Dream Stream - Biennale Arte Venezia 2026
Dal 9 May 2026 al 22 November 2026
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Arsenale - Padiglione Cina
Indirizzo: Campo de la Tana
Curatori: Yu Xuhong (curator)
Enti promotori:
- China Arts & Entertainment Group Ltd. (CAEG)
Il padiglione della Repubblica Popolare Cinese alla 61. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia si presenta con un progetto di straordinaria ampiezza, capace di mettere in dialogo le radici millenarie della cultura cinese con le frontiere più avanzate della creatività contemporanea. Il titolo scelto, Dream Stream, evoca un flusso continuo e onirico: un fiume di immagini, memorie e visioni in cui tradizione e innovazione scorrono insieme, senza opposizione né frattura.
Il progetto curatoriale
La curatela è affidata a Yu Xuhong, figura di riferimento nel panorama delle relazioni culturali sino-europee e già protagonista di alcune delle collaborazioni più significative tra istituzioni cinesi e la Biennale di Venezia. Il suo approccio curatoriale privilegia la costruzione di ponti tra sistemi espressivi apparentemente distanti: la pittura classica e la computer grafica, la calligrafia e il design digitale, il paesaggio filosofico della tradizione taoista e le architetture visive del gaming contemporaneo.
Yu Xuhong ha in precedenza promosso e guidato una partnership strategica tra la China Academy of Art e la Biennale di Venezia, segnando un precedente storico: si è trattato della prima collaborazione in 130 anni di storia della manifestazione veneziana con un'istituzione accademica internazionale di quella portata. Nel 2024 ha inoltre ideato e curato La via perfetta: Hangzhou, la città del paradiso di Marco Polo, un progetto espositivo che, partendo dalla città di Hangzhou e dalla storia della Via della Seta, ha riunito opere capaci di favorire il dialogo e lo scambio culturale tra Oriente e Occidente, rileggendo attraverso l'arte un percorso di incontro che affonda le radici nel Medioevo.
Gli artisti e i protagonisti
Dream Stream riunisce all'Arsenale una costellazione di artisti, collettivi e team di ricerca che rappresentano alcune delle voci più significative e originali della scena creativa cinese contemporanea. Tra i nomi di maggior rilevanza figurano Xu Jiang, pittore e già presidente della China Academy of Art, noto per la sua reinterpretazione poetica del paesaggio; Wang Dongling, maestro della calligrafia d'avanguardia, capace di portare la scrittura tradizionale cinese verso dimensioni gestuali e performative di grande impatto visivo; e Yang Fudong, cineasta e artista visivo di fama internazionale, la cui opera esplora con raffinatezza il confine tra memoria, desiderio e identità culturale.
Accanto a questi maestri affermati, il padiglione ospita il team creativo di Game Science, lo studio responsabile dello sviluppo di Black Myth: Wukong, il videogioco d'azione ispirato al classico della letteratura cinese Il viaggio in Occidente che nel 2024 ha conquistato decine di milioni di giocatori in tutto il mondo, diventando un fenomeno culturale globale e ridefinendo la percezione internazionale della creatività digitale cinese. La loro presenza alla Biennale rappresenta un passaggio simbolico e concreto: dalla piattaforma del gaming a quella dell'arte contemporanea, con la stessa capacità narrativa e visiva applicata a un contesto museale di altissimo profilo.
Completano il panorama degli espositori i ricercatori e artisti del Team of China Academy of Art and Zhejiang Lab, che portano a Venezia una riflessione sull'intreccio tra intelligenza artificiale, estetica e cultura materiale cinese; Lining Yao, Guanyun Wang e Danli Luo, il cui lavoro si colloca all'incrocio tra design, biologia e nuovi materiali; il Method Scenography Group guidato da Mou Sen, storico regista e pioniere del teatro sperimentale cinese; e numerosi altri artisti e collettivi che esplorano linguaggi che vanno dalla scultura digitale alla scenografia immersiva, dalla pittura alla installazione.
Una visione per Venezia: Dream Stream non è semplicemente una rassegna della produzione artistica cinese contemporanea: è una dichiarazione di intenti culturali. Il padiglione cinese si propone come spazio di incontro tra civiltà, in cui la potenza visionaria di una tradizione millenaria si offre al mondo in forme nuove, accessibili e capaci di generare emozione e riflessione. In un momento storico in cui il ruolo globale della Cina è al centro del dibattito internazionale, Dream Stream sceglie il linguaggio dell'arte come terreno privilegiato di dialogo: un fiume che scorre, che non divide, ma attraversa e connette.
Espositori: Game Science, Feng Ji, Yang Qi, Liu Chenglong, Wang Yixin+Wang Yu, Weng Jie, Lin Zhe, Zhou Haosong, Fei Si, Huang Chengxi,Yang Tingmu+Yang Hancheng+Xie Xianhui, Team of China Academy of Art and Zhejiang Lab, Xu Jiang, Wang Dongling, Yang Fudong, Lining Yao+Guanyun Wang+Danli Luo, Method Scenography Group (Mou Sen, Ma Yuanchi, Xin Ge, Mei Yuezi, Zhao Da), Wu Ziyang+Crude_Castin (Xu Jing, Zou Nan, Ye Qi, Yan Zhenghao), Nie Shichang, Jiang Suxuan+Yu Jiangfan, Hu Yueming+Lin Yuxin+Ji Huanhuan, Zhang Zhoujie.
Il progetto curatoriale
La curatela è affidata a Yu Xuhong, figura di riferimento nel panorama delle relazioni culturali sino-europee e già protagonista di alcune delle collaborazioni più significative tra istituzioni cinesi e la Biennale di Venezia. Il suo approccio curatoriale privilegia la costruzione di ponti tra sistemi espressivi apparentemente distanti: la pittura classica e la computer grafica, la calligrafia e il design digitale, il paesaggio filosofico della tradizione taoista e le architetture visive del gaming contemporaneo.
Yu Xuhong ha in precedenza promosso e guidato una partnership strategica tra la China Academy of Art e la Biennale di Venezia, segnando un precedente storico: si è trattato della prima collaborazione in 130 anni di storia della manifestazione veneziana con un'istituzione accademica internazionale di quella portata. Nel 2024 ha inoltre ideato e curato La via perfetta: Hangzhou, la città del paradiso di Marco Polo, un progetto espositivo che, partendo dalla città di Hangzhou e dalla storia della Via della Seta, ha riunito opere capaci di favorire il dialogo e lo scambio culturale tra Oriente e Occidente, rileggendo attraverso l'arte un percorso di incontro che affonda le radici nel Medioevo.
Gli artisti e i protagonisti
Dream Stream riunisce all'Arsenale una costellazione di artisti, collettivi e team di ricerca che rappresentano alcune delle voci più significative e originali della scena creativa cinese contemporanea. Tra i nomi di maggior rilevanza figurano Xu Jiang, pittore e già presidente della China Academy of Art, noto per la sua reinterpretazione poetica del paesaggio; Wang Dongling, maestro della calligrafia d'avanguardia, capace di portare la scrittura tradizionale cinese verso dimensioni gestuali e performative di grande impatto visivo; e Yang Fudong, cineasta e artista visivo di fama internazionale, la cui opera esplora con raffinatezza il confine tra memoria, desiderio e identità culturale.
Accanto a questi maestri affermati, il padiglione ospita il team creativo di Game Science, lo studio responsabile dello sviluppo di Black Myth: Wukong, il videogioco d'azione ispirato al classico della letteratura cinese Il viaggio in Occidente che nel 2024 ha conquistato decine di milioni di giocatori in tutto il mondo, diventando un fenomeno culturale globale e ridefinendo la percezione internazionale della creatività digitale cinese. La loro presenza alla Biennale rappresenta un passaggio simbolico e concreto: dalla piattaforma del gaming a quella dell'arte contemporanea, con la stessa capacità narrativa e visiva applicata a un contesto museale di altissimo profilo.
Completano il panorama degli espositori i ricercatori e artisti del Team of China Academy of Art and Zhejiang Lab, che portano a Venezia una riflessione sull'intreccio tra intelligenza artificiale, estetica e cultura materiale cinese; Lining Yao, Guanyun Wang e Danli Luo, il cui lavoro si colloca all'incrocio tra design, biologia e nuovi materiali; il Method Scenography Group guidato da Mou Sen, storico regista e pioniere del teatro sperimentale cinese; e numerosi altri artisti e collettivi che esplorano linguaggi che vanno dalla scultura digitale alla scenografia immersiva, dalla pittura alla installazione.
Una visione per Venezia: Dream Stream non è semplicemente una rassegna della produzione artistica cinese contemporanea: è una dichiarazione di intenti culturali. Il padiglione cinese si propone come spazio di incontro tra civiltà, in cui la potenza visionaria di una tradizione millenaria si offre al mondo in forme nuove, accessibili e capaci di generare emozione e riflessione. In un momento storico in cui il ruolo globale della Cina è al centro del dibattito internazionale, Dream Stream sceglie il linguaggio dell'arte come terreno privilegiato di dialogo: un fiume che scorre, che non divide, ma attraversa e connette.
Espositori: Game Science, Feng Ji, Yang Qi, Liu Chenglong, Wang Yixin+Wang Yu, Weng Jie, Lin Zhe, Zhou Haosong, Fei Si, Huang Chengxi,Yang Tingmu+Yang Hancheng+Xie Xianhui, Team of China Academy of Art and Zhejiang Lab, Xu Jiang, Wang Dongling, Yang Fudong, Lining Yao+Guanyun Wang+Danli Luo, Method Scenography Group (Mou Sen, Ma Yuanchi, Xin Ge, Mei Yuezi, Zhao Da), Wu Ziyang+Crude_Castin (Xu Jing, Zou Nan, Ye Qi, Yan Zhenghao), Nie Shichang, Jiang Suxuan+Yu Jiangfan, Hu Yueming+Lin Yuxin+Ji Huanhuan, Zhang Zhoujie.
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