450 ANNI NEL NOME DI MICHELANGELO
E DELL’ACCADEMIA DELLE ARTI DEL DISEGNO DI FIRENZE

 
"Corrado Cagli: Nostoi. Roma New York Taormina" nasce dall'interesse internazionale per l'opera di Cagli culminato nell’esposizione al Center for Italian Modern Art di New York nel 2023

Samantha De Martin
formato sconosciuto

C’è il rapporto di Corrado Cagli con la Sicilia, e poi il tema omerico del ritorno in patria, fondamentale quanto impossibile perché non coincide con la nostalgia dei luoghi del passato, ma con una continua ridefinizione della propria identità.
E ancora la Roma fascista e del dopoguerra, la New York dell'esilio e della rinascita, fino a Taormina, negli anni Sessanta un crocevia internazionale di artisti e intellettuali. Quindi il rapporto con il calcio, inteso come rituale collettivo e forma di espressione corporea (in Sicilia Cagli fondò e sostenne economicamente la Robur di Letojanni e disegnò la maglia del Palermo, mentre frequentava giovani calciatori e campioni come José Altafini). Sono alcune delle tematiche che saranno affrontate dalla mostra “Corrado Cagli: Nostoi. Roma New York Taormina” nata dall’interesse internazionale per l'opera di Cagli culminato nell’esposizione curata da Raffaele Bedarida al Center for Italian Modern Art di New York nel 2023.
Dal 10 settembre al 18 ottobre, Palazzo Corvaja, a Taormina, ospiterà l’esposizione curata da Raffaele Bedarida, con la direzione artistica di Franco Baldasso, promossa da Babilonia Centro di Lingua e Cultura Italiana in collaborazione con Archivio Corrado Cagli di Roma, Fondazione Taormina, Comune di Taormina, Fondazione Federico II, Fondazione R. H. Kitson Casa Cuseni, Bard College di New York e Sapienza Università di Roma.

Durante la Seconda Guerra mondiale Cagli si arruolò nell'esercito statunitense, partecipò alla campagna d'Europa e a New York condivise l'esperienza degli esuli europei, collaborando anche con il nascente balletto moderno come scenografo e costumista. Se il percorso newyorkese era incentrato sul tema della memoria intesa come strategia della complessità e di resistenza alle narrazioni vigenti e si concludeva con il suo controverso ritorno in Italia nel 1948, l'esposizione siciliana ricostruisce il carattere cosmopolita della Taormina del secondo dopoguerra, con un focus su Casa Cuseni, centro della vita culturale cittadina. Qui trova spazio Piccolo Processo, opera dedicata al magistrato Giuseppe Navarra e ispirata alle difficoltà della magistratura nel contrasto alla mafia dopo la strage di Viale Lazio (1969). A dialogare con la ricerca artistica di Cagli è Palazzo Corvaja, edificio stratificato per storia e architettura, dove le opere di Cagli saranno messe in relazione con gli spazi, dalla sezione dedicata al muralismo fino a quella sul rapporto con la Sicilia, allestita nelle sale che ospitarono il primo Parlamento Siciliano. Un capitolo a parte riguarderà la rete internazionale di collaborazioni costruita da Cagli con figure come Charles Olson, Igor Stravinsky, Danilo Dolci e George Balanchine. Opere donate da amici e collaboratori esploreranno la comunità degli intellettuali in esilio negli Stati Uniti e i rapporti che l'artista continuò a coltivare tra Roma e Taormina con personalità come Saul Steinberg, Eugene Berman, Henri Cartier-Bresson e Victor Brauner.
COMMENTI
LE MOSTRE SU Michelangelo
 
PER SAPERNE DI PIÙ SU MICHELANGELO
Scarica la app di Roma Guide Firenze Guide Roma Guide Milano
 
Opere in Italia