Pinocchio e la Malìa di Partenope
Patrizia Grieco / Cecile Guicheteau. Pinocchio e la malìa di Partenope
Dal 22 Maggio 2018 al 8 Giugno 2018
Napoli | Visualizza tutte le mostre a Napoli
Luogo: Istituto Francese di Napoli Grenoble
Indirizzo: via Falcone 8
Orari: lun-ven 9.30-13.30 / 14.30-17.45
Curatori: Michel Archimbaud, Altilio Antonio, Daphne Grieco
Enti promotori:
- Istituto Grenoble Napoli
- Comune di Napoli
- Fondazione Collodi
- Istituto Francese Firenze
- Comune Montecorvino Pugliano
- Fondazione Della Comunita' Salernitana Onlus
- Consolato di Francia a Napoli
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 3387707474
E-Mail info: camille.huet@institutfrancais.it
Circa due anni fa, all’aeroporto di Parigi, dopo una residenza d’artisti francesi a Tucheng (Cina) durata 45 giorni, le due artiste Cecile Guicheteau e Patrizia Grieco si sono salutate non pensando che si sarebbero riviste.
Dopo qualche mese, durante una residenza a Montemurro (Pz), per la realizzazione di un graffito per il Comune, la Guicheteau visita a S. Tecla (SA) l’atelier della Grieco che colleziona libri di Pinocchio del primo ‘900. Da questo re-incontro nasce il progetto.
Le spiegazioni che l’artista italiana fornisce circa i molteplici significati della storia originale di Pinocchio, sono soltanto il trampolino di lancio per la creatività di questo duo. 11 dipinti, circa 40 schizzi, un’istallazione di 60 piccole sculture in ceramica, due modelli in metallo e una cartella di 5 incisioni; un viaggio nell’anima di due donne che si identificano, si analizzano e si ritrovano negli stati d’animo di un personaggio notissimo: Pinocchio, comunemente proiettato in un immaginario maschile.
Ne rivalutano così una sensibilità innata, un bisogno di libertà, una capacità di adattamento, una gestazione e una nascita continua del proprio essere attraverso il ventre della vita. La mostra che ne è nata ha debuttato a Collodi a fine agosto del 2017, continua il suo percorso di crescita e cambiamento, a Napoli. “Pinocchio e la malìa di Partenope”, rappresenta la città nel loro imaginario , un osservare ciò che esse stesso hanno prodotto precedentemente, il riflesso delle proprie emozioni osservato attraverso una nuova angolazione.
Il viaggio delle due artiste e del loro lavoro continuerà in Giappone , a ottobre del 2018.
La mostra che avrà luogo a partire dal 22 maggio all’Istituto Francese di Napoli “Grenoble”, sarà presentata alle ore 17,30 dal critico Michel Archimbaud, con vernissage ore 19.00 , e sarà visitabile fino al 8 giugno 2018.
Contemporaneamente saranno esposte nelle sale Vesevi del Maschio Angioino, 5 tele preparate per la realizzazione del manifesto, e due modelli di sculture, in ferro per la Corea del Sud.
Nelle stesse date, saranno esposti due gilet, pezzi unici, 4 vasi in ceramica, 1 in terracruda, un teatro con burattini realizzato dalle due, in altri spazi.
La mostra è patrocinata dall’istituto Francese di Napoli, dal Comune di Napoli, dalla fondazione Collodi, e sponsorizzata da numerose associazioni.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A NAPOLI
-
Dal 19 Giugno 2024 al 31 Dicembre 2030
Museo del Museo del Tesoro di San Gennaro
Chi è devoto a San Gennaro?
-
Dal 6 Maggio 2026 al 6 Settembre 2026
Gallerie d'Italia - Napoli
OBEY: Power to the peaceful
Visualizza tutte le mostre a Napoli
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 30 Luglio 2026 al 1 Novembre 2026
Verona | Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri
Dorothea Lange
-
Dal 27 Luglio 2026 al 27 Novembre 2026
Pompei | Scavi di Pompei
Philip Colbert in Pompeii: Pop Mythology
-
Dal 24 Luglio 2026 al 31 Ottobre 2026
Palermo | Palazzo Belmonte Riso - Palermo I Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi - Agrigento
Botero. L’incanto del Mito I Botero. Il peso dei sogni
-
Dal 24 Luglio 2026 al 31 Gennaio 2027
Lecce | Lecce – Museo MUST I Cosenza – Galleria Nazionale di Cosenza
Tesori nascosti della Galleria Borghese
-
Dal 16 Luglio 2026 al 16 Ottobre 2026
Firenze | Forte Belvedere
Marino Marini. No Heroes
-
Dal 22 Luglio 2026 al 18 Ottobre 2026
Roma | Castel Sant’Angelo
Ercolano. L’arte di vivere