The House of the Leaking Sky - Biennale Arte Venezia 2026

 

Dal 9 Maggio 2026 al 22 Novembre 2026

Luogo: Padiglione Estonia

Indirizzo: Calle S. Domenico, 1285

Curatori: Maria Arusoo (commissioner), Natalia Sielewicz (curator)

Enti promotori:

  • Estonian Centre for Contemporary Art (CCA)


Il Centro Estone per l'Arte Contemporanea presenta "The House of Leaking Sky", una nuova mostra di Merike Estna, a cura di Natalia Sielewicz, per il Padiglione Estone alla 61ª Esposizione Internazionale d'Arte – La Biennale di Venezia. Per tutta la durata della Biennale Arte 2026, Estna dipinge in pubblico, trasformando l'atto del dipingere in una performance continua.

Merike Estna è un'artista estone di fama internazionale la cui pratica si concentra sulla pittura, spesso estendendola allo spazio, agli oggetti e alla performance. Il suo approccio alla pittura è quello di un atto dal vivo e di lunga durata, che pone in primo piano il tempo, il lavoro e il processo creativo in continua evoluzione.

In "The House of Leaking Sky", Estna inizia con una tela bianca attivata versando la pittura direttamente sul pavimento. Continua a dipingere quotidianamente in pubblico, saturando gradualmente la superficie attraverso ripetuti atti di lavoro e presenza. Mentre lavora, l'artista indossa abiti creati in collaborazione con la stilista Lilli Jahilo, come parte integrante della performance. Al termine della mostra, i dipinti formeranno un'unica grande opera su ventidue tele.

Invitando il pubblico a partecipare allo svolgimento stesso dell'opera, Estna scardina le divisioni su dove l'arte, e per estensione dove le donne, sono autorizzate a esistere. Dipingere lentamente e in pubblico mette in primo piano la visibilità della pittrice, ponendo la sua pratica in dialogo con la storia di artiste donne il cui lavoro è stato plasmato dal lavoro domestico e dalla vita familiare. Il progetto richiama alla mente il pittore senza opera, il pittore senza opere riconosciute, spesso incarnato da donne la cui pratica è stata esclusa dalle storie ufficiali.

Man mano che l'opera prende forma, il padiglione si modella attorno al processo di lavoro di Estna. L'architettura espositiva, progettata dallo studio di ricerca D_P_S, fondato da Diogo Passarinho, è stata sviluppata in stretto dialogo sia con l'edificio che con il dipinto in continua evoluzione di Estna. Una volta completata, l'opera dovrebbe essere uno dei dipinti più grandi realizzati durante la Biennale, con dimensioni di circa ventidue per sei metri.

La mostra si estende oltre le tele, sul pavimento del padiglione, rivestito di piastrelle di ceramica dipinte dall'artista, mentre oggetti di studio come scale, piattaforme, tavoli e strumenti rimangono presenti e in uso. Questi elementi costituiscono parte integrante del processo creativo, poiché il confine tra pubblico e privato, studio e casa si allenta, e la pittura si dispiega su superfici, oggetti e gesti, diventando parte integrante della vita quotidiana.

Visitando a Venezia con la sua famiglia durante la Biennale Arte 2026, Estna integra la maternità nella struttura concettuale del progetto, attingendo ai miti della creazione in cui la costruzione del mondo si dispiega attraverso la cura, la ripetizione e la manutenzione. Qui, la creazione emerge attraverso gesti quotidiani come raccogliere, curare e sostenere, dove la continuità si produce attraverso la resistenza, intrecciando meditazioni sulla maternità con le tradizioni delle artiste.

La House of Leaking Sky ospiterà anche The School of Strange Weather dall'11 al 16 agosto. Durante questo periodo, Estna metterà a disposizione il padiglione come piattaforma sperimentale aperta per gli studenti del Master in Arte Contemporanea dell'Accademia delle Arti Estone, dove insegna dall'agosto 2025.

L'artista sarà presente e dipingerà nel padiglione da mercoledì a domenica, generalmente iniziando la mattina e lavorando per tutta la giornata, con il lunedì e il martedì riservati come giorni di riposo.

Merike Estna vive e lavora tra Tallinn e Città del Messico. La sua pratica artistica si concentra sulla pittura, estendendosi allo spazio, agli oggetti e alla performance. Ha studiato all'Accademia delle Arti Estone e al Goldsmiths, University of London, e ha ricevuto diversi importanti premi artistici estoni, tra cui il Premio Konrad Mägi (2014). È professoressa di arte contemporanea all'Accademia delle Arti Estone dal 2025.

Natalia Sielewicz è curatrice capo del Museo di Arte Moderna di Varsavia. Il suo lavoro si confronta con il femminismo, le emozioni e la soggettività contemporanea, spesso muovendosi sul confine tra il personale e l'universale.

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