Jyldyz Zarkunova. Conversazione con l'Universo
Jyldyz Zarkunova. Conversazione con l'Universo, Sallustiana Art Today, Roma
Dal 22 February 2014 al 4 March 2014
Roma
Luogo: Sallustiana Art Today
Indirizzo: via Sallustiana 27/a
Orari: da martedì a domenica 10-18
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 06 42874153 / 348 2806054
E-Mail info: sallustianaarttoday@gmail.com
Sito ufficiale: http://www.sallustianaarttoday.it
"Amaro e triste sarà il fatto che le opere per le esposizione non potranno aumentare. Il libro della vita di una giovane artista ha dimostrato di essere già scritto. Questo libro non è voluminoso, non è racchiuso in una lussuosa rilegatura, non si stampa in migliaia di copie. Però su questo libro non poggia la polvere dell'oblio, perché le pagine di questo libro vengono sfogliate dalle mani calde dei genitori e degli amici, lo leggono gli angeli, perché la conversazione con l'Universo non è ancora finita." Contrasti di colori con tinte decise e forti, un variegato intreccio morbido e rigido allo stesso tempo di linee che ora rimarcano figure geometriche definite come cerchi e rettangoli ed ora si intersecano formando altresì altre figure immaginarie che scatenano nella mente composizioni in cui ogni anima può rispecchiarsi. Tinte spesso severamente scure ma certamente definite altre leggere, forse a voler far emergere l'animo solitario di un'artista a cui il mondo va stretto e lo vuole estendere con la sua arte. Raramente usa sfumature come voler trasmettere la pienezza della emozioni, con una ostentato taglio netto e geometrico dei colori. Diventano linee morbide e dolci quando il suo estro artistico si rivolge alla sua madre patria la terra verde del Kirghizistan, sono infatti forti i richiami ai disegni tipici tradizioni presenti nei favolosi tappeti colorati artigianali che realizzano ancora le donne kirghise.
Tale richiamo ai colori nazionali lascia sempre il motivo di fondo del contrasto netto delle tinte forti tipico del carattere asiatico che preferisce nette definizioni. Uno stile che a tratti sembra una fusione tra il cubismo, nelle linee e nelle evoluzioni, benché con profondità non rappresentate prospetticamente ma immaginarie nella fuga dell'occhio e della mente, ed alcune opere del Picasso sopratutto nel gioco dei colori; certamente ha pieno diritto di cittadinanza nell'astrattismo, e ancor più nell'astrattismo geometrico, con un accento fortemente asiatico.
Come ogni opera di astrattismo, è necessario ammirare le opere con calma per diversi minuti, lasciando spenta la mente che ci obbliga sempre a fare delle associazioni spesso limitanti e facendo parlare l'emozioni che vengono fuori solo dallo spirito.
Solo se si raggiunge questo momento di assoluto dialogo fra l'opera e lo spirito dell'universo può succedere il miracolo che l'opera si anima e comincia a generare immagini ed emozioni che la solo mente razionale non è capace mai di vedere. Le opere di JYLDYZ certamente aiutano, quanto meno ad intraprendere una "conversazione con lo spirito dell'universo".
Tale richiamo ai colori nazionali lascia sempre il motivo di fondo del contrasto netto delle tinte forti tipico del carattere asiatico che preferisce nette definizioni. Uno stile che a tratti sembra una fusione tra il cubismo, nelle linee e nelle evoluzioni, benché con profondità non rappresentate prospetticamente ma immaginarie nella fuga dell'occhio e della mente, ed alcune opere del Picasso sopratutto nel gioco dei colori; certamente ha pieno diritto di cittadinanza nell'astrattismo, e ancor più nell'astrattismo geometrico, con un accento fortemente asiatico.
Come ogni opera di astrattismo, è necessario ammirare le opere con calma per diversi minuti, lasciando spenta la mente che ci obbliga sempre a fare delle associazioni spesso limitanti e facendo parlare l'emozioni che vengono fuori solo dallo spirito.
Solo se si raggiunge questo momento di assoluto dialogo fra l'opera e lo spirito dell'universo può succedere il miracolo che l'opera si anima e comincia a generare immagini ed emozioni che la solo mente razionale non è capace mai di vedere. Le opere di JYLDYZ certamente aiutano, quanto meno ad intraprendere una "conversazione con lo spirito dell'universo".
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