A Palazzo Ducale fino al 10 aprile
Van Gogh per non vedenti
Autoritratto, Vincent Van Gogh, Detroit Institute of Arts
L.Sanfelice
29/03/2016
Genova - La straordinaria avventura del collezionismo americano descritta attraverso le preziose opere del Detroit Institute of Arts è l'ogetto dell'indagine condotta dalla mostra "Dagli Impressionisti a Picasso" in programma fino al 10 aprile nelle sale di Palazzo Ducale a Genova.
L'autoritratto tattile
Oltre alla raccolta di arte europea proveniente dalla Motor City, il percorso all'interno degli appartamenti del Doge si arricchisce in corsa di un quadro tattile che servendosi della tecnica sviluppata sotto il nome di HandSight riproduce il famoso autoritratto di Vincent Van Gogh rappresentato di tre quarti con cappello di paglia calato sulla testa, la barba rossa e un'espressione sorprendentemente distesa.
La copia dell'opera, che può essere ammirata a Genova anche nella versione originale, è stata collocata nel corridoio d'uscita della mostra dove sarà accessibile al pubblico ipovedente ma anche ai bambini e a chiunque voglia esplorare il capolavoro con le mani. La fedele traduzione dal linguaggio visivo a quello stereognostico in un modello informatico trasferito sulla tela con materiali ipoallergenici e duraturi, sarà inoltre accompagnata da schede in braille con informazioni sulla storia di Van Gogh e del suo dipinto.
L'idea e la sua realizzazione
ll progetto HandSight, dedicato all'estensione della fruibilità dell’arte visiva, è nato su iniziativa di dueconnazionali residenti a Los Angeles: l'artista multimediale Alessandro Marianantoni e il professore di Neuroscienze all’Università della California Martin Monti. Partner nel campo della tecnologia informatica e dell'industria automobilistica hanno consentito loro lo sviluppo di una speciale tecnica capace si unire costi contenuti e stampa su larga scala e ottenere risultati di grande qualità.
Oltre all'impegno con Palazzo Ducale, HandSight è a lavoro sulla produzione di quadri tattili delle opere di Caravaggio per una mostra in programma la prossima estate a Roma.
Consulta anche:
Guida d'arte di Genova
L'autoritratto tattile
Oltre alla raccolta di arte europea proveniente dalla Motor City, il percorso all'interno degli appartamenti del Doge si arricchisce in corsa di un quadro tattile che servendosi della tecnica sviluppata sotto il nome di HandSight riproduce il famoso autoritratto di Vincent Van Gogh rappresentato di tre quarti con cappello di paglia calato sulla testa, la barba rossa e un'espressione sorprendentemente distesa.
La copia dell'opera, che può essere ammirata a Genova anche nella versione originale, è stata collocata nel corridoio d'uscita della mostra dove sarà accessibile al pubblico ipovedente ma anche ai bambini e a chiunque voglia esplorare il capolavoro con le mani. La fedele traduzione dal linguaggio visivo a quello stereognostico in un modello informatico trasferito sulla tela con materiali ipoallergenici e duraturi, sarà inoltre accompagnata da schede in braille con informazioni sulla storia di Van Gogh e del suo dipinto.
L'idea e la sua realizzazione
ll progetto HandSight, dedicato all'estensione della fruibilità dell’arte visiva, è nato su iniziativa di dueconnazionali residenti a Los Angeles: l'artista multimediale Alessandro Marianantoni e il professore di Neuroscienze all’Università della California Martin Monti. Partner nel campo della tecnologia informatica e dell'industria automobilistica hanno consentito loro lo sviluppo di una speciale tecnica capace si unire costi contenuti e stampa su larga scala e ottenere risultati di grande qualità.
Oltre all'impegno con Palazzo Ducale, HandSight è a lavoro sulla produzione di quadri tattili delle opere di Caravaggio per una mostra in programma la prossima estate a Roma.
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