione della Regina Viarum, costruita per servire la villa di un ricco nobile o una proprietà imperiale di Bovillae, il primo centro abitato che si incontrava uscendo da Roma.
Una galleria museale sotterranea, accessibile gratuitamente, permette ora ai visitatori di immergersi nelle atmosfere di Roma Antica, con l’ausilio di pannelli informativi in italiano e in inglese, più un itinerario dedicato ai bambini.
Grazie a un pavimento di pannelli trasparenti, la strada è visibile anche dalla struttura del McDonald’s sorta nell’area sovrastante. L’intervento di recupero, durato quattro anni, si deve proprio al finanziamento di 300 mila giunto dalla multinazionale della ristorazione, che si occuperà anche del mantenimento del sito.
Sui 45 metri di basolato, delimitato da muretti in pietra e canali per lo scolo dell’acqua, sono ancora visibili i segni del passaggio dei carri. A sorprendere ulteriormente gli archeologi sono state le sepolture rinvenute ai margini della carreggiata, con gli scheletri di tre uomini risalenti al II-III secolo d.C., che vanno ad aggiungersi a un quarto scoperto poco lontano, appena 50 centimetri sotto il livello dell’asfalto.
“Una testimonianza storica importantissima”, secondo Alfonsina Russo, soprintendente dell’Area Metropolitana di Roma: “la via Appia, oltre che dagli appassionati del Circo di Tiberio, fu attraversata da personaggi celebri, come Orazio, che parla del suo viaggio da Roma a Brindisi nella quinta Satira. Immaginiamo che vide questi territori e li percorse, così come San Paolo che nel 61 d.C. risaliva verso Roma dalla Campania”.
Il tratto di Frattocchie era probabilmente una diramazione della Regina Viarum, costruita per servire la villa di un ricco nobile o una proprietà imperiale di Bovillae, il primo centro abitato che si incontrava uscendo da Roma.
Una galleria museale sotterranea, accessibile gratuitamente, permette ora ai visitatori di immergersi nelle atmosfere di Roma Antica, con l’ausilio di pannelli informativi in italiano e in inglese, più un itinerario dedicato ai bambini.
Grazie a un pavimento di pannelli trasparenti, la strada è visibile anche dalla struttura del McDonald’s sorta nell’area sovrastante. L’intervento di recupero, durato quattro anni, si deve proprio al finanziamento di 300 mila giunto dalla multinazionale della ristorazione, che si occuperà anche del mantenimento del sito.
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