I muri della Guerra Civile Spagnola
Manifesto spagnolo
29/05/2006
L’Instituto Cervantes ha allestito presso il Museo Centrale Montemartini di Roma una grande mostra sui manifesti della Guerra Civile spagnola (1936-1939). La mostra offre una selezione di 118 manifesti provenienti dall’archivio della Fondazione Pablo Iglesias.
Una testimonianza straordinaria per la sua vastità e varietà, per i messaggi e le idee che emergono dai vari manifesti, composti in un periodo storico, politico, sociale e artistico ricco la condizione culturale del Paese.
La produzione di affiches, di grande vitalità negli anni ‘30 in Europa e anche in Spagna, sviluppa un’arte della cartellonistica che vede coinvolte correnti estetiche diverse e di alta qualità. Con la proclamazione della II Repubblica, la Spagna ospitava un gruppo di cartellonisti molto noto, ma sarà l’avvento della guerra civile a decretare il successo della cartellonistica, necessaria sia per rafforzare la propaganda politica, sia per diffondere idee e precetti repubblicani.
Gli artisti spagnoli seguono i canoni estetici e tematici sviluppati dalla cartellonistica diffusa durante la Prima Guerra Mondiale, sviluppando l’efficacia del messaggio e ampliando il numero e il genere delle tematiche trattate. Ai temi classici dell’arruolamento, della cautela nei confronti dello spionaggio nemico, della simbologia politica, si aggiungono in particolare i temi dell’educazione e dell’igiene.
I cartelloni in mostra rappresentano l’occasione per conoscere un tesoro dell’arte dell’avanguardia spagnola al servizio della democrazia, che purtroppo si conclude con la salita al potere di Franco.
I manifesti provengono dal Partito Socialista Operaio Spagnolo, l’Unione Generale di Lavoratori, il Partito Comunista di Spagna, i Giovani Socialisti Unificati, la Sinistra I Repubblicana, la Confederazione Nazionale del Lavoro, la Federazione Anarchica Iberica, oltre diversi ministeri del governo repubblicano e diverse organizzazioni dell’epoca.
La rassegna presenta alcuni dei più importanti artisti sostenitori della democrazia, tra cui: Mauricio Amster, Arturo Ballester, José Espert, Huertas, Oliver, Mallo.
Pablo Iglesias (Ferrol, 1850 – Madrid, 1925) fonda il Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE) nel 1879 in qualità di Presidente, carica che detiene durante tutta la sua vita. Nel 1888 crea la Unione Generale di Lavoratori (UGT), il più importante sindacato spagnolo. Un anno dopo la sua morte è stata creata la Fondazione Pablo Iglesias, dedicata alla conoscenza e alla diffusione del pensiero socialista, alla conservazione e all’arricchimento dell’archivio storico, alla organizzazione di attività destinate al dibattito su temi di interesse sociale, politico, economico, culturale e storico.
Manifesti della Guerra Civile spagnola
Dal 13 maggio fino al 18 giugno 2006
Museo Centrale Montemartini
Via Ostiense, 106 - Roma
Tel. 06 39967800 / Biglietteria: 06-5748030
Orario: Martedì - domenica 10 – 19
Ingresso 6.00 euro
Una testimonianza straordinaria per la sua vastità e varietà, per i messaggi e le idee che emergono dai vari manifesti, composti in un periodo storico, politico, sociale e artistico ricco la condizione culturale del Paese.
La produzione di affiches, di grande vitalità negli anni ‘30 in Europa e anche in Spagna, sviluppa un’arte della cartellonistica che vede coinvolte correnti estetiche diverse e di alta qualità. Con la proclamazione della II Repubblica, la Spagna ospitava un gruppo di cartellonisti molto noto, ma sarà l’avvento della guerra civile a decretare il successo della cartellonistica, necessaria sia per rafforzare la propaganda politica, sia per diffondere idee e precetti repubblicani.
Gli artisti spagnoli seguono i canoni estetici e tematici sviluppati dalla cartellonistica diffusa durante la Prima Guerra Mondiale, sviluppando l’efficacia del messaggio e ampliando il numero e il genere delle tematiche trattate. Ai temi classici dell’arruolamento, della cautela nei confronti dello spionaggio nemico, della simbologia politica, si aggiungono in particolare i temi dell’educazione e dell’igiene.
I cartelloni in mostra rappresentano l’occasione per conoscere un tesoro dell’arte dell’avanguardia spagnola al servizio della democrazia, che purtroppo si conclude con la salita al potere di Franco.
I manifesti provengono dal Partito Socialista Operaio Spagnolo, l’Unione Generale di Lavoratori, il Partito Comunista di Spagna, i Giovani Socialisti Unificati, la Sinistra I Repubblicana, la Confederazione Nazionale del Lavoro, la Federazione Anarchica Iberica, oltre diversi ministeri del governo repubblicano e diverse organizzazioni dell’epoca.
La rassegna presenta alcuni dei più importanti artisti sostenitori della democrazia, tra cui: Mauricio Amster, Arturo Ballester, José Espert, Huertas, Oliver, Mallo.
Pablo Iglesias (Ferrol, 1850 – Madrid, 1925) fonda il Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE) nel 1879 in qualità di Presidente, carica che detiene durante tutta la sua vita. Nel 1888 crea la Unione Generale di Lavoratori (UGT), il più importante sindacato spagnolo. Un anno dopo la sua morte è stata creata la Fondazione Pablo Iglesias, dedicata alla conoscenza e alla diffusione del pensiero socialista, alla conservazione e all’arricchimento dell’archivio storico, alla organizzazione di attività destinate al dibattito su temi di interesse sociale, politico, economico, culturale e storico.
Manifesti della Guerra Civile spagnola
Dal 13 maggio fino al 18 giugno 2006
Museo Centrale Montemartini
Via Ostiense, 106 - Roma
Tel. 06 39967800 / Biglietteria: 06-5748030
Orario: Martedì - domenica 10 – 19
Ingresso 6.00 euro
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