La nuova mostra di Palazzo dei Diamanti
Alle origini del Moderno con i capolavori del Museum Boijmans van Beuningen
Claude Monet, Campo di papaveri, 1881. Olio su tela, cm 58 x 79. Rotterdam, Collezione Museum Boijmans Van Beuningen. Acquisito con la collezione di D.G. van Beuningen. Foto Studio Tromp
Francesca Grego
18/09/2026
Ferrara - Un viaggio attraverso una delle stagioni più dense della storia dell’arte attende i visitatori di Palazzo dei Diamanti nei prossimi mesi: Monet, Van Gogh, Gauguin, Mondrian, Kandinsky, Picasso sono solo alcuni dei grandi maestri protagonisti dell’esposizione che da domani, sabato 19 settembre, fino al prossimo 10 gennaio, condurrà il pubblico in una lunga cavalcata nei territori della pittura tra Ottocento e Novecento. In mostra oltre 120 opere, provenienti in gran parte dal Museum Boijmans van Beuningen di Rotterdam, custode di una delle più ricche collezioni d’arte dei Paesi Bassi. A queste si aggiungono prestiti da importanti raccolte pubbliche e private italiane, che integrano il racconto con le voci di artisti di casa nostra, dai Macchiaioli ai Divisionisti, fino al Futurismo e oltre.
Filo conduttore del progetto curato da Sandra Kisters e Vasilij Gusella è il rapporto tra l’artista e il mondo visibile: a cavallo tra il XIX e il XX secolo, in meno di ottant’anni i pittori passano dall’osservazione diretta della natura, con l’obiettivo di trasferirla sulla tela, alla completa dissoluzione del reale. “Il paesaggio – naturale e urbano – e la vita moderna diventano il terreno privilegiato di una ricerca destinata a investire il modo stesso di percepire e rappresentare la realtà”, scrivono i curatori: “La natura osservata dal vero, la luce, il colore, l’atmosfera, il dinamismo della città e le nuove esperienze della modernità conducono progressivamente verso una pittura nella quale il riferimento al mondo reale si fa sempre più tenue, mentre linee, forme e colori acquistano una propria autonomia”.

Vasilij Kandinskij, Lirico, 1911. Olio su tela, cm 94 x 130. Rotterdam, Collezione Museum Boijmans Van Beuningen. Dall’Estate di M. Tak van Poortvliet. Foto Studio Tromp
Il racconto della mostra prende le mosse dalla Scuola di Barbizon, dai Macchiaioli e dagli Impressionisti, per poi involarsi nella stagione delle avanguardie del Novecento, dal Futurismo all’Astrattismo, tra dipinti, disegni e incisioni di maestri come Gustave Courbet, Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir, Edgar Degas, Paul Gauguin, Vincent Van Gogh, Pablo Picasso, Piet Mondrian, Vasily Kandinsky. Accanto artisti italiani come Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Giovanni Segantini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Giovanni Boldini, Carlo Carrà, Umberto Boccioni.
Il percorso espositivo sarà accompagnata da un progetto multisensoriale che integra suoni e odori nell’allestimento, amplificandone la narrazione. Quattro momenti principali scandiscono l’itinerario sonoro-olfattivo, in parallelo con gli sviluppi dell’esperienza artistica: l’immersione fisica nella natura, la contemplazione del paesaggio, le trasformazioni della vita moderna e la progressiva interiorizzazione del mondo visibile. Nella sala dedicata ai Macchiaioli, per esempio, il vento tra gli alberi e il mormorio del mare si accompagnano a essenze di terra umida, erbe ed elementi minerali, mentre nella sala dell’Astrattismo i suoni sperimentali di Arnold Schönberg dialogano con la pittura di Kandinsky.
Presentando Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità. Capolavori dal Museum Boijmans van Beuningen e da altre importanti collezioni, realizzata da Fondazione Ferrara Arte in collaborazione con il Museum Boijmans van Beuningen di Rotterdam e le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, Palazzo dei Diamanti anticipa il tema della sua prossima mostra. Dal 13 marzo all’11 luglio 2027 Dalla libertà alla censura. Arte e potere in Germania 1910-1945 ripercorrerà quattro tumultuosi decenni di storia tedesca attraverso 75 opere della Neue Nationalgalerie di Berlino, offrendo un’occasione unica in Italia per ammirare i capolavori del museo tedesco. Molte delle opere presentate furono messe al bando o confiscate dal regime nazista. Tutte insieme, testimonieranno la complessità delle risposte degli artisti a un’epoca in cui la libertà creativa fu sottoposta a pressioni e limitazioni sempre più severe, oltre a offrire una panoramica delle diverse tendenze attive nel vivace panorama culturale tedesco dei primi decenni del Novecento. Tra gli autori in mostra troveremo Ernst Ludwig Kirchner, Emil Nolde, Otto Dix, Paul Klee, Vassily Kandinsky, Gabriele Münter, Lyonel Feininger, Hannah Höch, George Grosz, Max Beckmann, Pablo Picasso, Giorgio de Chirico, Salvador Dalí, Marc Chagall, Oskar Kokoschka e Fernand Léger.
Filo conduttore del progetto curato da Sandra Kisters e Vasilij Gusella è il rapporto tra l’artista e il mondo visibile: a cavallo tra il XIX e il XX secolo, in meno di ottant’anni i pittori passano dall’osservazione diretta della natura, con l’obiettivo di trasferirla sulla tela, alla completa dissoluzione del reale. “Il paesaggio – naturale e urbano – e la vita moderna diventano il terreno privilegiato di una ricerca destinata a investire il modo stesso di percepire e rappresentare la realtà”, scrivono i curatori: “La natura osservata dal vero, la luce, il colore, l’atmosfera, il dinamismo della città e le nuove esperienze della modernità conducono progressivamente verso una pittura nella quale il riferimento al mondo reale si fa sempre più tenue, mentre linee, forme e colori acquistano una propria autonomia”.

Vasilij Kandinskij, Lirico, 1911. Olio su tela, cm 94 x 130. Rotterdam, Collezione Museum Boijmans Van Beuningen. Dall’Estate di M. Tak van Poortvliet. Foto Studio Tromp
Il racconto della mostra prende le mosse dalla Scuola di Barbizon, dai Macchiaioli e dagli Impressionisti, per poi involarsi nella stagione delle avanguardie del Novecento, dal Futurismo all’Astrattismo, tra dipinti, disegni e incisioni di maestri come Gustave Courbet, Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir, Edgar Degas, Paul Gauguin, Vincent Van Gogh, Pablo Picasso, Piet Mondrian, Vasily Kandinsky. Accanto artisti italiani come Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Giovanni Segantini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Giovanni Boldini, Carlo Carrà, Umberto Boccioni.
Il percorso espositivo sarà accompagnata da un progetto multisensoriale che integra suoni e odori nell’allestimento, amplificandone la narrazione. Quattro momenti principali scandiscono l’itinerario sonoro-olfattivo, in parallelo con gli sviluppi dell’esperienza artistica: l’immersione fisica nella natura, la contemplazione del paesaggio, le trasformazioni della vita moderna e la progressiva interiorizzazione del mondo visibile. Nella sala dedicata ai Macchiaioli, per esempio, il vento tra gli alberi e il mormorio del mare si accompagnano a essenze di terra umida, erbe ed elementi minerali, mentre nella sala dell’Astrattismo i suoni sperimentali di Arnold Schönberg dialogano con la pittura di Kandinsky.
Presentando Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità. Capolavori dal Museum Boijmans van Beuningen e da altre importanti collezioni, realizzata da Fondazione Ferrara Arte in collaborazione con il Museum Boijmans van Beuningen di Rotterdam e le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, Palazzo dei Diamanti anticipa il tema della sua prossima mostra. Dal 13 marzo all’11 luglio 2027 Dalla libertà alla censura. Arte e potere in Germania 1910-1945 ripercorrerà quattro tumultuosi decenni di storia tedesca attraverso 75 opere della Neue Nationalgalerie di Berlino, offrendo un’occasione unica in Italia per ammirare i capolavori del museo tedesco. Molte delle opere presentate furono messe al bando o confiscate dal regime nazista. Tutte insieme, testimonieranno la complessità delle risposte degli artisti a un’epoca in cui la libertà creativa fu sottoposta a pressioni e limitazioni sempre più severe, oltre a offrire una panoramica delle diverse tendenze attive nel vivace panorama culturale tedesco dei primi decenni del Novecento. Tra gli autori in mostra troveremo Ernst Ludwig Kirchner, Emil Nolde, Otto Dix, Paul Klee, Vassily Kandinsky, Gabriele Münter, Lyonel Feininger, Hannah Höch, George Grosz, Max Beckmann, Pablo Picasso, Giorgio de Chirico, Salvador Dalí, Marc Chagall, Oskar Kokoschka e Fernand Léger.
VEDI ANCHE
-
Roma | Dal 17 novembre una “mostra monumentale”
Marina Abramović festeggia i suoi 80 anni alla GNAMC
-
Roma | Dal 18 settembre la mostra Marmora Romana
Racconti di marmo tra Roma e l’Oriente. Si amplia il percorso dell’Antiquarium Torlonia
-
Roma | Dal 15 settembre al 25 ottobre
Metamorfosi contemporanee. Isaac Julien incontra Ovidio alla Galleria Borghese
-
Roma | Dal 15 settembre 2026 al 14 febbraio 2027
Kandinsky a Roma, la grande mostra a Palazzo Bonaparte
-
I programmi dal 14 al 20 settembre
La settimana dell’arte in tv, da Warhol a Gauguin
-
Udine | Sette secoli. Tre frammenti. Un racconto europeo.
Il Vangelo di Marco: tre frammenti che hanno disegnato l'Europa
LA MAPPA
NOTIZIE