Il progetto che articola e riunisce le rassegne del Polo Museale Fiorentino compie dieci anni
L'anno ad arte di Firenze
Liberazione di Andromeda, Piero di Cosimo
L.S.
05/11/2014
Firenze - Nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, nello stesso giorno in cui 48 anni fa Firenze affrontava la terribile alluvione, Cristina Acidini ha pronunciato l’ultimo discorso in veste di Soprintendente (dimissionaria) per il Polo Museale in occasione della presentazione del programma di “Un anno ad arte 2015”.
L’atmosfera di congedo generale ha investito anche il progetto che da dieci anni collega un articolato insieme di rassegne a carattere storico artistico, e che “per effetto della riforma imminente del Ministero nei sui organi centrali e periferici potrebbe essere l’ultimo a coinvolgere il Polo Museale Fiorentino come istituto unitario e autonomo”. Le nuove autonomie nelle quali sarà suddivisa l’attuale Soprintendenza (Gallerie degli Uffizi e dell’Accademia, Museo Nazionale del Bargello, Polo Museale Regionale, competenza della tutela territoriale) potrebbero infatti condizionare lo schema delle collaborazioni già a cominciare dal prossimo anno.
Nel 2015 però, onorando importanti ricorrenze con un’offerta originale e varia, il programma valorizzerà ancora una volta le numerose attrattive del patrimonio artistico di Firenze a cominciare dal Museo Nazionale del Bargello che, nel 150° anniversario della propria fondazione, presenterà le espressioni più alte della civiltà medioevale riunendo testimonianze artistiche e oggetti d’uso attorno al tema del viaggio nel reale e nel fantastico (Medioevo in viaggio 20 marzo - 21 giugno).
Il testimone dell’epoca medievale verrà raccolto anche dalla Galleria dell’Accademia che scorterà i visitatori alle origini del Francescanesimo, come fenomeno sia religioso sia culturale che si diffuse fino in Cina (L’Arte di Francesco 30 marzo - 11 ottobre).
Tra Rinascimento e Barocco si muoveranno invece ben quattro rassegne monografiche - Gherardo delle Notti (10 febbraio - 24 maggio Galleria degli Uffizi), Piero di Cosimo (22 giugno - 27 settembre Galleria degli Uffizi), Carlo Dolci (30 giugno - 15 novembre Galleria Palatina) e Carlo Portelli (14 dicembre - 17 aprile 2016 Galleria dell’Accademia) -, che obbedendo ad una politica di valorizzazione fondata sulla riscoperta critica, proporranno approfondimenti dedicati a pittori poco conosciuti presso il grande pubblico sulla base degli studi dei massimi esperti in materia.
Sarà invece trasversale la linea seguita dal Museo degli Argenti che dedicherà una mostra ai Lapislazzuli (“Lapislazzuli. Magia del blu” 9 giugno - 11 ottobre), pietra utilizzata nella creazione di oggetti preziosi e protagonista anche nella pittura come uno dei pigmenti più costosi.
A chiusura dell’impegnativo programma la Galleria d’arte Moderna celebrerà la ricorrenza dei 150 anni da Firenze capitale dell’Italia unita con una mostra dedicata in particolare alle opere d’arte e agli arredi acquisiti da Re Vittorio Emanuele II per la reggia di Palazzo Pitti, nel periodo della sua permanenza in città (Firenze capitale 1865-2015 I doni e le collezioni del Re 19 novembre - 3 aprile 2016).
L’offerta culturale, al di fuori di “Firenze 2015 - Un anno ad arte”, sarà completata da mostre e percorsi dedicati ai temi dell’Expo di Milano e perciò ispirati al territorio e al tema “Nutrire il Pianeta”.
Consulta anche:
Guida d'arte di Firenze
L’atmosfera di congedo generale ha investito anche il progetto che da dieci anni collega un articolato insieme di rassegne a carattere storico artistico, e che “per effetto della riforma imminente del Ministero nei sui organi centrali e periferici potrebbe essere l’ultimo a coinvolgere il Polo Museale Fiorentino come istituto unitario e autonomo”. Le nuove autonomie nelle quali sarà suddivisa l’attuale Soprintendenza (Gallerie degli Uffizi e dell’Accademia, Museo Nazionale del Bargello, Polo Museale Regionale, competenza della tutela territoriale) potrebbero infatti condizionare lo schema delle collaborazioni già a cominciare dal prossimo anno.
Nel 2015 però, onorando importanti ricorrenze con un’offerta originale e varia, il programma valorizzerà ancora una volta le numerose attrattive del patrimonio artistico di Firenze a cominciare dal Museo Nazionale del Bargello che, nel 150° anniversario della propria fondazione, presenterà le espressioni più alte della civiltà medioevale riunendo testimonianze artistiche e oggetti d’uso attorno al tema del viaggio nel reale e nel fantastico (Medioevo in viaggio 20 marzo - 21 giugno).
Il testimone dell’epoca medievale verrà raccolto anche dalla Galleria dell’Accademia che scorterà i visitatori alle origini del Francescanesimo, come fenomeno sia religioso sia culturale che si diffuse fino in Cina (L’Arte di Francesco 30 marzo - 11 ottobre).
Tra Rinascimento e Barocco si muoveranno invece ben quattro rassegne monografiche - Gherardo delle Notti (10 febbraio - 24 maggio Galleria degli Uffizi), Piero di Cosimo (22 giugno - 27 settembre Galleria degli Uffizi), Carlo Dolci (30 giugno - 15 novembre Galleria Palatina) e Carlo Portelli (14 dicembre - 17 aprile 2016 Galleria dell’Accademia) -, che obbedendo ad una politica di valorizzazione fondata sulla riscoperta critica, proporranno approfondimenti dedicati a pittori poco conosciuti presso il grande pubblico sulla base degli studi dei massimi esperti in materia.
Sarà invece trasversale la linea seguita dal Museo degli Argenti che dedicherà una mostra ai Lapislazzuli (“Lapislazzuli. Magia del blu” 9 giugno - 11 ottobre), pietra utilizzata nella creazione di oggetti preziosi e protagonista anche nella pittura come uno dei pigmenti più costosi.
A chiusura dell’impegnativo programma la Galleria d’arte Moderna celebrerà la ricorrenza dei 150 anni da Firenze capitale dell’Italia unita con una mostra dedicata in particolare alle opere d’arte e agli arredi acquisiti da Re Vittorio Emanuele II per la reggia di Palazzo Pitti, nel periodo della sua permanenza in città (Firenze capitale 1865-2015 I doni e le collezioni del Re 19 novembre - 3 aprile 2016).
L’offerta culturale, al di fuori di “Firenze 2015 - Un anno ad arte”, sarà completata da mostre e percorsi dedicati ai temi dell’Expo di Milano e perciò ispirati al territorio e al tema “Nutrire il Pianeta”.
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