3000 metri quadri in più destinati all'esposizione delle nuove acquisizioni
Il Museo Reina Sofia cresce ancora
Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid
L.S.
16/08/2014
Un museo di arte contemporanea dovrebbe costantemente puntare a rinnovarsi. Ed è con questo spirito che il Museo Reina Sofia di Madrid continua ad espandersi. Secondo l’autorevole The Art Newspaper, entro la fine del 2015 lo spazio espositivo guadagnerà infatti 3000 metri quadrati in più.
I lavori di ampliamento imporranno una radicale riorganizzazione delle opere in mostra e nel progetto ancora in fase di studio è compreso un intervento anche sulla piazza antistante disegnata da Jean Nouvel insieme all’estensione dell’edificio completata nel 2005. L’idea è proprio quella di unire definitivamente il classico edificio di Sabatini con l’intervento firmato Nouvel ed eliminare certe difficoltà di accesso nei collegamenti tra la parte antica e quella moderna.
Il direttore del museo, Manuel Borja-Villel, in un’intervista rilasciata all’agenzia EFE ha confermato che: “Le opere traslocheranno negli spazi attualmente adibiti ad uffici e magazzini, al fine di riallestire la collezione permanente ed esporre le più recenti acquisizioni”. Un modo di tornare alle origini del museo che proprio in queste stanze ospitò le prime esposizioni.
I lavori di ampliamento imporranno una radicale riorganizzazione delle opere in mostra e nel progetto ancora in fase di studio è compreso un intervento anche sulla piazza antistante disegnata da Jean Nouvel insieme all’estensione dell’edificio completata nel 2005. L’idea è proprio quella di unire definitivamente il classico edificio di Sabatini con l’intervento firmato Nouvel ed eliminare certe difficoltà di accesso nei collegamenti tra la parte antica e quella moderna.
Il direttore del museo, Manuel Borja-Villel, in un’intervista rilasciata all’agenzia EFE ha confermato che: “Le opere traslocheranno negli spazi attualmente adibiti ad uffici e magazzini, al fine di riallestire la collezione permanente ed esporre le più recenti acquisizioni”. Un modo di tornare alle origini del museo che proprio in queste stanze ospitò le prime esposizioni.
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