Il progetto presentato dal direttore degli Uffizi, Eike Schmidt

Tutto pronto per la riapertura del Corridoio vasariano: nel 2021 sarà riconsegnato al pubblico

Gallerie degli Uffizi, Corridoio Est, Firenze | Foto: T photography / Shutterstock.com
 

Samantha De Martin

18/02/2019

Firenze - Una “passeggiata panoramica ad accesso democratico affacciata sul cuore di Firenze”. Così il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, ha definito il corridoio vasariano che riaprirà nel 2021, interamente riallestito, dopo tre anni di chiusura al pubblico per motivi di sicurezza.
Partendo da un apposito ingresso al piano terra dalla Galleria delle Statue e delle Pitture, il percorso - che verrà attraversato ogni anno da circa 500mila visitatori - scavalcherà il Ponte Vecchio per raggiungere, di là dall'Arno, il giardino mediceo di Boboli e la reggia granducale di Palazzo Pitti.
Il progetto esecutivo della riapertura, realizzato da Uffizi e Soprintendenza dei beni architettonici con la direzione dei lavori a cura dell'architetto Mauro Linari dopo 18 mesi di studi, ricerche ed indagini che hanno coinvolto decine di specialisti, è finalmente pronto.
I lavori - il cui costo ammonta a circa 10 milioni di euro (già finanziati) ed a metterli a bando, nei prossimi mesi, sarà l'agenzia per lo sviluppo del Ministero dell'Economia, Invitalia - dureranno un anno e mezzo.
Il nuovo percorso del Corridoio Vasariano garantirà completa accessibilità per i disabili, per la prima volta disporrà di un impianto di climatizzazione e riscaldamento, di un’illuminazione a led a basso consumo energetico e sarà interamente videosorvegliato, oltre ad avere nuove uscite di sicurezza.

Realizzato nel 1565 su progetto dell'architetto Giorgio Vasari per volontà di Cosimo I de' Medici, il Corridoio aveva la funzione di consentire ai granduchi di spostarsi rapidamente dalla loro reggia, in Palazzo Pitti, ai palazzi dell'amministrazione e del Governo. Adolf Hitler e Benito Mussolini lo avevano percorso in occasione della visita del Führer a Firenze nel 1938. Parzialmente distrutto dai nazisti durante la Guerra e chiuso in via ordinaria dai primi anni del Novecento, il Corridoio era stato negli ultimi decenni occasionalmente accessibile per visite istituzionali, fino alla chiusura totale, avvenuta nel 2016 per motivi di sicurezza.

Nell’attraversarlo, il pubblico potrà ammirare i due Memoriali storici - il primo, in corrispondenza di via Georgofili, da dove è possibile vedere il punto in cui esplose l'ordigno che provocò la strage nel 1993, e il secondo dedicato al tema della devastazione da parte delle truppe naziste del centro storico di Firenze - gli affreschi cinquecenteschi staccati delle volte esterne e restaurati negli anni Sessanta, una trentina di sculture antiche e alcune centinaia di iscrizioni greche e romane.

Al nuovo percorso si accederà dal piano terreno, anche se il vero e proprio ingresso nel Corridoio sarà al primo piano. Il tragitto sarà unidirezionale, dagli Uffizi verso Palazzo Pitti, mentre si potrà scegliere se uscire nel giardino di Boboli o se proseguire all'interno di Palazzo Pitti, in prossimità della Galleria Palatina.

Un corposo nucleo di autoritratti, che negli scorsi decenni erano appesi alle pareti del Vasariano, verrà rimosso per essere esposto in una serie di sale di prossima apertura al primo piano della Galleria delle Statue e delle Pitture, mentre 73 finestre ‘aperte’ lungo il percorso permetteranno ai visitatori di fruire il più possibile della bellezza del centro storico.

Il Corridoio sarà aperto nei giorni di apertura degli Uffizi, dal martedì alla domenica, sebbene su prenotazione. Per due lunedì al mese resterà aperto anche il giardino di Boboli. Per visitarlo basterà acquistare un biglietto speciale, il cui costo sarà di 45 euro in alta stagione e di 20 in bassa. Per le scolaresche l’ingresso sarà gratuito.


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