Andy Warhol. Passaggio in Italia 1975-1987
Andy Warhol, Vesuvius, 1985
Dal 20 March 2026 al 20 June 2026
Milano
Luogo: Galleria Crédit Agricole - Refettorio delle Stelline
Indirizzo: Corso Magenta 59
Orari: tutti i venerdì e sabato, dalle ore 12.00 alle ore 20.00, a partire dal 20 marzo, fino al 20 giugno 2026. Ogni sabato alle ore 15.30 visita guidata, per prenotazioni https://www.adartem.it/
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Sito ufficiale: http://www.credit-agricole.it/eventi
La Galleria Crédit Agricole - Refettorio delle Stelline di Milano presenta una mostra documentaria che mette in scena il rapporto tra Andy Warhol e l’Italia. Un racconto inedito che porta il visitatore su un territorio inesplorato, un percorso tra i lavori commissionati dai galleristi Alexander Iolas, Lucio Amelio e Luciano Anselmino, materiali d’archivio e fotografie. A fare da cornice a questo “memoir per immagini” anche una selezione dalle Collezioni Crédit Agricole Italia, scelta per contiguità cronologica e come omaggio al Belpaese.
“Crédit Agricole Italia crede nella valorizzazione del patrimonio artistico del Paese come strumento per generare valore per le comunità in cui opera. Siamo pertanto lieti di inaugurare questa esposizione che mette in dialogo le opere di Warhol con quelle delle nostre Collezioni. La mostra, insieme alla collana dei Quaderni che con essa prende il via, conferma la vocazione della Galleria delle Stelline come spazio di ricerca e di incontro per la città e per la cultura.”, dichiara Giampiero Maioli, Presidente di Crédit Agricole Italia.
“Questa mostra porta per la prima volta al pubblico un racconto inedito del decennio italiano di Warhol. Milano e Napoli, i due poli dell’esposizione, riflettono la presenza del nostro Gruppo in Italia che, dal baricentro economico e finanziario del Paese al Mezzogiorno, ha costruito un legame profondo con i territori italiani. Warhol ha saputo trasformare le immagini più conosciute in qualcosa di nuovo e sorprendente: innovare restando fedeli alle nostre radici è la sfida che affrontiamo ogni giorno.”, sottolinea Hugues Brasseur, Amministratore Delegato di Crédit Agricole Italia e Senior Country Officer.
In programma dal 20 marzo al 20 giugno 2026, “Andy Warhol. Passaggio in Italia 1975-1987” raccoglie oltre 100 tra opere e documenti evocando la più ampia tradizione storica dei viaggi in Italia tra VIII e XIX secolo.
Fulcro dell’esposizione saranno Vesuvius e The Last Supper, capolavori che riflettono un dialogo dell’artista con le città in cui sono state concepite, rispettivamente Napoli e Milano. Luoghi cari a Warhol per l’atmosfera culturale che si respirava tra gli anni ’70 e ’80, individuata come fil rouge della narrazione tra documenti, poster, inviti e fotografie.
Se la serie Vesuvius (in mostra una serigrafia e un acrilico) rappresenta una metafora dell’energia creativa della natura che Warhol trasforma in un’immagine pop, avvicinandola così a un’estetica consumistica, The Last Supper va oltre la semplice rivisitazione in chiave postmoderna del capolavoro rinascimentale per eccellenza, e oltre il tema della serializzazione senza confini: diventa il risultato finale di un percorso intimo profondamente legato alla religiosità di Warhol e al suo interesse per i grandi maestri del passato.
A completare queste due sezioni ci saranno fotografie d’autore provenienti dallo Studio Mimmo Iodice, affiancate da documenti e memorabilia riconducibili al gallerista Lucio Amelio (per Napoli) e foto d’archivio firmate da Maria Mulas e Fabrizio Garghetti (per Milano).
Nella terza sezione della mostra è presente un’ampia selezione di copertine di LP realizzate da Warhol tra gli anni ’50 e ’80, oltre ai celebri ritratti queer della serie Ladies and Gentlemen creati nella cosiddetta “Second Factory”, quel laboratorio creativo in Union Square dove business e creatività si incontravano sotto l’attenta regia dello stesso Warhol, la cui realtà imprenditoriale sembrava rinnegare l’atmosfera sperimentale e underground della primissima “Silver Factory”, fondata sempre su sua iniziativa nel 1963.
La selezione di serigrafie in mostra si riferisce al gennaio 1976, quindi ad una seconda mostra rispetto a quella di Ferrara del 1975, quando Anselmino porta il progetto nella sua galleria di Milano, coinvolgendo Pier Paolo Pasolini nella stesura del catalogo.
Completa il percorso espositivo una selezione di opere d’arte presenti nelle Collezioni Crédit Agricole Italia di autori diversi ma coeve agli innesti tematici su Warhol con un focus particolare sulla ricerca artistica italiana e internazionale degli anni ’70 e ’80, da Ettore Sottsass jr a Emilio Tadini, passando per Hermann Nitsch, Daniel Spoerri e Novello Finotti.
“Crédit Agricole Italia crede nella valorizzazione del patrimonio artistico del Paese come strumento per generare valore per le comunità in cui opera. Siamo pertanto lieti di inaugurare questa esposizione che mette in dialogo le opere di Warhol con quelle delle nostre Collezioni. La mostra, insieme alla collana dei Quaderni che con essa prende il via, conferma la vocazione della Galleria delle Stelline come spazio di ricerca e di incontro per la città e per la cultura.”, dichiara Giampiero Maioli, Presidente di Crédit Agricole Italia.
“Questa mostra porta per la prima volta al pubblico un racconto inedito del decennio italiano di Warhol. Milano e Napoli, i due poli dell’esposizione, riflettono la presenza del nostro Gruppo in Italia che, dal baricentro economico e finanziario del Paese al Mezzogiorno, ha costruito un legame profondo con i territori italiani. Warhol ha saputo trasformare le immagini più conosciute in qualcosa di nuovo e sorprendente: innovare restando fedeli alle nostre radici è la sfida che affrontiamo ogni giorno.”, sottolinea Hugues Brasseur, Amministratore Delegato di Crédit Agricole Italia e Senior Country Officer.
In programma dal 20 marzo al 20 giugno 2026, “Andy Warhol. Passaggio in Italia 1975-1987” raccoglie oltre 100 tra opere e documenti evocando la più ampia tradizione storica dei viaggi in Italia tra VIII e XIX secolo.
Fulcro dell’esposizione saranno Vesuvius e The Last Supper, capolavori che riflettono un dialogo dell’artista con le città in cui sono state concepite, rispettivamente Napoli e Milano. Luoghi cari a Warhol per l’atmosfera culturale che si respirava tra gli anni ’70 e ’80, individuata come fil rouge della narrazione tra documenti, poster, inviti e fotografie.
Se la serie Vesuvius (in mostra una serigrafia e un acrilico) rappresenta una metafora dell’energia creativa della natura che Warhol trasforma in un’immagine pop, avvicinandola così a un’estetica consumistica, The Last Supper va oltre la semplice rivisitazione in chiave postmoderna del capolavoro rinascimentale per eccellenza, e oltre il tema della serializzazione senza confini: diventa il risultato finale di un percorso intimo profondamente legato alla religiosità di Warhol e al suo interesse per i grandi maestri del passato.
A completare queste due sezioni ci saranno fotografie d’autore provenienti dallo Studio Mimmo Iodice, affiancate da documenti e memorabilia riconducibili al gallerista Lucio Amelio (per Napoli) e foto d’archivio firmate da Maria Mulas e Fabrizio Garghetti (per Milano).
Nella terza sezione della mostra è presente un’ampia selezione di copertine di LP realizzate da Warhol tra gli anni ’50 e ’80, oltre ai celebri ritratti queer della serie Ladies and Gentlemen creati nella cosiddetta “Second Factory”, quel laboratorio creativo in Union Square dove business e creatività si incontravano sotto l’attenta regia dello stesso Warhol, la cui realtà imprenditoriale sembrava rinnegare l’atmosfera sperimentale e underground della primissima “Silver Factory”, fondata sempre su sua iniziativa nel 1963.
La selezione di serigrafie in mostra si riferisce al gennaio 1976, quindi ad una seconda mostra rispetto a quella di Ferrara del 1975, quando Anselmino porta il progetto nella sua galleria di Milano, coinvolgendo Pier Paolo Pasolini nella stesura del catalogo.
Completa il percorso espositivo una selezione di opere d’arte presenti nelle Collezioni Crédit Agricole Italia di autori diversi ma coeve agli innesti tematici su Warhol con un focus particolare sulla ricerca artistica italiana e internazionale degli anni ’70 e ’80, da Ettore Sottsass jr a Emilio Tadini, passando per Hermann Nitsch, Daniel Spoerri e Novello Finotti.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI
-
Dal 21 November 2026 al 11 April 2027
Londra | The National Gallery
Van Eyck: The Portraits
-
Dal 18 February 2026 al 19 July 2026
Parigi | Musée du Luxembourg
Leonora Carrington
-
Dal 17 March 2026 al 23 July 2026
Milano | Thaddaeus Ropac Milano | Palazzo Belgioioso
Dialogues are mostly fried snowballs
-
Dal 20 March 2026 al 19 July 2026
Genova | Palazzo Ducale
Van Dyck l’europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra
-
Dal 15 April 2026 al 20 July 2026
Parigi | Musée du Louvre
Michelangelo Rodin. Corpi viventi
-
Dal 14 March 2026 al 19 July 2026
Ferrara | Palazzo dei Diamanti
Andy Warhol. Ladies and Gentlemen