La Galleria dei busti presenta i volti dei più importanti familiari del primo imperatore, che si raccontano attraverso otto podcast realizzati da Foglio Edizioni
Vite, amori, vicende personali e imprese militari della dinastia di Augusto raggiungono il pubblico contemporaneo attraverso la voce dei protagonisti, da Augusto ad Agrippa, dal bel Marcello ai figli di Giulia Gaio e Lucio Cesari, da Antonia minore al coraggioso Germanico.
Arricchita fin dal 2017 da sei calchi donati dalla Fondazione Sorgente Group e tratti da originali della collezione, la Galleria dei busti presso l’Ara Pacis presenta i volti dei più autorevoli familiari del primo imperatore, che si raccontano attraverso otto podcast realizzati da Foglio Edizioni, disponibili in italiano e in inglese e fruibili in autonomia grazie a un QR code presente accanto a ciascuna didascalia.
I visitatori potranno usufruire di questo nuovo progetto di valorizzazione del Museo dell’Ara Pacis a partire dal 15 maggio. «Grazie alla collaborazione con Fondazione Sorgente Group, ha sottolineato il sovrintendente capitolino, Claudio Parisi Presicce, arricchiamo l’esperienza di visita del Museo con nuovi strumenti di approfondimento, pensati per rendere la fruizione ancora più coinvolgente. Non più soltanto una galleria di volti, ma un racconto vivo, capace di restituire identità, ruolo e importanza ai personaggi nell’età augustea. Un percorso che accompagna i visitatori nell’osservazione del monumento, invitandoli a riconoscerne le presenze e a scoprirne, dettaglio dopo dettaglio, il significato e la storia».
Ritratto in gesso di Gaio adulto. Fondazione Sorgente GroupL’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il sostegno della Fondazione Sorgente Group.
«I ritratti in gesso, ha detto Valter Mainetti, presidente della Fondazione Sorgente Group, copie fedeli dagli originali in marmo di età augustea, sono una preziosa testimonianza e documentazione scientifica e danno la possibilità di riunire insieme in un unico luogo opere conservate in diverse istituzioni museali».