Lentamente muore chi non capovolge il tavolo quando è infelice sul lavoro
I volti di chi ha trasformato la propria passione in un lavoro negli scatti del fotografo Danilo Garcia Di Meo.
Il racconto fotografico si snoda, quindi, attraverso le storie di vita di chi, parafrasando Martha Medeiros, è felice sul lavoro, o ha rischiato la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno, ed ha vinto la scommessa. Sono storie di persone che, con l’impegno quotidiano, ponendosi degli obiettivi e inseguendo dei sogni, sono riuscite a trovare la propria strada e a vivere di ciò che sempre hanno desiderato fare, trasformando, poi, in impegno verso la comunità ciò che li fa sentire appagati e realizzati.
 

FOTO


Storie felici di mestieri e desideri nelle foto di Danilo Garcia Di Meo

Matteo e Giuliano hanno sempre provato passione per la cucina, così non hanno dubbi quando scelgono di andare all’Istituto alberghiero; Giuliano è ancora alla scuola media quando dice alla madre “voglio fare il cuoco!”. Partono insieme a fare le prime stagioni, durante gli anni della scuola superiore; vanno in Inghilterra e in Galles. Photo: Danilo Garcia Di Meo
Matteo e Giuliano hanno sempre provato passione per la cucina, così non hanno dubbi quando scelgono di andare all’Istituto alberghiero; Giuliano è ancora alla scuola media quando dice alla madre “voglio fare il cuoco!”. Partono insieme a fare le prime stagioni, durante gli anni della scuola superiore; vanno in Inghilterra e in Galles. Photo: Danilo Garcia Di Meo
   
 
  • Xerxes comincia a fare l’orafo per una donna, la sua prima moglie; è il 1984, lavora in televisione a L’Avana e fa scenografie, a lei piacciono molto i gioielli. Conosce un artista che ne realizza di molto particolari e si dice: “questo lo posso fare anche io”, così si fa mettere alla prova e comincia a vendere le sue creazioni. Photo: Danilo Garcia Di Meo
  • Lorenzo non ha ancora 30 anni e sta per terminare il Conservatorio. Suona il bassotuba e gli piacerebbe diventare stabile in orchestra. “Questo esclude categoricamente che io possa lavorare in questo Paese, le orchestre stanno chiudendo e le opportunità lavorative scarseggiano sempre più”. Infatti le esperienze in orchestra le fa all’estero, in particolare in Spagna ma soprattutto in Cina. Ph. Danilo Garcia Di Meo
  • Enzo non è capace di fare qualcosa che non lo appassioni. E la cosa che ha sempre voluto fare è esattamente quella che fa e che ha sempre fatto, il falegname. Photo: Danilo Garcia Di Meo
  • Lorenzo da sempre è felice (tanto) quando disegna. “Da quando disegno, è come se non avessi lavorato un solo minuto in vita mia: mi sono sempre divertito tantissimo. Ti senti quasi in colpa, a far di mestiere una cosa che ti piace così tanto, la vivi talmente come un gioco per te stesso e con te stesso, che sei il primo a non prenderla seriamente: ti pare che può essere un lavoro?
  • Daniel nasce a Caracas, in Venezuela, e da giovanissimo comincia ad avvicinarsi alla Body Modification, incuriosito dalle foto che ritraggono donne provenienti dall’India e dall’Africa. Arriva in Italia, inizia a lavorare come Body Piercer professionista e fa un duro apprendistato perché, fino alla fine degli anni ’90, la cultura del piercing in Italia viaggia ancora sotto un profilo “underground”. Photo: Danilo Garcia Di Meo
  • Della, romana, nel 1990 fonda una casa editrice nel carcere di Rebibbia. Era lì come volontaria dall’84, conosceva Antonio Spinelli e insieme avevano avuto l’idea di fondare una cooperativa che facesse libri per ragazzi, forse perché anche in carcere si avvertiva il bisogno di lasciare tracce per far crescere bambini sereni e consapevoli, capaci di scegliere, di pensare e di immaginare e sognare. Photo: Danilo Garcia Di Meo
  • Luigi non aveva ancora 4 anni quando lanciarono il primo satellite nello spazio e comincia, così, l’entusiasmo per tutto ciò che riguarda spazio, cielo, stelle. Si laurea con una tesi sull’evoluzione stellare. “Oltre il nostro Sole ce ne sono miliardi e miliardi raggruppate in galassie, attraverso lo studio di tutte queste stelle si ha un quadro evolutivo della materia, la stessa dalla quale veniamo”. Photo: Danilo Garcia Di Meo
  • Tutto nasce dalla passione per la vela, Giovanni inizia ad andare in barca sin da bambino. Conosce un ragazzo di Milano col quale va insieme in barca; in quell’anno c’è la prima Coppa America di Luna Rossa, il padre del suo amico era il disegnatore delle vele. Photo: Danilo Garcia Di Meo
  • Terry ha sempre cantato, come Vinicio. Si conoscono perché cantano insieme al Duomo della città nel coro, hanno 14 e 15 anni, poi si rincontrano al Conservatorio di Benevento. Lei studia a Genova, fa esperienze nella Rai di Torino e in diversi cori in giro per l’Italia, canta nel nuovo coro lirico sinfonico romano e insegna. Photo: Danilo Garcia Di Meo
  • Matteo e Giuliano hanno sempre provato passione per la cucina, così non hanno dubbi quando scelgono di andare all’Istituto alberghiero; Giuliano è ancora alla scuola media quando dice alla madre “voglio fare il cuoco!”. Partono insieme a fare le prime stagioni, durante gli anni della scuola superiore; vanno in Inghilterra e in Galles. Photo: Danilo Garcia Di Meo
  • Clara è sempre stata appassionata di ceramica e frequenta la scuola d’arte prima a Torino, poi a Faenza. In realtà, questo suo amore è talmente totalizzante che non si dà tempo di immaginare di fare qualcos’altro: a soli 18 anni vince un premio nazionale e riceve una commissione dalla Corte di Persia. Photo: Danilo Garcia Di Meo
  • Carmela è sempre stata affascinata dallo studio della mente. Decide di iscriversi alla Facoltà di Filosofia, per studiarne i meccanismi “dribblando, così credevo, le insidie e le lungaggini di uno studio più scientifico, medico e psichiatrico, ma anche psicologico”. Invece passione ed interesse la conducono ai nessi tra la conoscenza e il cervello, a indagare come dal cervello nascano pensieri e linguaggio, emozioni e ricordi. Photo: Danilo Garcia Di Meo
   

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