Online anche le versioni in spagnolo e portoghese
Il sito web del museo di Auschwitz in arabo e farsi
Campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau
L.S.
21/01/2014
“Vogliamo rivolgerci a quei gruppi di persone che hanno spesso una debole conoscenza di questo argomento o che sostengono addirittura delle opinioni negazioniste” così il portavoce del Museo di Auschwitz, Pawel Sawicki, annuncia il lancio del sito web sull’Olocausto in lingua araba e in farsi.
L’ex campo di sterminio che venne edificato dal regime nazista in Polonia e svolse un ruolo cruciale nella pianificazione della “soluzione finale”, accoglie ogni anno oltre un milione di visitatori da tutto il mondo. Dall’analisi dei dati di affluenza risulta però che i visitatori provenienti dai paesi arabi sono i meno numerosi.
Il sito, che dal 2010, è consultabile in lingua inglese e in polacco, da oggi offrirà anche un servizio in spagnolo e portoghese.
L’ex campo di sterminio che venne edificato dal regime nazista in Polonia e svolse un ruolo cruciale nella pianificazione della “soluzione finale”, accoglie ogni anno oltre un milione di visitatori da tutto il mondo. Dall’analisi dei dati di affluenza risulta però che i visitatori provenienti dai paesi arabi sono i meno numerosi.
Il sito, che dal 2010, è consultabile in lingua inglese e in polacco, da oggi offrirà anche un servizio in spagnolo e portoghese.
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