Intesa tra pubblico e privato per la salvaguardia del patrimonio archeologico.
Una necropoli paleocristiana nel nuovo centro Lavazza
Centro direzionale Lavazza
L.S.
01/08/2014
Torino - I lavori di scavo per la realizzazione del progetto Nuvola destinato ad ospitare il nuovo centro direzionale della Lavazza a Torino hanno riportato alla luce i resti di una necropoli paleocristiana del IV- V secolo.
La scoperta del sito all’interno dell’area soggetta a riqualificazione, sulla base di un accordo siglato con il Comune di Torino e con la direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici, verrà tutelata e valorizzata attraverso alcune varianti apportate al disegno originale firmato dall’architetto Cino Zucchi e già messe a punto attraverso la rapida intesa raggiunta tra pubblico e privato.
Il nucleo archeologico include le piante perimetrali di una basilica con un'abside semicircolare, un mausoleo, diverse tombe, e una fornace che verranno integrati nel progetto attraverso una copertura in vetro che renderà visibili le rovine anche dalle vie adiacenti.
I costi delle modifiche, che interessano principalmente i piani interrati dell’edificio, verranno compensati attraverso sconti sugli oneri di urbanizzazione e la società si farà carico dell’idonea conservazione del nucleo e della la fruizione del patrimonio al pubblico.
La scoperta del sito all’interno dell’area soggetta a riqualificazione, sulla base di un accordo siglato con il Comune di Torino e con la direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici, verrà tutelata e valorizzata attraverso alcune varianti apportate al disegno originale firmato dall’architetto Cino Zucchi e già messe a punto attraverso la rapida intesa raggiunta tra pubblico e privato.
Il nucleo archeologico include le piante perimetrali di una basilica con un'abside semicircolare, un mausoleo, diverse tombe, e una fornace che verranno integrati nel progetto attraverso una copertura in vetro che renderà visibili le rovine anche dalle vie adiacenti.
I costi delle modifiche, che interessano principalmente i piani interrati dell’edificio, verranno compensati attraverso sconti sugli oneri di urbanizzazione e la società si farà carico dell’idonea conservazione del nucleo e della la fruizione del patrimonio al pubblico.
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